Archivi categoria: Azioni incendiarie

[ATENE, GRECIA]: ATTACCO CON MOLOTOV AL TRIBUNALE DI EVELPIDON IN SOLIDARIETÀ CON COLORO SOTTO ACCUSA PER LA RAPINA IN BANCA DI KATO TITHOREA

Da Dark Nights, 06.06.26

L’avvenire è la maschera della paura. Il coraggio e la forza non hanno avvenire per il semplice fatto che sono essi stessi l’avvenire che si rivolta sul passato e lo distrugge.
“La purezza della vita procede soltanto con la nobiltà del coraggio che è la filosofia dell’azione.”
Osservai: “La purezza di questa tua vita mi sembra rasentare il delitto!”
Rispose: “il delitto è sintesi suprema di libertà e di vita.”

Estratto da L’Espropriatore di Renzo Novatore

La mattina dell’11 maggio, un gruppo di compagni ha fatto irruzione in una banca a Karo Tithorea. Poche ore dopo, otto compagni sono stati arrestati; dopo le udienze preliminari, sei sono stati rinviati a giudizio e trasferiti in diverse carceri.

Come ci si può sentire umani negando quella caratteristica fondamentale dell’essere umano che è prendere l’iniziativa invece di aspettare che ci venga dato qualcosa? Soprattutto quando si tratta di rivendicare ciò che ci spetta di diritto. Come si può accettare il sistema esistente quando ci infligge violenza ogni giorno?

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[Santiago, Cile]: Sabotaggio contro l’azienda di autobus RED in memoria dex compagnx cadutx

Da Contra info, 22.05.26

22 MAGGIO GIORNO DEL CAOS
PROCURA KE VIVA LA ANARQUÍA
PUNKI MAURI PRESENTE

«Brucia la merce, rompi le gabbie che ti rinchiudono giorno dopo giorno».

– Mauricio Morales –

Questa notte, sotto la luce della luna, abbiamo deciso di agire individualmente e di ricordare i nostri compagni con un’azione. Oggi, 22 maggio, a 17 anni dalla tua scomparsa, rivendichiamo il tuo nome. Mauricio Morales, il compagno morto in seguito all’attivazione anticipata dell’ordigno esplosivo che aveva come obiettivo la scuola della gendarmeria [corpo militare che gestisce le carceri cilene, NdT]. Maggio si tinge di nero e ricordiamo anche Vicente Nicosia, anarchico a cui l’11 maggio un autobus della RED [Red Metropolitana de Movilidad, ex Transantiago, il trasporto pubblico della metropoli di Santiago, NdT] ha strappato la vita; il responsabile del fatto ha reagito immediatamente dandosi alla fuga. Irrompiamo nella quotidianità di questa fredda mattina con rispetto per i familiari e gli amici, per agire in rappresaglia contro la (STU), l’azienda che gestisce la linea dell’autobus 107. Abbiamo sabotato un mezzo che effettuava lo stesso percorso che ha causato la morte del nostro compagno. Con questo vogliamo chiarire che l’impunità del responsabile avrà le sue conseguenze. Non ci sarà riposo senza vendetta e non ci sarà azione senza risposta.

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[Verona, Italia]: Sabotaggio della linea ferroviaria del Brennero in concomitanza con la manifestazione che ha bloccato il valico autostradale

Da l’Espresso, 30.05.26

Riportiamo di seguito degli estratti dalla stampa di regime.

Brennero bloccato tra protesta e sabotaggio: autostrada chiusa e treni nel caos

Doppio stop al valico: cinquecento ambientalisti occupano l’A13 in Tirolo contro il traffico pesante mentre nella notte un rogo doloso ha danneggiato la linea ferroviaria a nord di Verona: gli investigatori seguono la pista anarchica ed eco-radicale

Doppio stop al Brennero. Per una protesta programmata e per un sabotaggio ora indagato come possibile gesto legato all’ambientalismo radicale o all’area anarco-insurrezionalista.

