Archivi categoria: Azioni incendiarie

[Atene, Grecia] Rivendicazione dell’attacco incendiario contro un veicolo dell’azienda Violanta

Da La Nemesi, 14.04.2026

All’alba del 31 marzo abbiamo piazzato un ordigno incendiario su un furgone della società Violanta in via Baknana, nel quartiere di Neos Kosmos, come minima risposta agli omicidi delle cinque operaie nella fabbrica della Violanta.

La morte delle cinque operaie e il ferimento di altri sette lavoratori, a seguito della violenta esplosione avvenuta nello stabilimento della Violanta a Trikala il 26 gennaio, si aggiunge all’enorme mosaico di omicidi padronali perpetrati dallo Stato e dal capitale. Agapi Bounova, Vasiliki Skampardoni, Elena Katsarou, Stavroula Boukouvala, Anastasia Nasiou sono state assassinate. I loro nomi devono rimanere vivi nella memoria di tutti, in quanto donne della nostra classe che sono state uccise.

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Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio

Riceviamo per mail anonima e pubblichiamo

La notte tra il 7 e l’ 8 aprile 6 ordigni incendiari sono stati posizionati su 4 mezzi pesanti e sulle centraline di due gru all’interno del cantiere per la costruzione di un tecno-polo dell’istituto di studi superiori Sant’Anna. Non è possibile conoscere gli effettivi danni causati vista la totale ignoranza da parte dei media a riguardo, certo danni ci sono stati potendo vedere le colonne di fumo ergersi in lontananza.

Libertà per Alfredo Cospito e per tutti i prigionieri della guerra sociale.

[Atene, Grecia] Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’abitazione del preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e di un agente della polizia antisommossa da parte di Nuclei di Azione Diretta – Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone

Da La Nemesi, 06.04.2026

All’alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente.

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[Mühldorf (Baviera), Germania]: Sabotaggio della linea ferroviaria Monaco-Freilassing

Da Switch off, 18.03.26

Martedì pomeriggio, ignoti hanno dato fuoco a dei cavi in diversi punti della linea ferroviaria che collega Mühldorf a Freilassing. Il traffico ferroviario sulla linea è stato quindi sospeso. La polizia ipotizza che si tratti di un atto a sfondo politico e sta verificando eventuali collegamenti con altri incendi dolosi.

Sospeso il traffico passeggeri tra Mühldorf e Freilassing

Secondo quanto riferito dalla questura dell’Alta Baviera meridionale, inizialmente era stato rilevato un guasto all’impianto elettrico. Quando la polizia federale ha verificato la segnalazione, ha scoperto cavi bruciati o fusi all’interno dei canali di scorrimento in diversi punti lungo i binari. I danni sono stati evidentemente causati intenzionalmente. A seguito dell’incendio doloso, gli impianti di segnalazione hanno smesso di funzionare. Il traffico passeggeri tra Mühldorf e Freilassing è stato quindi sospeso.

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[Houdan (Yvelines), Francia]: Il maiale dell’Île-de-France ha giorni difficili davanti a sé!

Da Paris Luttes, 09.04.26

Nella notte tra il 4 e il 5 aprile 2026, un’associazione di benefattori/rici antispecisti/e ha incendiato una quindicina di camion frigoriferi del macello Paris Terroirs (ex Guy Harang) a Houdan.

Attaccando la logistica dello sfruttamento animale, essi/e colpiscono gli ingranaggi dello specismo e del capitalismo.

I maiali, come tutti gli altri animali, non vogliono far parte di questa società mortifera!

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[Meuse (Bure), Francia]: Azione diretta contro Cigéo e il suo mondo di merda!

