Da Latebre, Maggio ’26
Con lo scopo di incanalare la naturale tendenza degli essere viventi, tra cui quelli umani, al conflitto e al dissenso, il potere ha creato e legittimato numerose modalità.
Votazioni, comitati, referendum, raccolte firme infatti non minano in alcun modo il potere, al contrario lo corroborano in quanto ribadiscono come il potere stesso rimanga l’unico detentore della possibilità di concedere un qualcosa. Che sia un diritto o la costruzione di una discarica lì invece che qui.
Ogni sogno, ogni aspirazione, ogni desiderio dovrebbero dunque trasformarsi in richieste, che, anche solo per essere prese in considerazione, dovrebbero esser effettuate secondo stringenti protocolli.
Tutto ciò che è al di fuori di questa pantomima democratica viene prima etichettato e poi ritenuto sbagliato, deplorevole e meritevole di punizione, sia dai detentori del potere ma sopratutto da chi li supporta.
Ogni minaccia alla tanto cara democrazia viene vista come un attacco diretto a chiunque si senta un cittadino, dunque, perfetto ingranaggio di questa macchina liberticida chiamata democrazia.
Continua la lettura di Sul disertare lo scontro frontale e l’abbandono delle logiche proprie del potere