Alle 10.30 è scattato il blocco totale del valico sul versante austriaco, organizzato dagli ambientalisti di Gries am Brenner per denunciare l’impatto del traffico pesantelungo uno dei principali corridoi europei di collegamento tra Nord e Sud del continente. Fino alle 20 il traffico sarà interrotto completamente: chiusa l’autostrada A13 e la statale B182 in Austria, mentre sul lato italiano l’A22 è stata bloccata in direzione nord a partire dal casello di Vipiteno. […]

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[Coutances, Francia]: Mezzo da cantiere in fiamme per la primavera di lotte

Da Trognon, 29.05.26

Creare crepe nel cemento

Nella notte tra il 25 e il 26 maggio, un mezzo da cantiere è stato dato alle fiamme nel comune di Coutances, nella zona industriale della Mare.
Questa azione fa parte della campagna nazionale “Primavera di lotta”, per la quale i collettivi di tutta la Francia erano stati chiamati a mobilitarsi contro l’artificializzazione del suolo.
Ecco il comunicato che ci è stato inviato: [nell’originale è in rima, NdT]

Non è saggio!

È perché hanno solo l’economia come adagio,
hanno fatto del nostro patrimonio un massacro,
il selvaggio è senza sosta un naufragio,
su acciaio e cemento, foglie e piumiaggio non sono che un
maquillage.
Poiché l’incessante rosicchiamento del nostro paesaggio boschivo uccide i nostri villaggi e saccheggia le nostre spiagge, è ai pascoli che non possiamo fare altro che rendere omaggio.

Poiché così va il l’ingranaggio, usciamo dalle nostre gabbie, rispondiamo alle devastazioni, non cambiamo rotta per andare all’arrembaggio del grande Santo Spreco.

Il nostro passaggio avviene al rumore dei sabotaggi, illimitata è la nostra rabbia, ci illuminiamo col fuoco degli ingranaggi.

[Atene, Grecia]: Nuclei di Azione Diretta – Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’OPEKEPE

Da Indymedia Atene, 22.05.26

I Nuclei di Azione Diretta rivendicano l’attacco incendiario all’edificio dell’OPEKEPE* in via Domokou. Il nucleo che ha eseguito l’attacco si è mosso in una zona piuttosto sorvegliata e ha agito in un edificio protetto da una pattuglia della polizia, eppure il piano è stato portato a termine con successo. L’attacco è dedicato a chi soffoca nella tetra situazione del Paese, a chi è oppresso dall’ansia di arrivare a fine mese, a chi sogna lampi di vendetta contro la barbarie di una quotidianità ingiusta e sorride al pensiero di un atto di resistenza politica. Ma soprattutto a coloro che, con le loro azioni, cercano di plasmare il grande mosaico della resistenza radicale al capitalismo e ai rapporti che esso riproduce nel corpo sociale. A coloro che, con o senza motivo, attaccano le strutture e il potenziale umano del nemico. Faro e guida di tutti i nostri attacchi è e sarà sempre il combattente armato Kyriakos Xymitiris. Chiediamo ancora una volta a chi lotta di organizzare subito la resistenza contro il totalitarismo moderno. Di utilizzare lo strumento dell’azione diretta contro le strutture del sistema che ci opprime e passare all’attacco. Che l’esempio di altruismo di Kyriakos sia per tutti noi una fonte di energia per combattere la battaglia per la sopravvivenza contro la tirannia del cappio economico e la mannaia dell’assimilazione e dell’indifferenza. Del resto, in questi giorni bui che stiamo vivendo, la vittoria consiste semplicemente nel rimanere umani. La vittoria consiste semplicemente nel lottare per la libertà.

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[Nantes, Francia] : Rivendicazione del sabotaggio di betoniere – Primavera di lotte locali

Da Indymedia Nantes, 25.05.26

Nella notte tra sabato e domenica, insieme ai miei peluche del cuore, abbiamo dato fuoco a quattro betoniere a nord di Nantes.

