Archivi categoria: All cops are targets

[berlino, germania]: Pietre contro la polizia in solidarietà con Marianna e Dimitra

Da La Nemesi, 28.04.26

Il processo Ambelokipoi ad Atene si è concluso. In seguito all’esplosione del 31 ottobre 2024, che ha causato la morte del compagno anarchico Kyriakos Xymitiris e il grave ferimento della compagna anarchica Marianna, lo Stato greco ha tenuto lei e altri quattro compagni in custodia cautelare per gli ultimi 18 mesi. Oggi è stata emessa la sentenza prevista: 19 anni di carcere per Marianna e 8 per Dimitra. Dimitris, Nikos Romanos e A.K. sono stati assolti e rilasciati, il che significa che hanno perso 18 mesi della loro vita a causa del costrutto creato dallo Stato di appartenenza a un’organizzazione terroristica.
Per esprimere la nostra rabbia e trovare una risposta immediata e spontanea, ci siamo riuniti e abbiamo organizzato un’imboscata nella zona di Rigaer Straße. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, sono state attaccate con pietre lanciate da angoli bui, il che ha distrutto almeno un’auto di pattuglia. I porci sono fuggiti in preda al panico.
La polizia di Berlino ha aiutato quella di Atene a identificare Kyriakos dopo l’esplosione e ha consegnato i propri fascicoli al sistema repressivo greco. Inoltre, la polizia tedesca collabora con la polizia greca e con Frontex nei massacri lungo le rotte migratorie verso l’Europa.
Con questa azione, continuiamo le lotte che abbiamo combattuto insieme a Kyriakos e che ci legano ancora ai nostri compagni imprigionati nel carcere di Korydallos, ad Atene.

Kyriakos Xyimitiris, sempre presente!
Libertà per Marianna e Dimitra!
La nostra passione per la libertà è più forte di qualsiasi cella di prigione

[Stato Cileno] La notte del Maggio Nero nel quale le Cellule Rivoluzionarie Maurizio Morales attaccarono con esplosivo un’azienda dello sbirro Claudio Crespo

Da ContraInfo, 08.05.2025

Claudio Crespo è stato identificato come il poliziotto che, l’8 novembre 2019, in piena rivolta, sparò e mutilò gli occhi ad un giovane.
Qualche giorno fa,il giornale CIPER divulgò alcuni video girati con la videocamera di servizio della polizia cilena (1), in questi video si sentono frasi come: “ti caviamo gli occhi”; “Che bruci, lo stronzo ” oppure “bisogna ucciderli tutti questi stronzi”, mentre in altri video si vedono le guardie strappare una ciocca di capelli ad una persona arrestata, inviando la foto come trofeo, sul gruppo WhatsApp chiamato “Tijera”, dove apparentemente era solito che gli sbirri inviassero questo tipo di immagini come trofeo.

Giorni dopo la diffusione di questi video, lo sbirro Claudio Crepo dichiarò che “non si pente di nulla” e “non mi importa nulla” (2)

Per caso ci sorprende? No. La polizia è il braccio armato al servizio dei potenti, sono i difensori in carne ed ossa della proprietà privata, pacificatori moderni che per denaro hanno scelto di usare le armi contro coloro che sfidano la normalità e affrontano, con differenti pratiche della violenza politica, un sistema fondato su gerarchie e obbedienza.
In questo senso le parole dello sbirro in questione sono rappresentative delle dinamiche poliziesche, che,non essendo sottoposti a nessuna regola nei momenti di scontro, fanno di comportamenti morbosi e dell’umiliazione una sorta di “occhiolino” ai propri superiori affinché questi vedano che stanno lavorando per difendere i loro interessi, come un gaucho che appende il corpo smembrato di un puma all’entrata dei propri allevamenti, in Patagonia, così che i loro capi sappiano che stanno facendo.
Non sanno però che prima o poi i cacciatori diventeranno le prede.

Tuttavia, la pratica anarchica e antiautoritaria ha saputo colpirli in lungo e in largo, in ogni luogo dove ci sono mani e volontà pronte a pianificare e organizzare dei gesti di vendetta che si traducono in piccole vittorie.
Da Kurt Wilckens, che ha giustiziato Benigno Varela (3), ai compagnx anarchicx insurrezionalistx che hanno inviato pacchi bomba a commissariati negli Stati Uniti, ai libri esplosivi inviati contro gli sbirri in Grecia, all’artificiere che ha perso una mano e un occhio in Italia, allo sbirro ferito in Cile dopo l’esplosione di un pacco bomba all’interno di un commissariato e molte altre azioni che hanno dimostrato come l’attacco alla polizia è sempre necessario ed urgente, come lo abbiamo espresso prima, sono i difensori in carne ed ossa di tutte le infrastrutture di potere e dell’autorità.

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Atene (Grecia): Attacco alla stazione di polizia di Kypseli – Rivendicazione e video

Da Act for Freedom Now!, 16.12.2025

Link al video

La giustizia è resistenza

Nel pomeriggio del 7 dicembre 2025 abbiamo attaccato il covo dei torturatori del dipartimento di polizia di Kypseli, in via Thira.

I codardi della stazione di polizia, così “coraggiosi” contro le persone ammanettate, così “audaci” nel rastrellare gli immigrati in piazza Amerikis, hanno valutato realisticamente la loro situazione e si sono barricati all’interno. Ci sono voluti ben cinque minuti prima che si affacciassero…

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Rivendicazione dell’attacco incendiario contro alcune automobili di agenti della Guardia di Finanza davanti al commissariato di Nuovo Salario (Roma, 18 dicembre 2025)

Rivendicazione apparsa sul blog “La Nemesi” e qui ripubblicata

In un periodo di grandi riassetti economico-politici nel mondo in cui ogni giorno si alzano nuovi venti di guerra, attaccare l’apparato militare e di controllo interno ci sembra un obbiettivo su cui volgere le nostre energie e capacità.
Il corpo della guardia di finanza ha da sempre svolto un ruolo importante nel controllo delle frontiere, nella formazione di polizia estera e nelle missioni di guerra, in particolare con la propria aviazione e marina militare.

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