[BERLINO, GERMANIA]: VANDALIZZATO FURGONE APPARTENENTE A KONE DITTA CHE COLLABORA CON IL SISTEMA CARCERARIO IN SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI GRECI

Da Act for freedom now!, 08.06.26

Nella notte tra venerdì e sabato (15-16 maggio), abbiamo vandalizzato un furgone della KONE parcheggiato a Connewitz, distruggendo i finestrini, squarciando le gomme e lasciamdo lo slogan «Contro le prigioni». Il produttore di ascensori KONE è coinvolto nella costruzione di carceri e trae quindi profitto direttamente dal disumano sistema carcerario.

Con questa azione, inviamo saluti militanti e pieni di solidarietà ad Atene. Lì, tra gli altri, la nostra compagna anarchica Marianna è stata condannata a 19 anni di carcere poche settimane fa per aver incorporato nella sua resistenza la via della resistenza armata contro il mondo dell’oppressione. Una via che è costata la vita al suo compagno Kyriakos Xymitiris. Inoltre, altri sei compagni sono da ieri in custodia cautelare, accusati di aver compiuto una serie di espropri armati di banche; anche in questo caso, rischiano lunghe pene detentive.

La nostra passione per la libertà è più forte di qualsiasi cella!

Libertà per tutti i prigionieri!

Saluti militanti ai prigionieri greci!

[ATENE, GRECIA]: DISTRUTTA TELECAMERA AI

Da Act for freedom now!, 31.05.26

Ieri mattina (25/5) abbiamo notato che stavano installando una telecamera di sorveglianza fuori dal liceo locale.

Così, la sera stessa, non appena l’installazione è stata completata (non era ancora stata collegata alla rete elettrica), abbiamo deciso di passare all’azione.

Così abbiamo distrutto la telecamera, l’abbiamo imbrattata con vernice spray e abbiamo attaccato adesivi contro l’IA e la sorveglianza in generale. In una zona dove per anni non c’erano telecamere statali a sorvegliarci e quelle private esistenti erano posizionate in punti che non ci riguardavano, abbiamo pensato che fosse meglio lasciare le cose come stavano.

L’azione, come si vede nel video, è stata semplice e molto breve, quindi invitiamo altri gruppi e individui di tutti i quartieri a resistere alla diffusione dell’IA e dei dispositivi di sorveglianza.

SE NON HAI NULLA DA NASCONDERE ALLO STATO E ALLE AZIENDE, SEI GIÀ MORTO

BASTA CON IL CONTROLLO

Anarchici della zona di Acharnon, Atene

[ATENE, GRECIA]: ATTACCO CON MOLOTOV AL TRIBUNALE DI EVELPIDON IN SOLIDARIETÀ CON COLORO SOTTO ACCUSA PER LA RAPINA IN BANCA DI KATO TITHOREA

Da Dark Nights, 06.06.26

L’avvenire è la maschera della paura. Il coraggio e la forza non hanno avvenire per il semplice fatto che sono essi stessi l’avvenire che si rivolta sul passato e lo distrugge.
“La purezza della vita procede soltanto con la nobiltà del coraggio che è la filosofia dell’azione.”
Osservai: “La purezza di questa tua vita mi sembra rasentare il delitto!”
Rispose: “il delitto è sintesi suprema di libertà e di vita.”

Estratto da L’Espropriatore di Renzo Novatore

La mattina dell’11 maggio, un gruppo di compagni ha fatto irruzione in una banca a Karo Tithorea. Poche ore dopo, otto compagni sono stati arrestati; dopo le udienze preliminari, sei sono stati rinviati a giudizio e trasferiti in diverse carceri.

Come ci si può sentire umani negando quella caratteristica fondamentale dell’essere umano che è prendere l’iniziativa invece di aspettare che ci venga dato qualcosa? Soprattutto quando si tratta di rivendicare ciò che ci spetta di diritto. Come si può accettare il sistema esistente quando ci infligge violenza ogni giorno?

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[Froges (Isère), Francia]: Rivendicazione di un attacco ai tralicci contro STM e Soitec: acqua e stelle, non chip e nucleare!

Da Indymedia Nantes, 05.06.26

All’inizio della settimana, abbiamo attaccato due tralicci delle linee ad alta tensione che alimentano la sottostazione elettrica di Froges, nel Grésivaudan. Questa sottostazione fornisce elettricità agli stabilimenti di semiconduttori STMicroelectronics e Soitec. Abbiamo segato le basi di questi tralicci, ma sono rimasti in piedi nonostante i nostri sforzi per farli cadere e causare un’interruzione di corrente.

