Archivi categoria: Guerra alla guerra

[Rotterdam, Paesi Bassi]: Contro la loro guerra. Contro il silenzio: sabotaggio

Da Act for freedom now!, 31.05.26

Tra febbraio e aprile 2026, i cavi situati accanto alla linea ferroviaria di Kralingse Bos, nel porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi, sono stati incendiati due volte.

Dato che i media non hanno riportato questi sabotaggi, abbiamo deciso di diffondere queste informazioni nella speranza che altri possano trarre ispirazione da queste azioni. Sono già state scritte troppe parole sul genocidio in corso, sulla guerra, sul militarismo e sulla devastazione del pianeta.

Le merci che rendono possibili la guerra, il genocidio e l’ecocidio transitano attraverso questo porto. È responsabilità di tutti noi porre fine a tutto questo.

Con rabbia contro coloro che portano morte e devastazione. E con amore per la vita e per chi cammina dolcemente su questa terra.

[Trento, Italia]: Sabotato distributore ENI in occasione dello sciopero generale

Da Il Rovescio, 30.05.26

Riceviamo da email anonima e diffondiamo:

La notte fra giovedì 28 e venerdì 29 maggio è stato sabotato e messo fuori uso un distributore ENI a Trento. Nonostante la scelta di colpire ENI non sia casuale, viste le innumerevoli imprese del cane a sei zampe in Africa e, ultimamente, anche a largo di Gaza, la scelta di colpire un distributore di benzina riguarda anche il sempre più crescente carovita, che strozza i proletari e rende sempre più difficile arrivare a fine mese. Sappiamo bene chi si arricchisce sulle spalle dei proletari con l’aumento dei carburanti, con la loro tassazione, con l’aumento generalizzato dei prezzi, e contro di loro é rivolta questa piccola azione, che si inserisce nel contesto dello sciopero generale del 29 maggio. Contro guerra e carovita, non ci resta che il sabotaggio.

[Le Vigen, Haute-Vienne, Francia]: La guerra non è un evento accidentale

Da Indymedia Nantes, 8.05.26

Giovedì 7 maggio, all’alba, un ripetitore dell’operatore Bouygues e un trasformatore TDF per la radio digitale che trasmetteva BFM sono andati a fuoco a sud di Limoges, nella località denominata “la croix de l’arbre”.

Questa infrastruttura mediatica e di telecomunicazione è stata presa di mira perché fa parte integrante dell’industria militare e del digitale imposto in ogni aspetto delle nostre vite.

Per Bouygues, le guerre in corso sono un’opportunità di guadagno come un’altra. Attraverso una delle sue società, INEO Defense, garantisce l’infrastruttura di comunicazione dell’esercito francese. Quanto a BFM o RMC, le loro reti contribuiscono a renderci spettatori dei massacri in Palestina, in Libano e altrove.

La guerra inizia con la pacificazione sociale e la nostra assuefazione alla narrazione egemonica diffusa dai media. Non ci soffermeremo a presentare BFM, ben nota per essere uno dei portavoce reazionari degli interessi industriali. Le loro narrazioni ci abituano anche alla nostra impotenza e definiscono al posto nostro quale sia il nemico da combattere, sia esso interno o esterno. Rifiutiamo lo sforzo bellico che vuole farci accettare l’austerità sociale come fosse una fatalità.

Continua la lettura di [Le Vigen, Haute-Vienne, Francia]: La guerra non è un evento accidentale

[hannover, germania]: Spaccate le vetrate dell’azienda Viscom AG, produttrice di tecnologie d’ispezione elettronica per l’industria della sicurezza e della difesa

