Archivi categoria: Contro i padroni

[Trento, Italia]: Sabotato distributore ENI in occasione dello sciopero generale

Da Il Rovescio, 30.05.26

Riceviamo da email anonima e diffondiamo:

La notte fra giovedì 28 e venerdì 29 maggio è stato sabotato e messo fuori uso un distributore ENI a Trento. Nonostante la scelta di colpire ENI non sia casuale, viste le innumerevoli imprese del cane a sei zampe in Africa e, ultimamente, anche a largo di Gaza, la scelta di colpire un distributore di benzina riguarda anche il sempre più crescente carovita, che strozza i proletari e rende sempre più difficile arrivare a fine mese. Sappiamo bene chi si arricchisce sulle spalle dei proletari con l’aumento dei carburanti, con la loro tassazione, con l’aumento generalizzato dei prezzi, e contro di loro é rivolta questa piccola azione, che si inserisce nel contesto dello sciopero generale del 29 maggio. Contro guerra e carovita, non ci resta che il sabotaggio.

[Atene, Grecia]: Nuclei di Azione Diretta – Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’OPEKEPE

Da Indymedia Atene, 22.05.26

I Nuclei di Azione Diretta rivendicano l’attacco incendiario all’edificio dell’OPEKEPE* in via Domokou. Il nucleo che ha eseguito l’attacco si è mosso in una zona piuttosto sorvegliata e ha agito in un edificio protetto da una pattuglia della polizia, eppure il piano è stato portato a termine con successo. L’attacco è dedicato a chi soffoca nella tetra situazione del Paese, a chi è oppresso dall’ansia di arrivare a fine mese, a chi sogna lampi di vendetta contro la barbarie di una quotidianità ingiusta e sorride al pensiero di un atto di resistenza politica. Ma soprattutto a coloro che, con le loro azioni, cercano di plasmare il grande mosaico della resistenza radicale al capitalismo e ai rapporti che esso riproduce nel corpo sociale. A coloro che, con o senza motivo, attaccano le strutture e il potenziale umano del nemico. Faro e guida di tutti i nostri attacchi è e sarà sempre il combattente armato Kyriakos Xymitiris. Chiediamo ancora una volta a chi lotta di organizzare subito la resistenza contro il totalitarismo moderno. Di utilizzare lo strumento dell’azione diretta contro le strutture del sistema che ci opprime e passare all’attacco. Che l’esempio di altruismo di Kyriakos sia per tutti noi una fonte di energia per combattere la battaglia per la sopravvivenza contro la tirannia del cappio economico e la mannaia dell’assimilazione e dell’indifferenza. Del resto, in questi giorni bui che stiamo vivendo, la vittoria consiste semplicemente nel rimanere umani. La vittoria consiste semplicemente nel lottare per la libertà.

Continua la lettura di [Atene, Grecia]: Nuclei di Azione Diretta – Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’OPEKEPE

[Atene, Grecia]: Attacco esplosivo contro l’EFKA di Kallithea

Da Abolition Media, 08.05.26

«La resistenza violenta è affascinante, è speranza in un mondo disperato e silenzioso».

Mentre la maggioranza della società cerca di adattarsi a un mondo soffocante, un mondo in cui nemmeno il respiro è scontato, in cui la morte è all’ordine del giorno, in cui l’industria bellica rapidamente si sviluppa, in cui i governanti calpestano la dignità umana e in cui il sangue scorre come acqua, imponendo tutto ciò come normalità, alcuni scelgono di ribellarsi all’oppressione, di rifiutare la sottomissione e di non accettare l’assimilazione della miseria. Alcuni scelgono di combattere, di correre dei rischi, di combattere chi li spoglia dei loro sogni… con orgoglio e combattività.

Uno di loro era il combattente armato Kyriakos Xymitiris, ucciso da un’esplosione il 31 ottobre del ’24 mentre maneggiava materiali esplosivi in un appartamento ad Ampelokipis. A ciò ha fatto seguito la vendetta del potere statale , con la custodia cautelare di Marianna Manoura, ferita dall’esplosione, e di Dimitra Zaraveta, nonché di Dimitris, Nikos Romanos e A.K. Dopo un anno e mezzo di carcere, il processo è finito con l’assoluzione degli ultimi tre, mentre le due compagne sono stati giudicate colpevoli di appartenenza a un’organizzazione terroristica. Marianna M. è stata condannata a 19 anni di carcere, mentre Dimitra a 8. Non dovremmo sorprenderci né degli arresti senza prove né delle condanne. Questa è la guerra del potere e chiunque combatte verrà represso, e questo è il minimo. Innumerevoli le vittime della repressione di Stato, migliaia i morti. Modificando e inasprendo il codice penale, lo Stato preannuncia un regime totalitario moderno in cui chi non si adegua rischia la morte o il carcere. I giudici, in quanto eterni difensori dei padroni, condannano ogni esistenza delinquente, tutto ciò che si discosta dalla monotona realtà distopica, dall’esistenza priva di libertà che ci costringono ad accettare. Con le loro decisioni infami, condannano le persone al confinamento in una cella, all’esposizione alla violenza dilagante all’interno delle carceri, alla recisione violenta dei legami familiari e di amicizia e all’orrore della sparizione nel nulla. Nei tribunali, dove il debole vede la propria vita distrutta per reati minori, ministri, parlamentari e ricchi la fanno franca. Dimostrando che l’essenza della giustizia civile è quella di non voltare mai le spalle agli sporchi interessi dei governanti. Alcuni dei loro interessi più importanti sono indiscutibili: il soffocamento dell’azione politica anarchica, la repressione delle lotte per la libertà, il logoramento dei combattenti con accuse inconsistenti, detenzioni arbitrarie e pene pesanti. Ma l’azione politica non si piega.