RTE, queste linee devono essere messe fuori tensione subito!

Il nostro sabotaggio si inserisce in una lotta più ampia contro il sistema tecno-industriale. Cogliamo l’occasione per salutare i/le partecipanti al corteo in corso a Grenoble e far loro sapere che siamo in molti/e a opporci al loro mondo di microchip, alienazione e distruzione della vita.

Azione diretta!

Solidarietà!

Resistenza!

Sul disertare lo scontro frontale e l’abbandono delle logiche proprie del potere

Da Latebre, Maggio ’26

Con lo scopo di incanalare la naturale tendenza degli essere viventi, tra cui quelli umani, al conflitto e al dissenso, il potere ha creato e legittimato numerose modalità.

Votazioni, comitati, referendum, raccolte firme infatti non minano in alcun modo il potere, al contrario lo corroborano in quanto ribadiscono come il potere stesso rimanga l’unico detentore della possibilità di concedere un qualcosa. Che sia un diritto o la costruzione di una discarica lì invece che qui.

Ogni sogno, ogni aspirazione, ogni desiderio dovrebbero dunque trasformarsi in richieste, che, anche solo per essere prese in considerazione, dovrebbero esser effettuate secondo stringenti protocolli.

Tutto ciò che è al di fuori di questa pantomima democratica viene prima etichettato e poi ritenuto sbagliato, deplorevole e meritevole di punizione, sia dai detentori del potere ma sopratutto da chi li supporta.

Ogni minaccia alla tanto cara democrazia viene vista come un attacco diretto a chiunque si senta un cittadino, dunque, perfetto ingranaggio di questa macchina liberticida chiamata democrazia.

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Spegnere il dominio

Da Anathema, volume IX numero 1, Aprile 2023

Negli ultimi mesi, gli attacchi alle sottostazioni elettriche in Florida, Washington, Oregon, Carolina del Sud e Carolina del Nord hanno fatto notizia. I media, pur riconoscendo che nessuno ha rivendicato questi atti di sabotaggio e che potrebbero essere stati compiuti da diversi gruppi “estremisti”, hanno puntato il dito contro l’estrema destra. Gli articoli hanno collegato questi recenti atti alla letteratura accelerazionista fascista e all’attività sui social media che promuove tali attacchi e fornisce istruzioni su come metterli in atto, citando altri casi in cui esponenti dell’estrema destra sono stati arrestati per aver cospirato per attaccare la rete elettrica.

Non solo nessuno ha rivendicato queste recenti azioni, ma, secondo le stesse aziende elettriche, esse sono ben lungi dall’essere gli unici atti di sabotaggio perpetrati contro la rete elettrica. A quanto pare, azioni simili sono piuttosto comuni, ma vengono raramente rese pubbliche per scoraggiare eventuali emulatori. Che questi attacchi specifici siano stati compiuti o meno da reazionari (è degno di nota il fatto che il blackout molto pubblicizzato avvenuto in North Carolina a dicembre abbia coinciso con uno spettacolo di drag queen nella regione), gli anarchici non dovrebbero permettere la costruzione di una narrazione secondo cui interrompere l’energia che alimenta la civiltà industriale potrebbe servire solo al fascismo. Infatti, gli stessi articoli dei media mainstream proseguono paragonando i recenti eventi a un attacco a una sottostazione in California di quasi un decennio fa che «avrebbe potuto mettere fuori uso tutta la Silicon Valley» e causare 15 milioni di dollari di danni, dimostrando che il sabotaggio delle sottostazioni è una tattica in grado di infliggere un duro colpo al dominio tecnologico.

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[Santiago, Cile]: Sabotaggio contro l’azienda di autobus RED in memoria dex compagnx cadutx

Da Contra info, 22.05.26

22 MAGGIO GIORNO DEL CAOS
PROCURA KE VIVA LA ANARQUÍA
PUNKI MAURI PRESENTE

«Brucia la merce, rompi le gabbie che ti rinchiudono giorno dopo giorno».