Da La Nemesi, 28.04.26

All’edizione di quest’anno della Fiera di Hannover è presente una “Defense Production Area” in cui, oltre alle aziende tradizionali del settore della difesa, partecipano anche i fornitori.
Viscom è presente in questa area con le sue “soluzioni di ispezione per l’industria della sicurezza e della difesa”. Nella loro presentazione, spiegano come i loro sistemi di ispezione basati sull’intelligenza artificiale “creino una trasparenza completa, dall’approvvigionamento delle materie prime all’assemblaggio, fino alla logistica e alla consegna”.
L’azienda di Hannover-Badenstedt, che gestisce filiali in tutto il mondo, è cresciuta in realtà con le apparecchiature a raggi X. Nel frattempo, però, ha fatto il suo ingresso anche nel settore degli armamenti, diventando così un bersaglio.
La prospettiva di profitti garantiti dallo Stato in misura quasi infinita e di una maggiore accettazione sociale spinge aziende di ogni sorta a saltare sul treno della militarizzazione. Ma che si tratti di armamenti nazionali o di denaro a tutti i costi: prima o poi ne pagherete le conseguenze! Non siamo disposti ad accettare passivamente la vostra visione di un futuro militarizzato ad alta tecnologia. Per questo ieri notte abbiamo deciso di rompere le vetrine di chi trae profitto dalla guerra e dallo sfruttamento, in questo caso Viscom, e di lasciare un messaggio di riflessione per il personale. “LA GUERRA INIZIA QUI” è ora scritto sulla vostra facciata. Pensateci su.

Nessun esercito! Nessuno Stato! Nessun apparato militare!

[DANIMARCA ]: CHIAMATA ALL’AZIONE CONTRO LA FIERA INTERNAZIONALE DEL DRONE IN DANIMARCA, AD ODENSE!

Da Duk Dig, 27.04.26

Il 3 e 4 giugno 2026 all’aeroporto Hans Christian Andersen, i cosiddetti “attori globali” e le startup locali si incontreranno per mettere in mostra i loro ultimi giocattoli mortali.

Queste persone che “fanno solo il loro lavoro” stanno realizzando macchine basate su “tecnologie dual use”. Questa tecnologia ti rende dipendente dal suo utilizzo nella vita quotidiana, ma può anche distruggere quella stessa vita a discrezione di chi la controlla. Possono provare a far finta di tenere un incontro confortevole nel cuore della Fortezza Europa, ma siamo in tanti a vivere all’interno delle mura e a prendere di mira le torri di guardia!

I droni non sono giocattoli, sono proprio le macchine che terrorizzano e uccidono innumerevoli persone nelle guerre imperiali che affliggono i nostri tempi. Le persone che hanno vissuto sotto la presenza dei droni diventano caute e addirittura spaventate dai cieli azzurri e limpidi, le condizioni perfette per gli attacchi dei droni. I droni volano attraverso la Palestina occupata trasportando armamenti assistiti dall’IA mentre riproducono suoni di bambini che piangono, solo per sparare ai soccorritori in arrivo. Lo stesso data center che fornisce fidanzate virtuali e pornografia deepfake può fornire informazioni critiche a militari lontani. Le nostre gioie e paure umane più semplici diventano campi di battaglia.

Continua la lettura di [DANIMARCA ]: CHIAMATA ALL’AZIONE CONTRO LA FIERA INTERNAZIONALE DEL DRONE IN DANIMARCA, AD ODENSE!

Made in Italy per l’industria del genocidio: dossier dei Giovani Palestinesi sul commercio energetico e militare tra Italia e Israele

Da Il Rovescio, 21.04.26

Segnaliamo questo interessante dossier sulle ditte italiane (suddivise per regione) che collaborano attivamente col genocidio in Palestina, affinché se ne faccia buon uso. Di seguito un estratto dalle conclusioni.