Da Indymedia Lille, 30.03.26

Nella notte tra il 28 e il 29 marzo, degli atti di resistenza hanno infiammato il territorio della Meuse, da decenni preda degli avvoltoi del nucleare, in risposta alla chiamata per una “primavera nera” e a un’offensiva contro Cigéo.
Con le nostre azioni, esprimiamo anche la nostra solidarietà a/lle nostri/e compas in Germania, che stanno attualmente subendo un’importante ondata repressiva a seguito di coraggiosi attacchi contro l’industria nucleare nel loro territorio. I nostri pensieri e le nostre azioni sono rivolti anche ai/lle compas della Greci prigionieri/e per il caso di Ambelókipi e in memoria del combattente anarchico armato Kyriakos Xymitiris.

Quella notte, a Demange-aux-Eaux, sono apparsi messaggi di rabbia e di avvertimento: “Treni nucleari: valle minacciata!”; mentre delle civette dispettose hanno sabotato l’alimentazione elettrica della stazione atmosferica di Houdelaincourt, vicino a Bure, con il fuoco: un impianto dell’ANDRA, tra i più moderni di Francia, definito “di eccellenza”, che lo scorso autunno ha aderito al Global Atmospheric Watch, un progetto scientifico internazionale di monitoraggio che mira a farci credere che i nucleocrati si preoccupino dell’evoluzione del clima e che la scienza ci salverà. Ai camici bianchi piace osservare e misurare le catastrofi che essi stessi provocano.

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[Bourges, Francia]: Attacchi incendiari coordinati contro la rete elettrica del distretto militare

Da Attaque, 07.04.26

Aggiornamento dell’8 aprile: è uscita la rivendicazione (a seguire, estratti degli articoli della stampa di regime)


Di fronte alle guerre tra Stati: insubordinazione e sabotaggio!

da Indymedia Lille, 08.04.26

Nella notte tra il 6 e il 7 aprile, abbiamo sabotato la rete elettrica che alimenta la “roccaforte della difesa terrestre nazionale” di Bourges e dintorni, dove scuole militari, la Direzione Generale dell’Armamento Tecnico Terrestre e centri di formazione tecnica convivono con il “primo polo di concentrazione di industriali della difesa in Europa”: l’azienda produttrice di missili MBDA, quella produttrice di cannoni KNDS (Nexter), i fornitori di equipaggiamenti Roxel, Michelin, Mécachrome, Auxitrol, Weston, ASB Aerospatiale e le loro decine di subappaltatori.

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[SALONICCO, GRECIA]: RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO CONTRO UN’AZIENDA ISRAELIANA


Da Indymedia, 22/03/2026

Rivendichiamo l’attacco incendiario a bassa potenza del 12 febbraio agli uffici dell’azienda israeliana NILIE LUXURY APARTMENTS MG in via Ermou 1 nel centro della città.

L’azienda in questione che è stata fondata nel 2021 si occupa di costruzione, ristrutturazione, studio e gestione immobiliare. Ha acquistato almeno 16 edifici ed è di proprietà di due israeliani.

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[Pardubice, Repubblica Ceca]: attacco incendiario contro Elbit Systems e Archer-LPP, fabbricanti di armi per Israele e Ucraina: due comunicati di Earthquake Faction

Da Earthquake Faction, 20.03.26 e 24.03.26

All’alba del 20 marzo ignoti sono riusciti a introdursi in una fabbrica appartenente ad Archer, filiale di LPP-Holding che collabora con il colosso israeliano Elbit Systems, notoriamente tra i principali fornitori di armamenti usati dall’esercito israeliano nel genocidio a Gaza e nella guerra contro Iran e Libano, provocando un incendio che ha distrutto un capannone, propagandosi anche agli uffici amministrativi. L’attacco è stato poco dopo rivendicato da Earthquake Faction, che si definisce “una rete clandestina internazionalista che prende di mira siti chiave, fondamentali per l’entità sionista. Il nostro obiettivo è distruggere dall’interno ogni ramo dell’impero, con qualsiasi mezzo efficace“.