– Mauricio Morales –

Questa notte, sotto la luce della luna, abbiamo deciso di agire individualmente e di ricordare i nostri compagni con un’azione. Oggi, 22 maggio, a 17 anni dalla tua scomparsa, rivendichiamo il tuo nome. Mauricio Morales, il compagno morto in seguito all’attivazione anticipata dell’ordigno esplosivo che aveva come obiettivo la scuola della gendarmeria [corpo militare che gestisce le carceri cilene, NdT]. Maggio si tinge di nero e ricordiamo anche Vicente Nicosia, anarchico a cui l’11 maggio un autobus della RED [Red Metropolitana de Movilidad, ex Transantiago, il trasporto pubblico della metropoli di Santiago, NdT] ha strappato la vita; il responsabile del fatto ha reagito immediatamente dandosi alla fuga. Irrompiamo nella quotidianità di questa fredda mattina con rispetto per i familiari e gli amici, per agire in rappresaglia contro la (STU), l’azienda che gestisce la linea dell’autobus 107. Abbiamo sabotato un mezzo che effettuava lo stesso percorso che ha causato la morte del nostro compagno. Con questo vogliamo chiarire che l’impunità del responsabile avrà le sue conseguenze. Non ci sarà riposo senza vendetta e non ci sarà azione senza risposta.

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memorie di un ribelle: entrare in clandestinità

Da Act for freedom now!, 16.05.26

Undici anni fa, il 28 aprile 2015, la polizia ha dato il via a un’operazione repressiva nota come Operazione Phoenix (Fénix). Di conseguenza, ho successivamente deciso di entrare in clandestinità, ovvero di vivere nell’ombra. Il testo che segue funge sia da resoconto di quel periodo che da riflessione critica su di esso.

Entrare in clandestinità

Nel 2015 le autorità hanno si sono scatenate, e in un lasso di tempo relativamente breve sono successe molte cose: quattro anarchici in carcere. Propaganda allarmistica dei media sul terrorismo. Perquisizioni nelle abitazioni e in un centro sociale. Confisca di effetti personali. Interrogatori estenuanti. Intimidazioni, semina di zizzania, sorveglianza della polizia. C’era molto fermento e, nel loro insieme, questi eventi hanno creato un’enorme tensione. Almeno per me, senza dubbio.

In primo luogo, la polizia mi ha arrestato e mi ha informato che ero sospettato di aver commesso reati punibili con una pena detentiva da 3 a 10 anni. Anche se mi hanno rilasciato senza formulare alcuna accusa, i miei amici in quel momento erano dietro le sbarre e avevo ancora dei poliziotti in borghese addosso. Mi seguivano da un bel po’ di tempo, senza sosta. Ovunque andassi, mi stavano alle calcagna. Mi era chiaro che si trattava di una strategia di guerra psicologica. Ma non volevo arrendermi senza combattere. Così ho scelto una tattica difensiva che non era difficile ma era piuttosto efficace. Ho iniziato a scattare foto ai poliziotti in borghese e in seguito ho pubblicato online il materiale raccolto. Coloro che avrebbero dovuto seguirmi improvvisamente non erano più invisibili, e questo li ha sicuramente destabilizzati. Di conseguenza, dopo alcuni giorni di scatti, mi hanno lasciato in pace per un po’. Avevo sviluppato dei metodi per capire se qualcuno mi stesse seguendo, quindi non era difficile capire quando la polizia aveva smesso. Beh, sì, ma anche se la polizia era scomparsa dalla vista, la tensione e la paura di ciò che mi aspettava erano ancora presenti. Ecco perché ho deciso di sparire dalla vista delle autorità.

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[Rotterdam, Paesi Bassi]: Contro la loro guerra. Contro il silenzio: sabotaggio

Da Act for freedom now!, 31.05.26

Tra febbraio e aprile 2026, i cavi situati accanto alla linea ferroviaria di Kralingse Bos, nel porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi, sono stati incendiati due volte.

Dato che i media non hanno riportato questi sabotaggi, abbiamo deciso di diffondere queste informazioni nella speranza che altri possano trarre ispirazione da queste azioni. Sono già state scritte troppe parole sul genocidio in corso, sulla guerra, sul militarismo e sulla devastazione del pianeta.

Le merci che rendono possibili la guerra, il genocidio e l’ecocidio transitano attraverso questo porto. È responsabilità di tutti noi porre fine a tutto questo.

Con rabbia contro coloro che portano morte e devastazione. E con amore per la vita e per chi cammina dolcemente su questa terra.