[…] Sulla base dei dati, emerge chiaramente che il commercio militare con Israele è rimasto attivo, strutturato e politicamente protetto. Dall’ottobre 2023, almeno 416 spedizioni legate all’ambito militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante originarie dell’Italia sono state inviate a Israele. Questi trasferimenti includevano spedizioni dirette legate allo Stato, avionica specializzata per aerei da combattimento, componenti per droni e sistemi di guerra elettronica, armi, sistemi idraulici e il carburante necessario a sostenere la mobilità e le operazioni militari. Non si tratta di casi isolati, ma di anelli di una catena di approvvigionamento continua e strutturata.
Le prove presentate dimostrano almeno due elementi. In primo luogo, il governo italiano ha raggirato l’opinione pubblica, rifiutando al contempo di chiarire le modalità con cui venivano condotte queste valutazioni “caso per caso”. In secondo luogo, l’Italia non è estranea all’industria genocidaria di Israele. Imprese italiane, enti legati allo Stato, porti, aeroporti, vettori logistici e infrastrutture energetiche hanno contribuito a sostenerla.

Continua la lettura di Made in Italy per l’industria del genocidio: dossier dei Giovani Palestinesi sul commercio energetico e militare tra Italia e Israele

SVILUPPARE UNA CAPACITÀ INCISIVA, RENDERE LE AZIONI EFFICACI

Da Abolition media, 04.03.2024

Un recente testo1 che delinea un percorso per lo sviluppo di capacità d’azione conclude che anche lo “studio delle vulnerabilità del dominio” richiede attenzione. Se esiste una capacità di distruzione, allora sorge spontanea la domanda su come indirizzarla in modo che colpisca dove fa più male. Immaginiamo cosa potrebbe comportare un approccio di questo tipo rivolgendo lo sguardo a un pilastro centrale del potere globale e della controinsurrezione: l’“industria della difesa” statunitense.

Gli anarchici e gli altri ribelli presenti negli Stati Uniti si trovano in una posizione privilegiata per colpire la macchina da guerra nordamericana: gli anni ’60 sono stati segnati da un prolungato sconvolgimento sociale, guidato principalmente da questo obiettivo, e negli anni successivi gli anarchici hanno occasionalmente superato la semplice opposizione alla guerra, arrivando ad attaccarla. L’attuale genocidio in Palestina ha acuito le tensioni sociali contro il militarismo statunitense, ma le azioni degli anarchici, al momento, hanno avuto un impatto limitato sui loro obiettivi e non hanno contribuito in modo significativo a far sì che il militarismo entrasse nell’immaginario popolare come qualcosa che può essere attaccato. Cosa potrebbe consentire agli anarchici di sferrare attacchi più significativi e di affinare una qualità d’azione che vada oltre il simbolico? A questo proposito, merita di essere discussa la proposta avanzata da “Frammenti per una lotta insurrezionale contro il militarismo e il mondo che ne ha bisogno”2: concentrarsi su attacchi ben ideati che prendano di mira i punti deboli della produzione e delle infrastrutture belliche.

Continua la lettura di SVILUPPARE UNA CAPACITÀ INCISIVA, RENDERE LE AZIONI EFFICACI

[Bourges, Francia]: Attacchi incendiari coordinati contro la rete elettrica del distretto militare

Da Attaque, 07.04.26

Aggiornamento dell’8 aprile: è uscita la rivendicazione (a seguire, estratti degli articoli della stampa di regime)


Di fronte alle guerre tra Stati: insubordinazione e sabotaggio!

da Indymedia Lille, 08.04.26

Nella notte tra il 6 e il 7 aprile, abbiamo sabotato la rete elettrica che alimenta la “roccaforte della difesa terrestre nazionale” di Bourges e dintorni, dove scuole militari, la Direzione Generale dell’Armamento Tecnico Terrestre e centri di formazione tecnica convivono con il “primo polo di concentrazione di industriali della difesa in Europa”: l’azienda produttrice di missili MBDA, quella produttrice di cannoni KNDS (Nexter), i fornitori di equipaggiamenti Roxel, Michelin, Mécachrome, Auxitrol, Weston, ASB Aerospatiale e le loro decine di subappaltatori.

Continua la lettura di [Bourges, Francia]: Attacchi incendiari coordinati contro la rete elettrica del distretto militare

[SALONICCO, GRECIA]: RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO CONTRO UN’AZIENDA ISRAELIANA


Da Indymedia, 22/03/2026

Rivendichiamo l’attacco incendiario a bassa potenza del 12 febbraio agli uffici dell’azienda israeliana NILIE LUXURY APARTMENTS MG in via Ermou 1 nel centro della città.