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[ATENE, GRECIA]: RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO CONTRO ALCUNE CASE DI SBIRRI DA PARTE DELLA CELLULA ANARCHICA “LAMBROS FOUNTAS”

Da Dark nights, 15.03.26

Rivendichiamo la responsabilità degli attacchi incendiari contro le abitazioni dei membri dell’unità MAT (polizia antisommossa) in via Athanaton 12 a Sepolia, il 9 febbraio, dove risiede Andreas Poligenis, in via Teas 4-6 a Kaisariani il 24 febbraio, nonché all’abitazione di un poliziotto dell’unità OPKE (Unità di Prevenzione e Repressione del Crimine) in via Deligianni 18 a Exarcheia il 7 marzo. Dedichiamo queste azioni alla memoria del nostro compagno anarchico e membro di Lotta Rivoluzionaria Lambros Fountas, caduto in uno scontro armato a Dafni il 10 marzo 2010. Lambros era un combattente esemplare che ha portato avanti la lotta multiforme con l’obiettivo della rivoluzione sociale. Ha partecipato a ogni aspetto dell’azione anarchica, dalle assemblee, alle marce, agli scontri con le forze di repressione, fino alla lotta armata rivoluzionaria.

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[Wandlitz, Germania]: Attacco incendiario a una fabbrica di asfalto di VINCI/EUROVIA – Per una primavera nera, per i prigionieri del caso Ampelokipi

Da Bure bure bure, 12.03.26

Pubblicato su de.indymedia

Un’economia circolare fondata sulla morte e sulla distruzione

Alla luce della crisi climatica, delle devastazioni causate dall’estrattivismo e delle aggressioni imperialiste, un impianto di produzione di asfalto di una delle più grandi imprese mondiali di costruzioni e infrastrutture che va in fiamme parla da sé. Desideriamo tuttavia spendere alcune parole sulle nostre motivazioni e sull’azienda in questione. VINCI/EUROVIA è ben più di un semplice produttore di asfalto e cemento. Questa azienda incarna tutto ciò che disprezziamo e che rende questo mondo un luogo di oppressione, sofferenza e miseria: autostrade, aeroporti, dighe, prigioni di espulsione, centrali nucleari, materiale bellico, oleodotti e gasdotti, sfruttamento minerario, ecc.

Chiunque voglia saperlo ne è consapevole: la biosfera sta soffocando sotto il peso grigio della civiltà. Nel prossimo futuro, molte regioni del pianeta diverranno inabitabili a causa del nostro stile di vita e della nostra economia imperialista. Lotte senza precedenti per la ripartizione degli habitat e delle risorse sembrano inevitabili. L’attuale escalation dei conflitti militari e la guerra senza quartiere condotta contro i migranti nelle strade delle metropoli americane o alle frontiere esterne dell’UE sono già cupi presagi di ciò che ci attende. È già mezzanotte meno cinque. Il sistema capitalistico globale, in una fase avanzata, sta subendo una profonda trasformazione. La guerra sta diventando la nuova normalità e la natura che ancora rimane viene sfruttata solo come fonte di materie prime da saccheggiare prima che lo facciano altri.

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[Brema, Germania]: sabotaggio dell’industria nucleare!

Da Bure bure bure, 10.03.26

Pubblicato originariamente su Tumulte.

Il 1° marzo abbiamo attaccato il gruppo Kaefer a Brema e sabotato parte delle sue infrastrutture. In particolare, abbiamo dato fuoco al centro di formazione sulle tecniche di scalata industriale e a diversi veicoli. L’obiettivo di questa azione era danneggiare in modo duraturo Kaefer, in quanto fornitore di servizi per l’industria nucleare, degli armamenti e per vari settori di sfruttamento delle risorse. Kaefer è un ingranaggio fondamentale di questa macchina mortale e distruttiva.

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[Lüneburg, Germania]: camion militare incendiato – Solidarietà con gli studenti in sciopero!