[Bouchemaine (Maine-et-Loire), Francia] : secondo avviso per Vinci!

Da Indymedia Nantes, 31.05.26

Dopo un primo intervento spettacolare dei/lle compagni/e nel giugno 2025 (azione contro la costruzione di un immondo CRA), si è recentemente verificato un secondo passaggio presso l’agenzia di Vinci Construction a Bouchemaine.

Questa volta, le vetrate sono state rotte per la sua partecipazione al progetto CIGÉO. Quest’azione si inserisce nella chiamata “Più caldo del nucleare – Per una primavera nera 2026!”.

Solidarietà rivoluzionaria con i/le compagni/e che subiscono la repressione, in particolare in Germania (a seguito del sabotaggio del parco tecnologico Berlin-Adlershof) e a Bruxelles, dove T. è incarcerato a seguito dell’attacco incendiario contro 3 veicoli della polizia.

Libertà per tutti/e!

Contro il nucleare e il suo mondo di merda!

[Verona, Italia]: Sabotaggio della linea ferroviaria del Brennero in concomitanza con la manifestazione che ha bloccato il valico autostradale

Da l’Espresso, 30.05.26

Riportiamo di seguito degli estratti dalla stampa di regime.

Brennero bloccato tra protesta e sabotaggio: autostrada chiusa e treni nel caos

Doppio stop al valico: cinquecento ambientalisti occupano l’A13 in Tirolo contro il traffico pesante mentre nella notte un rogo doloso ha danneggiato la linea ferroviaria a nord di Verona: gli investigatori seguono la pista anarchica ed eco-radicale

Doppio stop al Brennero. Per una protesta programmata e per un sabotaggio ora indagato come possibile gesto legato all’ambientalismo radicale o all’area anarco-insurrezionalista.

Alle 10.30 è scattato il blocco totale del valico sul versante austriaco, organizzato dagli ambientalisti di Gries am Brenner per denunciare l’impatto del traffico pesantelungo uno dei principali corridoi europei di collegamento tra Nord e Sud del continente. Fino alle 20 il traffico sarà interrotto completamente: chiusa l’autostrada A13 e la statale B182 in Austria, mentre sul lato italiano l’A22 è stata bloccata in direzione nord a partire dal casello di Vipiteno. […]

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[Trento, Italia]: Sabotato distributore ENI in occasione dello sciopero generale

Da Il Rovescio, 30.05.26

Riceviamo da email anonima e diffondiamo:

La notte fra giovedì 28 e venerdì 29 maggio è stato sabotato e messo fuori uso un distributore ENI a Trento. Nonostante la scelta di colpire ENI non sia casuale, viste le innumerevoli imprese del cane a sei zampe in Africa e, ultimamente, anche a largo di Gaza, la scelta di colpire un distributore di benzina riguarda anche il sempre più crescente carovita, che strozza i proletari e rende sempre più difficile arrivare a fine mese. Sappiamo bene chi si arricchisce sulle spalle dei proletari con l’aumento dei carburanti, con la loro tassazione, con l’aumento generalizzato dei prezzi, e contro di loro é rivolta questa piccola azione, che si inserisce nel contesto dello sciopero generale del 29 maggio. Contro guerra e carovita, non ci resta che il sabotaggio.

[Coutances, Francia]: Mezzo da cantiere in fiamme per la primavera di lotte

Da Trognon, 29.05.26

Creare crepe nel cemento

Nella notte tra il 25 e il 26 maggio, un mezzo da cantiere è stato dato alle fiamme nel comune di Coutances, nella zona industriale della Mare.
Questa azione fa parte della campagna nazionale “Primavera di lotta”, per la quale i collettivi di tutta la Francia erano stati chiamati a mobilitarsi contro l’artificializzazione del suolo.
Ecco il comunicato che ci è stato inviato: [nell’originale è in rima, NdT]

Non è saggio!

È perché hanno solo l’economia come adagio,
hanno fatto del nostro patrimonio un massacro,
il selvaggio è senza sosta un naufragio,
su acciaio e cemento, foglie e piumiaggio non sono che un
maquillage.
Poiché l’incessante rosicchiamento del nostro paesaggio boschivo uccide i nostri villaggi e saccheggia le nostre spiagge, è ai pascoli che non possiamo fare altro che rendere omaggio.

Poiché così va il l’ingranaggio, usciamo dalle nostre gabbie, rispondiamo alle devastazioni, non cambiamo rotta per andare all’arrembaggio del grande Santo Spreco.