Lottiamo contro il cemento e il mondo che rappresenta. Distruggiamo le industrie ecocidi.

È stato fantastico! Vi consigliamo vivamente di riprodurlo a casa vostra!


Nonostante gli impegni presi a favore della “zero artificializzazione” e della conservazione della vita, la realtà è sconcertante: la Francia continua a cementificare massicciamente i propri terreni agricoli e naturali.

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[New orleans, usa]: bottiglia molotov contro un ufficio vendite tesla

Da The Dirty South, 24.04.2026

14 aprile 2026

Qualcuno ha lanciato quello che sembra essere un cocktail Molotov contro un ufficio vendite Tesla a New Orleans, provocando un incendio che ha danneggiato la facciata dell’edificio, secondo quanto riferito dalle autorità.

L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino del 14 aprile, secondo l’ufficio dell’ATF di New Orleans. Il Dipartimento di Polizia di New Orleans ha dichiarato di essere intervenuto intorno alle 7:52 del mattino, quando il proprietario dell’attività ha scoperto i danni causati dall’incendio.

Non sono stati segnalati feriti né danni oltre alla porta d’ingresso

[Le Vigen, Haute-Vienne, Francia]: La guerra non è un evento accidentale

Da Indymedia Nantes, 8.05.26

Giovedì 7 maggio, all’alba, un ripetitore dell’operatore Bouygues e un trasformatore TDF per la radio digitale che trasmetteva BFM sono andati a fuoco a sud di Limoges, nella località denominata “la croix de l’arbre”.

Questa infrastruttura mediatica e di telecomunicazione è stata presa di mira perché fa parte integrante dell’industria militare e del digitale imposto in ogni aspetto delle nostre vite.

Per Bouygues, le guerre in corso sono un’opportunità di guadagno come un’altra. Attraverso una delle sue società, INEO Defense, garantisce l’infrastruttura di comunicazione dell’esercito francese. Quanto a BFM o RMC, le loro reti contribuiscono a renderci spettatori dei massacri in Palestina, in Libano e altrove.

La guerra inizia con la pacificazione sociale e la nostra assuefazione alla narrazione egemonica diffusa dai media. Non ci soffermeremo a presentare BFM, ben nota per essere uno dei portavoce reazionari degli interessi industriali. Le loro narrazioni ci abituano anche alla nostra impotenza e definiscono al posto nostro quale sia il nemico da combattere, sia esso interno o esterno. Rifiutiamo lo sforzo bellico che vuole farci accettare l’austerità sociale come fosse una fatalità.

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[quebec, canada]: monta la tensione alla Grandbois Lakes Forest a seguito di un incendio che ha distrutto due macchine forestali

Da Act for freedom now!, 05.04.26


La Sûreté du Québec (SQ) sta indagando su un incendio che domenica ha distrutto due macchine forestali in una zona vicina alla Grandbois Lakes Forest, nella regione della Mauricie.
Al momento dell’incendio, le macchine si trovavano su una strada forestale al di fuori del perimetro della Grandbois Lakes Forest.
La Grandbois Lakes Forest è stata spesso al centro dell’attenzione nelle ultime settimane perché l’area è oggetto di una proposta di area protetta e perché il governo del Québec ha autorizzato il disboscamento per costruire una strada forestale invernale.
C’è stato un forte movimento di opposizione al taglio degli alberi bicentenari e ora, domenica, due delle macchine dell’operatore sono state date alle fiamme.
“Quando sono arrivato, il fuoco stava ancora bruciando […]”, ha detto un operaio forestale intervistato da Noovo Info nella foresta.
La Sûreté du Québec1 è stata informata dei fatti intorno alle 10:15 di domenica mattina. Un esperto di incendi della SQ è stato inviato sul posto. Secondo gli investigatori, si tratterebbe molto probabilmente di casi di incendio doloso.
Le due macchine bruciate hanno un valore compreso tra 600.000 e 1 milione di dollari.
Il proprietario ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni davanti alle telecamere di Noovo Info, ma ha affermato che sta diventando sempre più difficile lavorare nel settore forestale.
Il gruppo di cittadini che si batte per la protezione della foresta di Grands Bois sostiene di non avere alcun collegamento con gli incendi e condanna queste azioni, che definisce “violente”.