Da Act for freedom now!, 11.03.26

Il 5 marzo gli studenti tedeschi hanno chiamato il secondo “sciopero scolastico contro la leva obbligatoria”: migliaia di persone sono scese in piazza in numerose città, grandi e piccole, come era già successo a dicembre, quando circa 40.000 studenti, in più di 80 città, avevano manifestato contro la reintroduzione del servizio militare obbligatorio in Germania.
Sono state compiute numerose azioni di solidarietà con lo sciopero: sono stati attaccati uffici di reclutamento e infrastrutture militari.
Qui di seguito riportiamo il comunicato di una di queste azioni.

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[Lipsia, Germania]: UNA MACCHINA DI VONOVIA IN FIAMME

Da Act for freedom now!, 23.02.26

Durante la notte tra sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026, abbiamo dato fuoco a un furgone della società immobiliare Vonovia nella zona sud di Lipsia, utilizzando ordigni incendiari a innesco ritardato. Secondo quanto riportato dalla stampa, il veicolo è andato completamente distrutto.

Vonovia, la più grande società di locazione di appartamenti in Germania, sta causando sistematicamente l’aumento dei prezzi degli immobili e lo sfollamento degli abitanti dei quartieri soggetti a gentrificazione nella nostra città: le sue filiali effettuano ristrutturazioni di lusso, gli affitti e le spese aumentano e gli alloggi a prezzi accessibili stanno scomparendo. Mentre il costo degli alloggi per lavoratori, pensionati, studenti e famiglie diventa sempre più proibitivo, Vonovia continua a registrare profitti record: 984 milioni di euro al lordo delle imposte solo per il primo semestre del 2025. Non si tratta di un errore, ma di un modello economico: gli alloggi vengono trasformati in una fonte di profitto. Vonovia vuole trarre il massimo guadagno dalle esigenze abitative degli inquilini.

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[Salonicco, Grecia]: incendiati bancomat

Da Dark Nights, 25.02.26

Ci assumiamo la responsabilità dei seguenti attacchi incendiari avvenuti a Salonicco:

• L’incendio del bancomat della Alpha Bank nelle prime ore del 31 dicembre in via Artakis.

• L’incendio di un bancomat della Alpha Bank nelle prime ore del 7 gennaio in via Siniosoglou.

• L’incendio di un bancomat in via Antigonidon nelle prime ore del 13 gennaio.

In un mondo in cui tutto è programmato per funzionare come un orologio a vantaggio del sistema, ci saranno sempre sacche di ribellione. Come anarchici d’azione, non vogliamo limitarci agli scontri con la polizia durante le manifestazioni (che ovviamente consideriamo necessari), ma scegliamo di aprire nuove dialettiche nelle strade. Rifiutiamo di aspettare che le condizioni sociali siano mature per attaccare e proponiamo l’azione diretta come prospettiva per attaccare qui e ora.

Attraverso di essa, diamo sostanza ai nostri desideri scegliendo il momento, il luogo e l’obiettivo che vogliamo colpire, espandendo la ribellione anarchica in tutta la metropoli. Per noi, l’autentica sensazione di libertà si prova attraverso l’azione aggressiva, che è l’espressione di un processo interiore continuo e del nostro incrollabile desiderio di una vita anarchica secondo il nostro ideale.

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[Stati Uniti]: Tre incendi ferroviari in tre mesi: alcuni fatti e riflessioni

Da Rose City Counter-Info, 08.09.25

Negli ultimi tre mesi, tre ponti ferroviari sono stati danneggiati o distrutti da incendi nell’area dell’Oregon e di Washington. Ciascuno di questi incendi è stato appiccato intenzionalmente. Non sono stati effettuati arresti e, per quanto ne sappiamo, nessuna di queste azioni è stata accompagnata da rivendicazioni o spiegazioni.

Ma il mondo che ci circonda è l’unica spiegazione di cui abbiamo bisogno.

