Archivi categoria: telecamere

[Hochelaga, Canada] Rifiutando la Tech-Dystopia: crollata torre delle telecamere AI di GardaWorld a Hochelaga

da actforfree, 23.06.26

Circa un mese fa, senza alcun annuncio, una grande torre di telecamere è stata piazzata nel mezzo di Marche Maisonneuve, a Hochelaga.
La torre era un nuovo strumento di telecamere di sorveglianza AI sviluppate dalla compagnia locale nemica GardaWorld. Queste torri di controllo sono in fase di distribuzione in tutto il Nord America da parte delle migliaia di nuove compagnie di controllo ECAM.

Infuriati per l’avanzata continua delle tecnologie di sorveglianza nelle nostre vite e incoraggiati da un inverno pieno di attacchi di telecamere in città, abbiamo deciso di farci qualcosa.
Siamo andati una notte, abbiamo buttato già la torre e distrutto le telecamere. Siamo stati riempiti di gioia quando nello scoprire che altri sono arrivati prima di noi, in quello che era chiaramente un tentativo di bruciare la torre. ECAM si rivendica che, usando la tecnlogia AI, questa torre avvertirà le autorità di attività sospette prima che un crimine venga commesso. Chiaramente non sono riusciti a farlo abbastanza in fretta.

Da allora la torre è stata rimossa dalla piazza e dove un tempo sorgeva ora rimangono solo tracce di bruciatura sul cemento. E’ bello. L’unico rimorso è che la torre è stata tollerata per un intero mese. Speriamo che altri, mossi da spirito ribelle, non lascino in piedi nessuna di queste torri.

“Perché dietro ogni telecamera ci sono i ricchi e i potenti, che contano nella paira per mantenere la pace sociale necessaria per i loro profitti” – da “Why Destroy Cameras”, un poster visto in Hochelaga che ci ha ispirati.

CAMOVER

Inviato anonimamente a MTL Counter-info

[Montréal, Canada]: Rifiutare la distopia di GardaWorld: sabotaggio di una torre di videosorveglianza con IA a Hochelaga

Da Montréal Contre-Information, 08.06.26

Per un mese intero, senza nessun preavviso, una torre di videosorveglianza è stata installata al centro della piazza del mercato Maisonneuve, situata nel quartiere di Hochelaga. Si trattava di una stazione di videosorveglianza ECAM, realizzata dalla nemica società quebecchese GardaWorld. L’azienda ha sviluppato questo nuovo strumento di videosorveglianza basato sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di implementare la sorveglianza di massa in Nord America. Già migliaia di ECAM hanno invaso il continente. Infuriati/e dalla sorveglianza sempre più presente nelle nostre vite quotidiane e incoraggiati/e dal movimento di distruzione delle telecamere che si è verificato durante l’inverno, abbiamo deciso di agire.

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[ATENE, GRECIA]: DISTRUTTA TELECAMERA AI

Da Act for freedom now!, 31.05.26

Ieri mattina (25/5) abbiamo notato che stavano installando una telecamera di sorveglianza fuori dal liceo locale.

Così, la sera stessa, non appena l’installazione è stata completata (non era ancora stata collegata alla rete elettrica), abbiamo deciso di passare all’azione.

Così abbiamo distrutto la telecamera, l’abbiamo imbrattata con vernice spray e abbiamo attaccato adesivi contro l’IA e la sorveglianza in generale. In una zona dove per anni non c’erano telecamere statali a sorvegliarci e quelle private esistenti erano posizionate in punti che non ci riguardavano, abbiamo pensato che fosse meglio lasciare le cose come stavano.

L’azione, come si vede nel video, è stata semplice e molto breve, quindi invitiamo altri gruppi e individui di tutti i quartieri a resistere alla diffusione dell’IA e dei dispositivi di sorveglianza.

SE NON HAI NULLA DA NASCONDERE ALLO STATO E ALLE AZIENDE, SEI GIÀ MORTO

BASTA CON IL CONTROLLO

Anarchici della zona di Acharnon, Atene

[Atene, Grecia]: Sabotare l’«ordine e la sicurezza» imposti dallo Stato e dalle autorità universitarie attraverso la ristrutturazione dell’istruzione

Da Actforfreedomnow!, 3 Febbraio 2026

Attualmente, il sistema educativo sta subendo una ristrutturazione, con lo Stato e le autorità universitarie alla ricerca di vari modi per reprimere l’azione sociale e politica all’interno delle università, con l’obiettivo di consegnarle agli interessi delle imprese.

Misure disciplinari, orari di apertura, presenza di polizia e guardie di sicurezza, nonché mezzi tecnici di sorveglianza, contribuiscono a creare un quadro di stigmatizzazione degli studenti e dei cittadini, considerati potenziali obiettivi della vendetta dello Stato e dell’università.

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