L’azienda in questione che è stata fondata nel 2021 si occupa di costruzione, ristrutturazione, studio e gestione immobiliare. Ha acquistato almeno 16 edifici ed è di proprietà di due israeliani.

Continua la lettura di [SALONICCO, GRECIA]: RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO CONTRO UN’AZIENDA ISRAELIANA

[Pardubice, Repubblica Ceca]: attacco incendiario contro Elbit Systems e Archer-LPP, fabbricanti di armi per Israele e Ucraina: due comunicati di Earthquake Faction

Da Earthquake Faction, 20.03.26 e 24.03.26

All’alba del 20 marzo ignoti sono riusciti a introdursi in una fabbrica appartenente ad Archer, filiale di LPP-Holding che collabora con il colosso israeliano Elbit Systems, notoriamente tra i principali fornitori di armamenti usati dall’esercito israeliano nel genocidio a Gaza e nella guerra contro Iran e Libano, provocando un incendio che ha distrutto un capannone, propagandosi anche agli uffici amministrativi. L’attacco è stato poco dopo rivendicato da Earthquake Faction, che si definisce “una rete clandestina internazionalista che prende di mira siti chiave, fondamentali per l’entità sionista. Il nostro obiettivo è distruggere dall’interno ogni ramo dell’impero, con qualsiasi mezzo efficace“.

Continua la lettura di [Pardubice, Repubblica Ceca]: attacco incendiario contro Elbit Systems e Archer-LPP, fabbricanti di armi per Israele e Ucraina: due comunicati di Earthquake Faction

[Lüneburg, Germania]: camion militare incendiato – Solidarietà con gli studenti in sciopero!

Da Act for freedom now!, 11.03.26

Il 5 marzo gli studenti tedeschi hanno chiamato il secondo “sciopero scolastico contro la leva obbligatoria”: migliaia di persone sono scese in piazza in numerose città, grandi e piccole, come era già successo a dicembre, quando circa 40.000 studenti, in più di 80 città, avevano manifestato contro la reintroduzione del servizio militare obbligatorio in Germania.
Sono state compiute numerose azioni di solidarietà con lo sciopero: sono stati attaccati uffici di reclutamento e infrastrutture militari.
Qui di seguito riportiamo il comunicato di una di queste azioni.

Continua la lettura di [Lüneburg, Germania]: camion militare incendiato – Solidarietà con gli studenti in sciopero!

[Saint-Ferréol-d’Auroure, Alta Loira, Francia]: fuoco al trafficante di guerra «Hexadrone»

Da Sans nom, 02.04.25

[Ricevuto via e-mail il 1° aprile 2025]

Hexadrone si arricchisce grazie all’esercito francese.
Il budget delle forze armate esplode, Hexadrone pure….

Contro le guerre e i profitti che generano.
Contro le industrie militari e i loro subappaltatori.
Contro le start-up super chic e moderne come Hexadrone e tutti coloro che costruiscono armi all’avanguardia made in France per uccidere meglio lontano da qui.
Contro la fortezza Europa e la militarizzazione delle frontiere.
Contro tutti i conflitti che la Francia alimenta con le armi.
Contro, contro, contro… così tanti attori di questo mondo di merda che seminano guerra e morte.
In solidarietà con la lotta palestinese e con tutte le popolazioni sotto le bombe.

Con i mezzi a nostra disposizione, abbiamo incendiato l’alimentazione elettrica dell’azienda Hexadrone a Saint-Ferréol-d’Auroure nella notte tra il 30 e il 31 marzo 2025.

Pacifista, ma non pacificato!