Mentre ci avviciniamo a un futuro di disastri climatici inimmaginabili e di totale distruzione ecologica, i processi di estrazione non mostrano alcun segno di arresto. Anzi, hanno solo accelerato, con le aziende che si fanno la guerra per sfruttare nuovi angoli della Terra alla ricerca di minerali rari, componenti essenziali dei chip e dei semiconduttori, gli elementi costitutivi delle nostre nuove prigioni digitali. Il potere ha proposto false “soluzioni verdi” che servono solo ad accrescere la nostra dipendenza dalla tecnologia e dall’estrazione, e a pulire la facciata del capitalismo industriale.

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[Saint-Jory, Francia]: Una nuova trivella è andata in fumo nel cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Bordeaux-Toulouse

Da Iaata, 06.03.26

La facciamo breve: sabato scorso, una trivella impiegata per i lavori della linea ferroviaria ad alta velocità (LGV) Bordeaux-Toulouse è stata distrutta a Saint-Jory. Una piccola luce nella notte, nel cuore di questo progetto da 20 miliardi di euro.
Le loro macchine calpestano le nostre terre e le nostre vite per la loro frenesia di profitto. Dall’A69 alla LGV, ci rifiutiamo di essere semplici spettatori/rici di questi sinistri balletti.

Questa gigantesca e devastante trivella, ormai ridotta a un cumulo di rottami, è diventata una barricata all’interno del cantiere.

Che brucino i loro progetti mortiferi e i loro abissi finanziari.

Questa è una D.U.P., una Dichiarazione di Utilità Pubblica.

[Canada] Durante il fine settimana a Hochelaga, un furgone aziendale appartenente alla ARA Robotique è stato incendiato

Da Montreal Counter-Information, 25.02.26

Contributo anonimo a MTL Counter-info

Nel weekend a Hochelaga, un furgone aziendale della ARA Robotique è stato incendiato.

I droni della ARA hanno sensori avanzati e intelligenza artificiale per analizzare i dati in tempo reale. L’anno scorso, il governo del Quebec ha dato alla ARA e alla Laflamme Aero un finanziamento di 8,8 milioni di dollari. Queste due aziende producono droni ed elicotteri telecomandati progettati per migliorare la sorveglianza delle frontiere.

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[Roma] Rivendicazione Sabotaggio linea ferroviaria contro le Olimpiadi Milano Cortina – 2026

Riceviamo e diffondiamo

Fuoco alle Olimpiadi! Oggi non si viaggia!

La notte del 13 Febbraio in diversi punti e snodi ferroviari abbiamo incendiato e danneggiato i cavi lungo i binari provocando di fatto il blocco di diverse linee dell’alta velocità.
Queste azioni sono il nostro contributo al caloroso benvenuto e augurio a questa edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

Abbiamo partecipato ai blocchi massivi delle strade e i porti durante i mesi di mobilitazione per la Palestina, abbiamo invaso le stazioni e attaccato la polizia quando è stato possibile. Ma oggi abbiamo scelto di agire protetti dalla luce della luna, in un piccolo gruppo riunito dall’affinità e dalla voglia di essere conseguenti agli slogan urlati nei mesi scorsi: blocchiamo tutto!
Perché pensiamo che oltre a partecipare alle grandi mobilitazioni e al conflitto che esse possono generare sia necessario diffondere l’azione autonoma, per non lasciare che vengano disinnescate, recuperate e dirette dai professionisti della politica “militante”.

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[Brema, Germania] Fuoco a Tesla! Stazioni di ricarica e quadri elettrici incendiati!

Da Dark Nights, 25.11.25

Switch off Tesla! Switch off il capitalismo dell’IA! Switch off il fascismo!

Distruggiamo la COP30: la scorsa settimana, i rappresentanti degli Stati membri delle Nazioni Unite sono volati a Belém, in Brasile, con un entourage follemente numeroso di giornalisti, forze dell’ordine e scienziati, per riflettere sulla loro inazione, scattare foto di gruppo e rilasciare dichiarazioni che non manterranno. Tutto questo mentre i nostri governanti sono più preoccupati di garantire all’industria tedesca materie prime sufficienti e di assicurarsi una carriera dopo il mandato, piuttosto che cercare di impedire la completa distruzione del pianeta.

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