Il nostro passaggio avviene al rumore dei sabotaggi, illimitata è la nostra rabbia, ci illuminiamo col fuoco degli ingranaggi.

[Atene, Grecia]: Nuclei di Azione Diretta – Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’OPEKEPE

Da Indymedia Atene, 22.05.26

I Nuclei di Azione Diretta rivendicano l’attacco incendiario all’edificio dell’OPEKEPE* in via Domokou. Il nucleo che ha eseguito l’attacco si è mosso in una zona piuttosto sorvegliata e ha agito in un edificio protetto da una pattuglia della polizia, eppure il piano è stato portato a termine con successo. L’attacco è dedicato a chi soffoca nella tetra situazione del Paese, a chi è oppresso dall’ansia di arrivare a fine mese, a chi sogna lampi di vendetta contro la barbarie di una quotidianità ingiusta e sorride al pensiero di un atto di resistenza politica. Ma soprattutto a coloro che, con le loro azioni, cercano di plasmare il grande mosaico della resistenza radicale al capitalismo e ai rapporti che esso riproduce nel corpo sociale. A coloro che, con o senza motivo, attaccano le strutture e il potenziale umano del nemico. Faro e guida di tutti i nostri attacchi è e sarà sempre il combattente armato Kyriakos Xymitiris. Chiediamo ancora una volta a chi lotta di organizzare subito la resistenza contro il totalitarismo moderno. Di utilizzare lo strumento dell’azione diretta contro le strutture del sistema che ci opprime e passare all’attacco. Che l’esempio di altruismo di Kyriakos sia per tutti noi una fonte di energia per combattere la battaglia per la sopravvivenza contro la tirannia del cappio economico e la mannaia dell’assimilazione e dell’indifferenza. Del resto, in questi giorni bui che stiamo vivendo, la vittoria consiste semplicemente nel rimanere umani. La vittoria consiste semplicemente nel lottare per la libertà.

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[Nantes, Francia] : Rivendicazione del sabotaggio di betoniere – Primavera di lotte locali

Da Indymedia Nantes, 25.05.26

Nella notte tra sabato e domenica, insieme ai miei peluche del cuore, abbiamo dato fuoco a quattro betoniere a nord di Nantes.

Lottiamo contro il cemento e il mondo che rappresenta. Distruggiamo le industrie ecocidi.

È stato fantastico! Vi consigliamo vivamente di riprodurlo a casa vostra!


Nonostante gli impegni presi a favore della “zero artificializzazione” e della conservazione della vita, la realtà è sconcertante: la Francia continua a cementificare massicciamente i propri terreni agricoli e naturali.

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[Parigi, Francia]: Attacco contro i complici dell’ICE

Da Indymedia Nantes, 20.05.26

Tra l’8 e il 15 maggio abbiamo condotto diverse azioni a Parigi (graffiti, scritte con l’acido e vetri rotti) contro i complici dell’ICE: Capgemini, Palantir e Parrot Drones.

Dalla sua creazione nel 2003 per mano di George W. Bush, l’ICE (l’agenzia federale responsabile del controllo dell’immigrazione e delle dogane) terrorizza le persone immigrate negli Stati Uniti, braccandole nei luoghi di lavoro, per strada e a casa, sequestrandole, rinchiudendole, torturandole, uccidendole e deportandole in massa.

Con ogni nuovo governo, sia esso democratico o repubblicano, il budget e la gamma di strumenti a sua disposizione sono aumentati costantemente fino a raggiungere diverse decine di miliardi di dollari durante il secondo mandato di Trump. Solo nel 2025, l’ICE ha espulso oltre mezzo milione di persone dal territorio statunitense.

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[Salonicco, Grecia]: Attacco contro la società HERON, controllata del gruppo GEK TERNA

Da Indymedia Atene, 16.04.26

Da due settimane assistiamo a un processo che il potere cerca di sminuire dal punto di vista politico, deviando l’attenzione su presunti terroristi armati e ricorrendo a noti stereotipi per rafforzare la narrazione secondo cui le persone accusate per il caso di Ambelokipi rappresenterebbero un potenziale pericolo per la società. In realtà, i/le nostri/e compagni/e hanno mantenuto intatta la loro dignità politica e la memoria del compagno Kyriakos con il loro comportamento in aula e durante tutta la detenzione.