Dai mass media
https://www.noovo.info/resizer/v2/ISEUOUIUF5BFLFS3Z4XYBJYKWU.png?auth=51993b7f8e54cc95179aeb8ed049e1d2

  1. La polizia provinciale del Quebec ↩︎

[atene, grecia]: Rivendicazione per l’attacco incendiario contro l’auto di Dimitris Karonis, professore del Politecnico di Zografou, da parte di Commando Kyriakos Xymitiris

Da La Nemesi, 27.04.24

I SILENZI DEVONO TRASFORMARSI IN GRIDA

In un’epoca di silenzio opprimente e apatia diffusa, è necessario prendere posizione e agire. Come meglio possiamo, ma dobbiamo agire. Non ci sono scuse, non c’è spazio per rinvii e indugi. Il mondo corre a una velocità folle, ci supera, ci calpesta e non rimane nulla in piedi, eppure noi facciamo finta che non stia succedendo nulla. I MORTI AMMAZZATI SUI TRENI E NELLE FABBRICHE, QUELLI UCCISI TRA LE MACERIE DI GAZA, LE BAMBINE UCCISE A MINAB, LE PERSONE UCCISE A COLPI DI PISTOLA ALLA SCHIENA IN MINNESOTA. In ogni angolo del pianeta, il monopolio statale della violenza deve essere messo in discussione. Nel teatro dell’assurdo e della più oscura distopia che stiamo vivendo, restare al nostro posto impassibili costituisce una complicità sanguinosa. Una complicità sporca di sangue, quella di una società di persone con il sorriso sfregiato, il passo docile e le mani sporche di sangue. Una società caduta in un “dolce” letargo tra le braccia di un Morfeo digitale (cultura mediatica contemporanea, comunicazione e, in definitiva, disinformazione) e che sta vivendo una crisi pandemica non eccezionale, ma permanente, i cui sintomi, questa volta, sono l’apolitica sudditanza e la dedizione esclusiva di ciascuno alla propria esistenza. L’alternativa a questo lento ma doloroso soffocamento assimilatorio la troviamo in un atteggiamento esistenziale dignitoso e in una scelta consapevole di fronte a un sistema insaziabile, nonché nella profonda empatia e solidarietà verso chi ci sta accanto.

Passiamo quindi all’azione e rivendichiamo la responsabilità dell’attacco incendiario contro l’auto del professore Dimitris Karonis, nella zona del Politecnico di Zografou. Su ordine del partito Nea Dimokratia, Karonis ha insabbiato la verità sul caso di Tempi.

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[ATENE, GRECIA] : rivendicazione per l’attacco incendiario all’ufficio legale di Vasilis Kapernaros

Da Dark Nights, 23.04.26

Le Cellule di Azione Diretta rivendicano la responsabilità dell’attacco incendiario contro l’ufficio dell’avvocato di estrema destra e politico fallito Vasilis Kapernaros, nel quartiere di Kypseli, nelle prime ore del 2 aprile. Proprio come abbiamo fatto l’ultima volta che abbiamo attaccato un collaboratore dei crimini di Tempi (la residenza Vozenberg, febbraio 2025), così ora intitoliamo la cellula che ha compiuto l’attacco al guerrigliero urbano armato Kyriakos Xymiteris. Facciamo appello a tutte le forze rivoluzionarie in lotta. Che ogni compagno che elabora piani sovversivi e li mette in pratica attraverso azioni offensive, raccolga il testimone e onori la memoria del nostro compagno come merita. Per incendiare le notti tranquille della metropoli.

