Da informativo anarquista, 26.02.26
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Il 25 febbraio 2026, l’ex prigioniero sovversivo Tomás González, insieme a un altro detenuto, è evaso dall’ex Penitenciaría* travestito da gendarme. Il compagno Tomás è stato condannato a più di 21 anni di carcere: 16 anni per aver sparato ai poliziotti nel tentativo di evitare l’arresto nel maggio 2022 e 5 anni (in attesa di giudizio definitivo) per possesso di bombe Molotov.
Di fronte alle maglie repressive che iniziano a stringersi dentro e fuori, l’appello è quello di non fornire alcuna informazione utile alla repressione. Nessuna collaborazione è accettabile! Nessuna foto del compagno, nessun dato sul suo ambiente e sui suoi legami deve essere consegnato alla polizia!
Lunga fuga e lunga vita ax compagnx fuggitivx e latitantx. Tutta la nostra forza e complicità a chi resiste ancora in prigione.
“Conservo ogni momento in cui posso imparare, insieme ai miei compagni, dalle esperienze che, da tempo immemorabile, diverse generazioni hanno trasmesso sulla base della complicità e dell’umiltà. Nulla è finito, perché il compito continua: contribuire sempre in modo concreto. Chi vive lottando apre strade ovunque, e come autonomi e illegali questo è il nostro orizzonte”.
Tomas González Quezada
*NdT: la ex Penitenciaría è tra le prigioni più vecchie e sovraffollate del Cile; è stata costruita a metà ‘800 sul modello architettonico del Panottico. E’ oggi anche nota come Centro di Detenzione Preventiva di Santiago Sur.