MORTE ALLA GUERRA E ALL’IMPERIALISMO

Continua la lettura di [Saint-Ferréol-d’Auroure, Alta Loira, Francia]: fuoco al trafficante di guerra «Hexadrone»

[Parigi, Francia]: Come bloccare il flusso delle merci umane

Da Sans nom, 19.09.25

Staccare la corrente alla metro parigina

La mattina del 17 settembre 2025, con l’obiettivo di “bloccare tutto” oltre le date previste per la mobilitazione, l’elettricità che alimenta la metropolitana di Parigi è stata temporaneamente interrotta su diverse linee contemporaneamente alle 7:50, all’inizio dell’ora di punta. Le linee 5 (Église de Pantin <-> Jaurès), 8 (Créteil <-> Réuilly-Diderot), 9 (Porte de Montreuil <-> Oberkampf) e 11 (Mairie des Lilas <-> Arts et Métiers) sono state interrotte per 20-30 minuti, prima di riprendere il loro ritmo abituale diverse ore dopo.

A tal fine, sono state azionate le leve che servono ad arrestare i treni in caso di pericolo, in particolare quando ci sono persone sui binari. Queste leve rosse, quando si trovano sulle banchine, fanno scattare un allarme e interrompono istantaneamente il traffico, lasciando i treni dove si trovano. Hanno lo stesso effetto, ma in modo silenzioso, quando vengono azionate dall’ingresso delle gallerie della metropolitana.

Per accedere alle leve situate all’ingresso delle gallerie, è sufficiente scendere i quattro piccoli gradini all’inizio e alla fine delle banchine, talvolta protetti da un piccolo cartello giallo di avvertimento o da una porta a molla. Poi, contro la parete del tunnel, all’altezza delle spalle, si trova una scatola quadrata con una o più maniglie che può essere azionata da chiunque senza timore per la propria sicurezza. Si tratta di una piccola scatola impossibile da non notare, di colore rosso (o con la vernice rossa intorno).

Continua la lettura di [Parigi, Francia]: Come bloccare il flusso delle merci umane

[Saint-Chamond, Loira, Francia]: azione contro l’industria delle armi

Da sans nom, 11.5.25

Il 7 maggio 2025, a Saint-Chamond, nella Loira, la stazione elettrica all’ingresso della città ha ricevuto una visita notturna. Incaricata di convertire l’alta tensione in bassa tensione tramite i suoi cavi e il suo grande trasformatore, è stata parzialmente incendiata intorno alle 3 del mattino, lasciando al buio una parte della città e delle sue aziende. Si è trattato di un vero e proprio attacco (di cui riportiamo gli articoli di giornale in fondo al post), che è stato rivendicato tre giorni dopo contro i commercianti di armi, come si può leggere nel comunicato che riportiamo di seguito. Da notare che sul posto è stata lasciata la scritta “KO KNDS”, cosa che i portavoce della prefettura si sono ben guardati dal precisare.

Continua la lettura di [Saint-Chamond, Loira, Francia]: azione contro l’industria delle armi

[Meudon-la-Forêt, Île-de-France, Francia]: Rispondere al genocidio con il fuoco: attacco al trasformatore del futuro campus di Thales

Da Indymedia Nantes, 22.9.2025

Mentre il genocidio a Gaza entra nella sua fase finale, i mercanti d’armi collaborazionisti sono più che mai in prima linea.

Thales, che da anni fornisce i sistemi di pilotaggio dei droni killer israeliani e rifornisce gli eserciti di tutto il mondo di droni, missili, veicoli corazzati e sistemi elettronici, sta attualmente finanziando la costruzione di un enorme campus a Meudon-la-Forêt. A due passi dal sito già esistente Hélios 1 a Vélizy, Hélios 2 ospiterà 2.500 dipendenti che si occuperanno di attrezzature aeronautiche per uso civile e militare.

