Da sans nom, 19.09.25
Staccare la corrente alla metro parigina
La mattina del 17 settembre 2025, con l’obiettivo di “bloccare tutto” oltre le date previste per la mobilitazione, l’elettricità che alimenta la metropolitana di Parigi è stata temporaneamente interrotta su diverse linee contemporaneamente alle 7:50, all’inizio dell’ora di punta. Le linee 5 (Église de Pantin <-> Jaurès), 8 (Créteil <-> Réuilly-Diderot), 9 (Porte de Montreuil <-> Oberkampf) e 11 (Mairie des Lilas <-> Arts et Métiers) sono state interrotte per 20-30 minuti, prima di riprendere il loro ritmo abituale diverse ore dopo.
A tal fine, sono state azionate le leve che servono ad arrestare i treni in caso di pericolo, in particolare quando ci sono persone sui binari. Queste leve rosse, quando si trovano sulle banchine, fanno scattare un allarme e interrompono istantaneamente il traffico, lasciando i treni dove si trovano. Hanno lo stesso effetto, ma in modo silenzioso, quando vengono azionate dall’ingresso delle gallerie della metropolitana.
Per accedere alle leve situate all’ingresso delle gallerie, è sufficiente scendere i quattro piccoli gradini all’inizio e alla fine delle banchine, talvolta protetti da un piccolo cartello giallo di avvertimento o da una porta a molla. Poi, contro la parete del tunnel, all’altezza delle spalle, si trova una scatola quadrata con una o più maniglie che può essere azionata da chiunque senza timore per la propria sicurezza. Si tratta di una piccola scatola impossibile da non notare, di colore rosso (o con la vernice rossa intorno).
A volte si tratta di una maniglia a forma di ferro da stiro, altre volte di una cordicella che termina con una linguetta triangolare e altre volte ancora di una leva da azionare dall’alto verso il basso. Azionandola, si interrompe il flusso di corrente; continuando il movimento, è possibile rimuovere dei “piombini” che consentono il passaggio della corrente. Rubare i piombini rende forse più complicato il riavvio, eheheh! Questa piccola scatola si trova all’ingresso del tunnel, a meno di cinque metri dalla banchina, a volte nella parte anteriore del treno, a volte in quella posteriore, su entrambi i lati della banchina o su uno solo. A volte non c’è affatto.
La mattina del 17 le stazioni scelte erano piccole stazioni senza coincidenze, sicuramente per garantire una certa tranquillità. Una volta passata la metro (senza farsi investire!), rimuovere i piombini richiede meno di 10 secondi!
Organizziamoci senza capi al di fuori dei quadri e delle date previste dal movimento, per renderlo più denso e praticare l’azione diretta, dandoci un po’ di conforto in questi tempi cupi. Che si tratti di elettricità o di fibra ottica, staccare la spina ai nostri obiettivi è un modo come un altro, tutt’altro che poco interessante, per passare all’azione.
Abbasso il tran-tran quotidiano!
[originariamente pubblicato su Indymedia Nantes]
Parigi: la RATP sporge denuncia dopo un sabotaggio coordinato su cinque linee della metropolitana
Le Parisien, 19 settembre 2025 (estratto)
Qualche giorno fa, la Régie des Transports Parisiens (RATP) ha dovuto affrontare un’operazione di sabotaggio meticolosamente orchestrata. Mercoledì 17 settembre, al mattino, cinque linee della metropolitana sono state colpite contemporaneamente, mentre migliaia di passeggeri si stavano recando al lavoro.
Intorno alle 7:50, in piena ora di punta, è stato perpetrato un furto coordinato di interruttori di emergenza nei tunnel di cinque linee contemporaneamente. Le linee 3, 5, 8, 9 e 11 sono state colpite da questa azione di sabotaggio che ha causato un’interruzione parziale del servizio.
Questi interruttori di emergenza, dispositivi essenziali per il sistema di sicurezza della metropolitana, permettono in particolare di interrompere l’alimentazione elettrica e di fermare i treni in caso di emergenza, come ad esempio quando una persona si trova sui binari.
La reattività delle squadre della RATP ha tuttavia permesso di ripristinare il traffico in pochi minuti, limitando i disagi per i passeggeri. Tuttavia, venerdì scorso, l’azienda ferroviaria ha dichiarato di aver sporto denuncia. “La RATP condanna fermamente questi atti di vandalismo“, ha aggiunto. È stata avviata un’indagine per identificare gli autori del sabotaggio. La RATP ha inoltre dichiarato di aver messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini delle telecamere di videosorveglianza.