Da Indymedia Nantes, 26.11.2025
Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 novembre, alcuni congegni incendiari sono stati depositati nei mezzi da cantiere del campus di Intelligenza Artificiale, adiacente al datacenter Equinix lì presente. Il cantiere si trova nella zona industriale di Vélizy-Meudon, di fronte al cantiere del nuovo complesso Thales. Tra i clienti di Equinix figurano Thales, Dassault, Bouygues, Amazon e altre aziende presenti in questo quartiere.
Queste aziende fanno tutte parte del complesso militare-industriale che arma Israele ed è responsabile del genocidio dei/lle palestinesi. Tutte traggono profitto dal genocidio coloniale, dalla sorveglianza di massa e dal controllo delle frontiere. Le tecnologie sviluppate da queste aziende vengono testate sulla popolazione palestinese e poi vendute a paesi di tutto il mondo in occasione di fiere professionali come la Milipol, che si è tenuta in Francia dal 18 al 21 novembre. L’intelligenza artificiale è un elemento chiave di queste tecnologie che Israele utilizza per sorvegliare e perpetrare il genocidio delle popolazioni di Gaza e della Cisgiordania. Oltre a partecipare a massacri coloniali a livello internazionale, la Francia sta militarizzando i propri confini e rafforzando la sorveglianza e la repressione nei territori colonizzati e nei quartieri. Per cercare di porre fine a tutto questo, abbiamo scelto la via del fuoco e del sabotaggio.
Attacchiamo in solidarietà con i/le prigionieri/e palestinesi, il cui destino lo Stato di Israele cerca di aggravare legalizzando le esecuzioni, già di per sé una pratica diffusa nelle sue carceri.
Attacchiamo in solidarietà con i “Prisoners for Palestine”, attualmente in sciopero della fame nelle carceri britanniche per aver attaccato gli stabilimenti dell’azienda israeliana produttrice di armi Elbit.
Attacchiamo in omaggio all’anarchico Kyriakos Xymitiris e in solidarietà con le anarchiche incarcerate Marianna e Dimitra, così come con gli altri prigionieri del caso Ampelokipi. La fiamma della lotta non si spegne mai.
Attacchiamo in solidarietà con chi attraversa i confini e in omaggio a chi vi ha perso la vita.
Attacchiamo in omaggio a tutte le persone che sono morte in prigione e per la libertà di tutti i prigionieri.
