Nella settima città più grande della Germania, Düsseldorf, situata nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, il “Commando Angry Birds” fa regolarmente parlare di sé.
Ad esempio, nell’agosto 2024 ha rivendicato un incendio ai cavi di segnalazione ferroviaria a Mettmann, che si è aggiunto ai precedenti atti di sabotaggio contro il traffico ferroviario già compiuti a Düsseldorf nel gennaio 2024 e in cinque occasioni nel maggio 2023. E visto che gli uccelli arrabbiati possono anche mostrarsi generosi, lo scorso settembre hanno pubblicato un piccolo manuale intitolato “Ricette ardenti per principianti [Aka Anti-Civ Arson Booklet]”, che contiene diverse tecniche artigianali per ritardare la combustione, di cui trovate nella sezione “Manuali” una traduzione in italiano.
Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 novembre, alcuni congegni incendiari sono stati depositati nei mezzi da cantiere del campus di Intelligenza Artificiale, adiacente al datacenter Equinix lì presente. Il cantiere si trova nella zona industriale di Vélizy-Meudon, di fronte al cantiere del nuovo complesso Thales. Tra i clienti di Equinix figurano Thales, Dassault, Bouygues, Amazon e altre aziende presenti in questo quartiere.
La lista dei nostri fratelli e sorelle scomparsi/e si allunga di anno in anno. Ogni nuova morte è un crollo, un ricordo del dolore di esistere in un mondo che cerca attivamente di sopprimerci. Cerchiamo di resistere a tutti i costi, mantenendo vivo il ricordo di chi se n’è andato/a.
Le nostre amiche puttane assassinate, i nostri fratelli e sorelle senza documenti deportati/e, le/i nostri/e amici/che espulsi/e dalla polizia, le/i nostri/e compagni/e ricacciati/e nell’ombra e nella povertà, le nostre sorelle spinte al suicidio dalle loro famiglie transfobiche e il cui nome viene infangato anche dopo la morte, le/i nostri/e amici/che rinchiusi/e in prigione o in ospedali psichiatrici. Dall’isolamento e dalla negazione delle nostre esistenze, che ci distruggono poco a poco, fino all’omicidio brutale, questa società di merda cerca di distruggerci e le armi a sua disposizione si fanno sempre più potenti.
Sono passati più di due anni e il massacro del popolo palestinese da parte dello Stato assassino di Israele continua. I continui attacchi alla Striscia di Gaza hanno causato centinaia di migliaia di morti e di morti viventi in condizioni di fame costante e povertà totale. Tutto questo non è altro che politica di sempre dello Stato israeliano per l’annichilimento totale della Palestina. Siamo spettatori di una tragedia che si ripete da 77 anni, con insediamenti illegali nei territori palestinesi e interventi armati che cercano di schiacciare ogni forma di resistenza e annientare il popolo palestinese.
Un nuovo crollo economico in Occidente è più vicino di quanto vorrebbero farci credere. Gli Stati imperialisti occidentali stanno cercando di ridividersi il pianeta e di prosciugare gli Stati economicamente deboli delle materie prime, della manodopera e di qualsiasi altra cosa possa portargli profitto. Tuttavia, nei paesi che non fanno parte dell’Occidente devono anche fare i conti con le forze indigene che resistono per difendere la propria terra, come in Palestina, o con i regimi teocratici che essi stessi hanno insediato per evitare la “minaccia comunista”. Anche gli Stati imperialisti dell’Est, la Russia e la Cina, stanno entrando in gioco, cercando di uscire vittoriosi dalla crisi imminente. Le rivalità intraimperialistiche ricadono ancora una volta sui popoli della Terra con conseguenze devastanti.