Continua la lettura di [Atene, Grecia]: Attacco esplosivo contro l’EFKA di Kallithea

[atene, grecia]: Rivendicazione per l’attacco incendiario contro l’auto di Dimitris Karonis, professore del Politecnico di Zografou, da parte di Commando Kyriakos Xymitiris

Da La Nemesi, 27.04.24

I SILENZI DEVONO TRASFORMARSI IN GRIDA

In un’epoca di silenzio opprimente e apatia diffusa, è necessario prendere posizione e agire. Come meglio possiamo, ma dobbiamo agire. Non ci sono scuse, non c’è spazio per rinvii e indugi. Il mondo corre a una velocità folle, ci supera, ci calpesta e non rimane nulla in piedi, eppure noi facciamo finta che non stia succedendo nulla. I MORTI AMMAZZATI SUI TRENI E NELLE FABBRICHE, QUELLI UCCISI TRA LE MACERIE DI GAZA, LE BAMBINE UCCISE A MINAB, LE PERSONE UCCISE A COLPI DI PISTOLA ALLA SCHIENA IN MINNESOTA. In ogni angolo del pianeta, il monopolio statale della violenza deve essere messo in discussione. Nel teatro dell’assurdo e della più oscura distopia che stiamo vivendo, restare al nostro posto impassibili costituisce una complicità sanguinosa. Una complicità sporca di sangue, quella di una società di persone con il sorriso sfregiato, il passo docile e le mani sporche di sangue. Una società caduta in un “dolce” letargo tra le braccia di un Morfeo digitale (cultura mediatica contemporanea, comunicazione e, in definitiva, disinformazione) e che sta vivendo una crisi pandemica non eccezionale, ma permanente, i cui sintomi, questa volta, sono l’apolitica sudditanza e la dedizione esclusiva di ciascuno alla propria esistenza. L’alternativa a questo lento ma doloroso soffocamento assimilatorio la troviamo in un atteggiamento esistenziale dignitoso e in una scelta consapevole di fronte a un sistema insaziabile, nonché nella profonda empatia e solidarietà verso chi ci sta accanto.

Passiamo quindi all’azione e rivendichiamo la responsabilità dell’attacco incendiario contro l’auto del professore Dimitris Karonis, nella zona del Politecnico di Zografou. Su ordine del partito Nea Dimokratia, Karonis ha insabbiato la verità sul caso di Tempi.

Continua la lettura di [atene, grecia]: Rivendicazione per l’attacco incendiario contro l’auto di Dimitris Karonis, professore del Politecnico di Zografou, da parte di Commando Kyriakos Xymitiris

[ATENE, GRECIA] : rivendicazione per l’attacco incendiario all’ufficio legale di Vasilis Kapernaros

Da Dark Nights, 23.04.26

Le Cellule di Azione Diretta rivendicano la responsabilità dell’attacco incendiario contro l’ufficio dell’avvocato di estrema destra e politico fallito Vasilis Kapernaros, nel quartiere di Kypseli, nelle prime ore del 2 aprile. Proprio come abbiamo fatto l’ultima volta che abbiamo attaccato un collaboratore dei crimini di Tempi (la residenza Vozenberg, febbraio 2025), così ora intitoliamo la cellula che ha compiuto l’attacco al guerrigliero urbano armato Kyriakos Xymiteris. Facciamo appello a tutte le forze rivoluzionarie in lotta. Che ogni compagno che elabora piani sovversivi e li mette in pratica attraverso azioni offensive, raccolga il testimone e onori la memoria del nostro compagno come merita. Per incendiare le notti tranquille della metropoli.

Continua la lettura di [ATENE, GRECIA] : rivendicazione per l’attacco incendiario all’ufficio legale di Vasilis Kapernaros

[Heraklion, Grecia]: Rivendicazione dell’attacco contro gli uffici della ANEK Lines, compagnia di navigazione operante nel settore del trasporto passeggeri via mare

Da La Nemesi, 14.04.2026

I tragici eventi avvenuti nello stabilimento “Violanta” a Trikala e al largo di Chio sono, nel modo più crudele, la prova dello spietato sfruttamento capitalistico da parte dei padroni e della politica omicida e razzista dello Stato greco alle frontiere.

Negli ultimi anni, lo Stato greco e i capitalisti greci hanno perseguito una politica di attacco frontale alle classi proletarie del Paese, con conseguenze criminali e letali. Alcuni di questi eventi hanno sconvolto la popolazione e lasciato un segno profondo nella sua coscienza.

– Le cinque operaie sono state uccise nello stabilimento Violanta a seguito di una fuga di gas durata mesi e dell’esplosione avvenuta durante il turno di notte. Questo omicidio da parte del padrone riassume e mette in evidenza la situazione che lo Stato e i padroni hanno creato nei luoghi di lavoro. Le misure di prevenzione sono state ignorate per ridurre i costi e aumentare i profitti. Le segnalazioni dei lavoratori sull’odore che aleggiava nell’area e gli interventi sulle condizioni di lavoro effettuati dal Centro di Ispezione del Lavoro di Trikala sono stati ignorati. Nea Dimokratia, con l’approvazione di disegni di legge anti-lavoratori come quello recente sulle 13 ore, arma i padroni che, letteralmente e metaforicamente, giustiziano i lavoratori nei luoghi di lavoro. * Al momento della stesura di questo testo, il “signor Violanta” Konstantinos Tziortziotis ha reso una deposizione di routine e continua a circolare libero, con le mani macchiate del sangue delle cinque lavoratrici.

Continua la lettura di [Heraklion, Grecia]: Rivendicazione dell’attacco contro gli uffici della ANEK Lines, compagnia di navigazione operante nel settore del trasporto passeggeri via mare