Archivi categoria: Rete Elettrica

[Francia] Pilone! Pilone! Fuoco, fuoco!

Da trognon, 28.03.24

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[Balan, Ain, Francia]: sabotaggio contro la piattaforma di plastiche granulari

Da sans nom, 3.11.25

Rivendicazione del sabotaggio della piattaforma chimica di Balan, nell’Ain

Nella notte del 5 ottobre abbiamo fatto ricorso al sabotaggio per cercare di fermare la produzione tossica della piattaforma chimica di Balan, nell’Ain, colpendo la sua alimentazione elettrica a monte.

Ispirandoci alle azioni volte a interrompere l’energia alle industrie un po’ ovunque in Francia e altrove, abbiamo dato fuoco ai cavi ad alta tensione che partono dalla stazione di La Boisse in direzione della piattaforma. All’interno della sottostazione elettrica, i cavi escono dal terreno (isolati in guaine) per poi salire sui tralicci. È lì che è possibile appiccare il fuoco senza grandi rischi, provocando un cortocircuito e interrompendo la corrente.

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[Saint-Chamond, Loira, Francia]: azione contro l’industria delle armi

Da sans nom, 11.5.25

Il 7 maggio 2025, a Saint-Chamond, nella Loira, la stazione elettrica all’ingresso della città ha ricevuto una visita notturna. Incaricata di convertire l’alta tensione in bassa tensione tramite i suoi cavi e il suo grande trasformatore, è stata parzialmente incendiata intorno alle 3 del mattino, lasciando al buio una parte della città e delle sue aziende. Si è trattato di un vero e proprio attacco (di cui riportiamo gli articoli di giornale in fondo al post), che è stato rivendicato tre giorni dopo contro i commercianti di armi, come si può leggere nel comunicato che riportiamo di seguito. Da notare che sul posto è stata lasciata la scritta “KO KNDS”, cosa che i portavoce della prefettura si sono ben guardati dal precisare.

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[Meudon-la-Forêt, Île-de-France, Francia]: Rispondere al genocidio con il fuoco: attacco al trasformatore del futuro campus di Thales

Da Indymedia Nantes, 22.9.2025

Mentre il genocidio a Gaza entra nella sua fase finale, i mercanti d’armi collaborazionisti sono più che mai in prima linea.

Thales, che da anni fornisce i sistemi di pilotaggio dei droni killer israeliani e rifornisce gli eserciti di tutto il mondo di droni, missili, veicoli corazzati e sistemi elettronici, sta attualmente finanziando la costruzione di un enorme campus a Meudon-la-Forêt. A due passi dal sito già esistente Hélios 1 a Vélizy, Hélios 2 ospiterà 2.500 dipendenti che si occuperanno di attrezzature aeronautiche per uso civile e militare.

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[Erkrath,Germania]: tentativo di sabotaggio di un trasformatore elettrico

Da sans nom, 13.01.2026

Il 5 gennaio 2026 è stato diffuso un comunicato del Commando Angry Birds che annunciava di aver attaccato, qualche tempo prima, una sottostazione elettrica a Erkrath, vicino a Düsseldorf, con l’obiettivo di mettere fuori uso la zona industriale più lontana. Ricordiamo che questo gruppo è attivo nella regione dal 2023 e ha pubblicato sia comunicati di sabotaggio numerati (il numero cinque è disponibile qui) sia manuali tecnici per diffondere la propria pratica. Questa volta, la procura di Wuppertal ha precisato che, dopo la pubblicazione del comunicato, la polizia si è recata sul posto e ha potuto constatare la presenza di un ordigno incendiario che non ha funzionato, commentando che “se avesse funzionato, avrebbe potuto provocare un’interruzione di corrente su larga scala”. »


Di seguito, una traduzione del comunicato n. 7, pubblicato su de.indymedia il 5 gennaio e contenente in allegato un piccolo opuscolo in tedesco intitolato «Move fast and break things» (qui in tedesco).

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Berlino (Germania): il Vulkangruppe scollega la centrale a gas della capitale

Da sans nom, 5.01.2026

[Sabato 3 gennaio, verso le 6:30 del mattino, il gruppo «Vulkangruppe : Den Herrschenden den Saft abdrehen» (Gruppo Vulcano: togliere la corrente ai dominanti) ha dato fuoco a diversi cavi di media e alta tensione della centrale a gas di Berlino, situata a Lichterfelde. Ciò ha causato l’interruzione della fornitura di energia elettrica a 2.200 aziende e 45.000 famiglie (ovvero 100.000 persone) in diversi quartieri esclusivi della zona sud-ovest della capitale tedesca: Lichterfelde, Zehlendorf, Nikolassee e Wannsee. In concreto, una ventina di linee da 110 kV sono state colpite da questo incendio doloso nel punto in cui attraversavano il canale di Teltow su un ponte dedicato, scollegando la parte “elettricità” della centrale a gas dalla rete berlinese, mentre la parte “riscaldamento urbano” è rimasta intatta. L’operatore municipale Stromnetz Berlin ha immediatamente adottato soluzioni alternative per ripristinare l’energia elettrica a 7.000 abitazioni e 150 aziende prioritarie, ma ha annunciato che il ripristino completo della rete non sarà effettivo prima di giovedì prossimo, 8 gennaio.

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