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[Salonicco, Grecia]: Attacco incendiario contro una macchina Tesla

Da Act for freedom now!, 02.05.26

Nelle prime ore del 22 aprile abbiamo dato fuoco a un’auto Tesla nella zona di Sykies a Salonicco.

Dalla prassi alla teoria

Questa azione nasce dal nostro ardente desiderio di attaccare una delle tante macchine che compongono il mondo tecnologico in cui siamo costretti a vivere.

Il ruolo della tecnologia è un elemento chiave del dominio attuale e della riproduzione della cupa normalità. Dai nostri spostamenti quotidiani all’obbligo di lavorare, dalle relazioni umane mediate da uno schermo al sistema di identificazione, controllo e guerra, nulla di tutto ciò potrebbe funzionare oggi senza l’apparato tecnologico che lo sostiene materialmente e da cui tutto ciò dipende.
Per questo motivo, attaccare è essenziale per costruire una prospettiva anarchica volta alla distruzione di questo mondo.

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[Saverdun, Ariège, Francia]: attacco incendiario danneggia gravemente una cava di inerti

Da Attaque, 22.04.26

Mercoledì 22 aprile 2026, Actu.fr

Un incendio “di grandi proporzioni” è divampato nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026 presso lo stabilimento dell’azienda di inerti Denjean a Saverdun, nell’Ariège, come riportato dai nostri colleghi de La Dépêche du Midi. La notizia è stata confermata dalla procura e dalla prefettura ad Actu Occitanie.

«43 vigili del fuoco e 11 veicoli» del Servizio dipartimentale antincendio e soccorso dell’Ariège (Sdis 09) sono stati mobilitati sul luogo dell’incendio, come riferito dalla prefettura ad Actu Occitanie. […]

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[Montreuil-au-Houlme, Orne, Francia]: contro la cava e a difesa degli alberi, sabotaggio!

Da Attaque, 21.04.26

L’Orne combattante / lunedì 20 aprile 2026

Continua la telenovela della cava di Montreuil-au-Houlme (Orne). Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 aprile 2026, un mezzo da cantiere del gruppo Pigeon, incaricato dei lavori, è stato incendiato.
Inoltre, sul muro di un capannone è stata trovata la scritta: «Lasciate la terra. Vattene, Pigeon». Questi incidenti sono stati scoperti mentre l’impresa aveva posizionato i suoi bulldozer la settimana scorsa.

I membri del collettivo Stop Carrière, che da diversi mesi protestano contro questo progetto e che si sono nuovamente radunati davanti al sito per impedire l’inizio dei lavori, hanno dichiarato di non voler essere associati a queste azioni, di cui hanno avuto notizia lunedì mattina.
Il gruppo Pigeon non ha rilasciato commenti.

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[Atene, Grecia]: Rivendicazione dell’attacco incendiario contro un veicolo dell’azienda Violanta

Da La Nemesi, 14.04.2026

All’alba del 31 marzo abbiamo piazzato un ordigno incendiario su un furgone della società Violanta in via Baknana, nel quartiere di Neos Kosmos, come minima risposta agli omicidi delle cinque operaie nella fabbrica della Violanta.

La morte delle cinque operaie e il ferimento di altri sette lavoratori, a seguito della violenta esplosione avvenuta nello stabilimento della Violanta a Trikala il 26 gennaio, si aggiunge all’enorme mosaico di omicidi padronali perpetrati dallo Stato e dal capitale. Agapi Bounova, Vasiliki Skampardoni, Elena Katsarou, Stavroula Boukouvala, Anastasia Nasiou sono state assassinate. I loro nomi devono rimanere vivi nella memoria di tutti, in quanto donne della nostra classe che sono state uccise.