Continua la lettura di [Meudon-la-Forêt, Île-de-France, Francia]: Rispondere al genocidio con il fuoco: attacco al trasformatore del futuro campus di Thales

Colombelles (Francia): Incendi volontari al campus tecnologico Effiscience

Da Attaque, 30.9.25

In questo fine settimana, caratterizzato dall’estensione dei terreni della guerra in Medio Oriente e dallo svolgimento del Salone di Le Bourget a Parigi, abbiamo deciso di interrompere l’attività del polo di innovazione tecnologica Effiscience a Colombelles, che riunisce in un unico “campus” numerose aziende del complesso militare-industriale: Safran Data Systems, Sotraban, NXP Semiconductors, Telit Wireless Solution, Nucleopolis, CLARA, Probent Technology, Atos & Bull Technologies, Eff’Innov Technologies…

Nella notte tra il 22 e il 23 giugno, abbiamo dato fuoco a due cabine di fibra ottica situate in Rue du Bocage, all’interno del sito. Le fiamme hanno cominciato a divampare quando ci siamo allontanati dal luogo. È facile immaginare che domani mattina sarà difficile connettersi a Internet in quella zona.

Le immagini spettacolari dei bombardamenti a migliaia di chilometri di distanza non devono farci dimenticare che le armi vengono fabbricate qui, nei centri di ricerca e produzione. Indignarsi per i massacri è una cosa (fondamentale), ma agire è un’altra, resa necessaria dalla brutalità degli eventi e dalla volontà di trasformare radicalmente le basi sociali su cui si fondano guerre, confini e genocidi.

Continua la lettura di Colombelles (Francia): Incendi volontari al campus tecnologico Effiscience

Attacco incendiario contro i macchinari da cantiere nel data center di Meudon (Francia)

Da Indymedia Nantes, 26.11.2025

Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 novembre, alcuni congegni incendiari sono stati depositati nei mezzi da cantiere del campus di Intelligenza Artificiale, adiacente al datacenter Equinix lì presente. Il cantiere si trova nella zona industriale di Vélizy-Meudon, di fronte al cantiere del nuovo complesso Thales. Tra i clienti di Equinix figurano Thales, Dassault, Bouygues, Amazon e altre aziende presenti in questo quartiere.

Continua la lettura di Attacco incendiario contro i macchinari da cantiere nel data center di Meudon (Francia)

Atene (Grecia): Rivendicazione per l’attacco all’AIRBNB di proprietà israeliana “The Solon House” ad Exarchia

Da actforfreedom, 18/12/2025

Sono passati più di due anni e il massacro del popolo palestinese da parte dello Stato assassino di Israele continua. I continui attacchi alla Striscia di Gaza hanno causato centinaia di migliaia di morti e di morti viventi in condizioni di fame costante e povertà totale. Tutto questo non è altro che politica di sempre dello Stato israeliano per l’annichilimento totale della Palestina. Siamo spettatori di una tragedia che si ripete da 77 anni, con insediamenti illegali nei territori palestinesi e interventi armati che cercano di schiacciare ogni forma di resistenza e annientare il popolo palestinese.

Continua la lettura di Atene (Grecia): Rivendicazione per l’attacco all’AIRBNB di proprietà israeliana “The Solon House” ad Exarchia

Salonicco (Grecia): Rivendicazione di azioni incendiarie da parte di “coscienza anarchica incendiaria”

Da actoforfree, 16/12/2025

La nuova crisi economica globale sta arrivando

Un nuovo crollo economico in Occidente è più vicino di quanto vorrebbero farci credere. Gli Stati imperialisti occidentali stanno cercando di ridividersi il pianeta e di prosciugare gli Stati economicamente deboli delle materie prime, della manodopera e di qualsiasi altra cosa possa portargli profitto. Tuttavia, nei paesi che non fanno parte dell’Occidente devono anche fare i conti con le forze indigene che resistono per difendere la propria terra, come in Palestina, o con i regimi teocratici che essi stessi hanno insediato per evitare la “minaccia comunista”. Anche gli Stati imperialisti dell’Est, la Russia e la Cina, stanno entrando in gioco, cercando di uscire vittoriosi dalla crisi imminente. Le rivalità intraimperialistiche ricadono ancora una volta sui popoli della Terra con conseguenze devastanti.

Continua la lettura di Salonicco (Grecia): Rivendicazione di azioni incendiarie da parte di “coscienza anarchica incendiaria”