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[New orleans, usa]: bottiglia molotov contro un ufficio vendite tesla

Da The Dirty South, 24.04.2026

14 aprile 2026

Qualcuno ha lanciato quello che sembra essere un cocktail Molotov contro un ufficio vendite Tesla a New Orleans, provocando un incendio che ha danneggiato la facciata dell’edificio, secondo quanto riferito dalle autorità.

L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino del 14 aprile, secondo l’ufficio dell’ATF di New Orleans. Il Dipartimento di Polizia di New Orleans ha dichiarato di essere intervenuto intorno alle 7:52 del mattino, quando il proprietario dell’attività ha scoperto i danni causati dall’incendio.

Non sono stati segnalati feriti né danni oltre alla porta d’ingresso

[Germania]: Due anni di «Switch Off» – un bilancio provvisorio

Da Sans Nom, 09.05.25

[Testo originale in tedesco pubblicato sul sito di Switch Off, 16.04.25]

Sono passati due anni da quando abbiamo preso la parola per la prima volta. Quella chiamata era stata scritta nel bel mezzo del dibattito strategico in corso all’interno del movimento per il clima. All’epoca, dopo le occupazioni delle foreste di Hambi e Danni e sulla scia di Lützerath, il potenziale delle azioni di massa sembrava ormai esaurito per molti/e. In questo contesto, abbiamo voluto proporre un progetto che ponesse l’accento su azioni dirette decentralizzate.

In quel momento, la consapevolezza del collasso climatico e la paura di fronte a questa minaccia ci hanno spinto a considerare l’urgenza di adottare metodi radicali e di intensificare le pratiche rivoluzionarie all’interno del movimento per il clima.

Abbiamo elaborato prospettive antistatali, autonome e anarchiche di sabotaggio e volevamo metterle in pratica con maggiore forza in questo contesto.

Per quanto riguarda i contenuti, ci siamo concentrati/e su un’analisi anticoloniale e critica della tecnologia. Ci siamo lasciati/e ispirare dalle lotte indigene e dalle loro pratiche di resistenza contro lo sfruttamento (neo)coloniale e la distruzione dei loro territori. Lo sfruttamento coloniale non solo fa parte della storia ideologicamente razzista dell’Occidente, ma continua a essere parte integrante delle velleità di espansione economica e imperialista di grandi aziende come la Deutsche Bahn con il megaprogetto Tren Maya. Con la nostra analisi e il nostro appello, ci siamo schierati in solidarietà con le lotte di ogni angolo del mondo. La costante distruzione del pianeta ci ha mostrato la necessità di attaccare le infrastrutture industriali e le opportunità che ciò offriva per rafforzare un coinvolgimento internazionale in queste lotte.

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[Kato Tithorea, Grecia]: Esproprio di una banca e arresti di 8 compagni/e

Da Act for Freedom Now!, 14.05.26

La mattina dell’11 maggio è stata espropriata una filiale bancaria a Kato Tithorea, in Grecia centrale. Poche ore dopo, otto compagni/e sono stati/e arrestati/e a seguito di un’operazione repressiva simultanea condotta dalla polizia nella zona circostante e di perquisizioni domiciliari ad Atene.

Testo dei/lle compagni/e:

Nelle prime ore dell’11 maggio 2026, un gruppo di compagni/e ha espropriato una banca a Kato Tithorea. Circa cinque ore dopo, cinque di loro sono stati arrestati in seguito a un’operazione repressiva coordinata da parte della polizia e a irruzioni nelle abitazioni. Otto compagni/e anarchici/he si sono ritrovati/e ostaggi nelle mani dello Stato.

Ci è stato letto un capo d’accusa gonfiato che include espropri di banche e il possesso di armi. I compagni sono detenuti nel GADA (questura centrale di Atene) e le compagne nel centro di detenzione di Vyronas. Oggi, 12 maggio, siamo stati/e convocati/e dal PM e ci è stata fissata una data per la comparizione davanti al giudice istruttore venerdì 15/05 alle 9:00 in Evelpidon, edificio 9.

VIVA L’ANARCHIA

SPYROS DRAVILAS PRESENTE

CHARIS TEMPEREKIDIS PRESENTE

SEBASTIAN OVERSLUIJ PRESENTE

Gli 8 compagni/compagne per il caso dell’11 maggio

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Blog per gettare benzina sul fuoco