Düsseldorf (Germania): doppietta contro il traffico ferroviario!

Da sans nom, 2.08.25

In piena estate, il “Commando Angry Birds” ha causato un’interruzione di servizio a pochi giorni da un enorme esodo: nella notte tra il 30 e il 31 luglio, su una delle più importanti linee ferroviarie tedesche, quella tra Duisburg e Düsseldorf, dove transitano più di 620 treni al giorno (esclusi i treni merci), a due passi dall’aeroporto, si sono verificati due attacchi simultanei contro i cavi situati lungo i binari. Il primo ha danneggiato circa 60 metri di cavi nei pressi di una cabina di manovra, mentre il secondo, a un chilometro di distanza, ha distrutto cinque cavi grandi quanto un pugno, ciascuno lungo 20 metri. Questo sabotaggio è stato rivendicato dal comunicato n. 6 del Commando Angry Birds, pubblicato il 31 luglio su de.indymedia. Di seguito, ne riportiamo una traduzione dal tedesco.


Sabotaggio ferroviario – Comunicato n° 6
Switch off the system of destruction

Il corridoio Reno-Alpi collega Rotterdam, Amsterdam, Duisburg, Colonia, Francoforte, Mannheim, Basilea, Zurigo, Milano e Genova, alcuni dei centri economici più importanti d’Europa. In particolare, nella regione “Duisburg-Düsseldorf-Colonia”, questo corridoio incontra uno dei suoi numerosi colli di bottiglia. Qualsiasi perturbazione del traffico ferroviario in questo punto provoca ripercussioni dirette o indirette su questo spazio economico a causa delle deviazioni dei treni interessati.

Abbiamo appena provocato un’interruzione di questo tipo a nord dell’aeroporto di Düsseldorf. A tale scopo, abbiamo nuovamente utilizzato il ritardante a blocchi di ghiaccio descritto nel nostro manuale “Kabel Anzünden für Beginner” (Ricette ardenti per principianti).

Abbiamo già spiegato in dettaglio le nostre ragioni con parole nostre. Questa volta, invece, vogliamo prendere in prestito quelle di Emmanuel Sieyès:

Lo schema di questo scritto è molto semplice. Ci sono tre domande che dobbiamo porci:

  1. Che cos’è la natura? Tutto.
  2. Che cosa è stata finora nella società? Niente.
  3. Che cosa chiede? Di diventare qualcosa.

Chi oserebbe affermare che la natura non possiede tutto ciò che è necessario per una bella vita? È come una persona forte con un braccio incatenato. Se l’industria scomparisse, il mondo non sarebbe qualcosa di meno, ma di più. Allora, cos’è la natura? Tutto, ma un tutto ostacolato e oppresso. Cosa sarebbe senza l’industria? Tutto. Ma sarebbe un tutto libero e fiorente. Nulla può funzionare senza di essa, ma tutto andrebbe infinitamente meglio senza il sistema industriale.

I membri più competenti del movimento ambientalista mainstream sono stati costretti a guadagnarsi da vivere imparando ad adulare e a servire i potenti. Forse i più ferventi sostenitori dell’industria si trovano nella versione mainstream del movimento per la difesa del clima, tra persone molto intelligenti ma con pochi risorse economiche, incapaci di percepire il valore della libertà, ma entusiaste della ricchezza, del potere e dei doni dei potenti.

Non è più tempo di cercare una conciliazione tra le parti. Quale accordo si può sperare tra l’energia degli oppressi e la rabbia degli oppressori? Hanno osato presentare la fuga delle imprese come uno scenario catastrofico. Ehi! Santo cielo! Quanto sarebbe felice il paese se si potesse realizzare questa emigrazione tanto desiderabile! Quanto sarebbe facile fare a meno delle grandi imprese! Quanto invece sarebbe impossibile renderle sostenibili!

Sento che queste verità, per quanto certe, diventano imbarazzanti in una cultura che non si è formata sotto il segno della sostenibilità. Cosa volete? Se la casa in cui viviamo si regge solo grazie a espedienti artificiosi, dobbiamo o ricostruirla o rassegnarci a vivere alla giornata con la paura di essere schiacciati/e dalle sue macerie.

So che tali principi appariranno stravaganti alla maggior parte dei/lle lettori/lettrici. Ma la verità deve apparire stravagante ai pregiudizi, così come i pregiudizi possono apparire stravaganti alla verità. Cosa posso fare di meglio che aiutare con tutte le mie forze a diffondere questa verità che spiana la strada? All’inizio viene accolta male, ma pian piano le menti si abituano, l’opinione pubblica si forma e, infine, si intravede l’attuazione di principi che, inizialmente, erano stati considerati folli chimere. Se nessuno avesse accettato di passare per folle, il mondo oggi sarebbe meno saggio.

Le menti, dite voi, non sono ancora disposte ad ascoltarvi: scandalizzerete molte persone? È necessario che sia così: la verità più utile da diffondere non è quella a cui ci si era già avvicinati/e o quella che si era già pronti/e ad accogliere. No, è proprio perché irriterà più pregiudizi e interessi personali che è necessario diffonderla.

La giustizia e la ragione non possono piegarsi alle nostre convenienze. Non chiedetevi quale sia il giusto equilibrio tra industria e natura. È come chiedere quale posto si voglia assegnare al tumore nel corpo di un malato, quando questo lo sta consumando e tormentando. Deve essere neutralizzato.

(Che cos’è il Terzo Stato? di Emmanuel Joseph Sieyès, 4ª edizione aggiornata e abbreviata)

Commando Angry Birds


  • NdT: si tratta di un détournement del primo e del sesto capitolo di Che cos’è il Terzo Stato?, il celebre pamphlet dell’abate Sieyès pubblicato nel 1789, in cui il Commando Angry Birds ha sostituito il termine “Terzo Stato” con “natura”, ecc.