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[Pisa]: Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio

Riceviamo per mail anonima e pubblichiamo

La notte tra il 7 e l’ 8 aprile 6 ordigni incendiari sono stati posizionati su 4 mezzi pesanti e sulle centraline di due gru all’interno del cantiere per la costruzione di un tecno-polo dell’istituto di studi superiori Sant’Anna. Non è possibile conoscere gli effettivi danni causati vista la totale ignoranza da parte dei media a riguardo, certo danni ci sono stati potendo vedere le colonne di fumo ergersi in lontananza.

Libertà per Alfredo Cospito e per tutti i prigionieri della guerra sociale.

[Atene, Grecia]: Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’abitazione del preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e di un agente della polizia antisommossa da parte di Nuclei di Azione Diretta – Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone

Da La Nemesi, 06.04.2026

All’alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente.

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[Mühldorf (Baviera), Germania]: Sabotaggio della linea ferroviaria Monaco-Freilassing

Da Switch off, 18.03.26

Martedì pomeriggio, ignoti hanno dato fuoco a dei cavi in diversi punti della linea ferroviaria che collega Mühldorf a Freilassing. Il traffico ferroviario sulla linea è stato quindi sospeso. La polizia ipotizza che si tratti di un atto a sfondo politico e sta verificando eventuali collegamenti con altri incendi dolosi.

Sospeso il traffico passeggeri tra Mühldorf e Freilassing

Secondo quanto riferito dalla questura dell’Alta Baviera meridionale, inizialmente era stato rilevato un guasto all’impianto elettrico. Quando la polizia federale ha verificato la segnalazione, ha scoperto cavi bruciati o fusi all’interno dei canali di scorrimento in diversi punti lungo i binari. I danni sono stati evidentemente causati intenzionalmente. A seguito dell’incendio doloso, gli impianti di segnalazione hanno smesso di funzionare. Il traffico passeggeri tra Mühldorf e Freilassing è stato quindi sospeso.

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[Houdan (Yvelines), Francia]: Il maiale dell’Île-de-France ha giorni difficili davanti a sé!

Da Paris Luttes, 09.04.26

Nella notte tra il 4 e il 5 aprile 2026, un’associazione di benefattori/rici antispecisti/e ha incendiato una quindicina di camion frigoriferi del macello Paris Terroirs (ex Guy Harang) a Houdan.

Attaccando la logistica dello sfruttamento animale, essi/e colpiscono gli ingranaggi dello specismo e del capitalismo.

I maiali, come tutti gli altri animali, non vogliono far parte di questa società mortifera!

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[Meuse (Bure), Francia]: Azione diretta contro Cigéo e il suo mondo di merda!

Da Indymedia Lille, 30.03.26

Nella notte tra il 28 e il 29 marzo, degli atti di resistenza hanno infiammato il territorio della Meuse, da decenni preda degli avvoltoi del nucleare, in risposta alla chiamata per una “primavera nera” e a un’offensiva contro Cigéo.
Con le nostre azioni, esprimiamo anche la nostra solidarietà a/lle nostri/e compas in Germania, che stanno attualmente subendo un’importante ondata repressiva a seguito di coraggiosi attacchi contro l’industria nucleare nel loro territorio. I nostri pensieri e le nostre azioni sono rivolti anche ai/lle compas della Greci prigionieri/e per il caso di Ambelókipi e in memoria del combattente anarchico armato Kyriakos Xymitiris.

Quella notte, a Demange-aux-Eaux, sono apparsi messaggi di rabbia e di avvertimento: “Treni nucleari: valle minacciata!”; mentre delle civette dispettose hanno sabotato l’alimentazione elettrica della stazione atmosferica di Houdelaincourt, vicino a Bure, con il fuoco: un impianto dell’ANDRA, tra i più moderni di Francia, definito “di eccellenza”, che lo scorso autunno ha aderito al Global Atmospheric Watch, un progetto scientifico internazionale di monitoraggio che mira a farci credere che i nucleocrati si preoccupino dell’evoluzione del clima e che la scienza ci salverà. Ai camici bianchi piace osservare e misurare le catastrofi che essi stessi provocano.

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