Il 5 gennaio 2026 è stato diffuso un comunicato del Commando Angry Birds che annunciava di aver attaccato, qualche tempo prima, una sottostazione elettrica a Erkrath, vicino a Düsseldorf, con l’obiettivo di mettere fuori uso la zona industriale più lontana. Ricordiamo che questo gruppo è attivo nella regione dal 2023 e ha pubblicato sia comunicati di sabotaggio numerati (il numero cinque è disponibile qui) sia manuali tecnici per diffondere la propria pratica. Questa volta, la procura di Wuppertal ha precisato che, dopo la pubblicazione del comunicato, la polizia si è recata sul posto e ha potuto constatare la presenza di un ordigno incendiario che non ha funzionato, commentando che “se avesse funzionato, avrebbe potuto provocare un’interruzione di corrente su larga scala”. »
Di seguito, una traduzione del comunicato n. 7, pubblicato su de.indymedia il 5 gennaio e contenente in allegato un piccolo opuscolo in tedesco intitolato «Move fast and break things» (qui in tedesco).
[Sabato 3 gennaio, verso le 6:30 del mattino, il gruppo «Vulkangruppe : Den Herrschenden den Saft abdrehen» (Gruppo Vulcano: togliere la corrente ai dominanti) ha dato fuoco a diversi cavi di media e alta tensione della centrale a gas di Berlino, situata a Lichterfelde. Ciò ha causato l’interruzione della fornitura di energia elettrica a 2.200 aziende e 45.000 famiglie (ovvero 100.000 persone) in diversi quartieri esclusivi della zona sud-ovest della capitale tedesca: Lichterfelde, Zehlendorf, Nikolassee e Wannsee. In concreto, una ventina di linee da 110 kV sono state colpite da questo incendio doloso nel punto in cui attraversavano il canale di Teltow su un ponte dedicato, scollegando la parte “elettricità” della centrale a gas dalla rete berlinese, mentre la parte “riscaldamento urbano” è rimasta intatta. L’operatore municipale Stromnetz Berlin ha immediatamente adottato soluzioni alternative per ripristinare l’energia elettrica a 7.000 abitazioni e 150 aziende prioritarie, ma ha annunciato che il ripristino completo della rete non sarà effettivo prima di giovedì prossimo, 8 gennaio.