Archivi tag: nuova sovversione

[Stato Cileno] La notte del Maggio Nero nel quale le Cellule Rivoluzionarie Maurizio Morales attaccarono con esplosivo un’azienda dello sbirro Claudio Crespo

Da ContraInfo pubblicato il 08.05.2025

Claudio Crespo è stato identificato come il poliziotto che, l’8 novembre 2019, in piena rivolta, sparò e mutilò gli occhi ad un giovane.
Qualche giorno fa,il giornale CIPER divulgò alcuni video girati con la videocamera di servizio della polizia cilena (1), in questi video si sentono frasi come: “ti caviamo gli occhi”; “Che bruci, lo stronzo ” oppure “bisogna ucciderli tutti questi stronzi”, mentre in altri video si vedono le guardie strappare una ciocca di capelli ad una persona arrestata, inviando la foto come trofeo, sul gruppo WhatsApp chiamato “Tijera”, dove apparentemente era solito che gli sbirri inviassero questo tipo di immagini come trofeo.

Giorni dopo la diffusione di questi video, lo sbirro Claudio Crepo dichiarò che “non si pente di nulla” e “non mi importa nulla” (2)

Per caso ci sorprende? No. La polizia è il braccio armato al servizio dei potenti, sono i difensori in carne ed ossa della proprietà privata, pacificatori moderni che per denaro hanno scelto di usare le armi contro coloro che sfidano la normalità e affrontano, con differenti pratiche della violenza politica, un sistema fondato su gerarchie e obbedienza.
In questo senso le parole dello sbirro in questione sono rappresentative delle dinamiche poliziesche, che,non essendo sottoposti a nessuna regola nei momenti di scontro, fanno di comportamenti morbosi e dell’umiliazione una sorta di “occhiolino” ai propri superiori affinché questi vedano che stanno lavorando per difendere i loro interessi, come un gaucho che appende il corpo smembrato di un puma all’entrata dei propri allevamenti, in Patagonia, così che i loro capi sappiano che stanno facendo.
Non sanno però che prima o poi i cacciatori diventeranno le prede.

Tuttavia, la pratica anarchica e antiautoritaria ha saputo colpirli in lungo e in largo, in ogni luogo dove ci sono mani e volontà pronte a pianificare e organizzare dei gesti di vendetta che si traducono in piccole vittorie.
Da Kurt Wilckens, che ha giustiziato Benigno Varela (3), ai compagnx anarchicx insurrezionalistx che hanno inviato pacchi bomba a commissariati negli Stati Uniti, ai libri esplosivi inviati contro gli sbirri in Grecia, all’artificiere che ha perso una mano e un occhio in Italia, allo sbirro ferito in Cile dopo l’esplosione di un pacco bomba all’interno di un commissariato e molte altre azioni che hanno dimostrato come l’attacco alla polizia è sempre necessario ed urgente, come lo abbiamo espresso prima, sono i difensori in carne ed ossa di tutte le infrastrutture di potere e dell’autorità.

La memoria anarchica non solo ricorda i/le compagnx mortx in azione,o per altre cause, ma dovrebbe anche farci riconoscere le piccole vittorie ottenute negli anni e confermarci che queste sono elementi necessari per far sì che si crei una spinta pratica-morale nel presente e nel futuro.
In questo senso, ci sembra necessario ricordare l’azione che, un anno fa, portò a termine la Cellula Rivoluzionaria Maurizio Morales, quando attaccarono con dell’esplosivo la sede Fullclean Security, azienda creata dallo sbirro Claudio Crespo dopo essere stato congedato da quell’ignobile istituzione che attraverso la quale difendeva i potenti.
L’azienda gestita da questo miserabile ha vinto diverse gare d’appalto che gli hanno riempito il portafogli, contratti con l’ospedale di polizia per circa 6,5 miliardi (1 euro = 1000 pesos cileni circa), 3,6 miliardi dalla municipalità di Lo Barnechea e 40 milioni dalla Delegazione presidenziale del Maipo.

Nel caso specifico, una notte del Maggio Nero, il 20 maggio 2022 verso le 23,si sentì una forte esplosione nel quartiere Sucre, a Nunoa, precisamente al civico 2161, dove si trova ancora oggi l’ufficio di Fullclean S.A.
Nel giardino davanti all’immobile, la polizia trovò alcuni cavi, resti di uno zaino, dei pezzi di plastica, una batteria e dei timer. Le investigazioni furono assegnate alla Prefettura Metropolitana Sud, poiché si occupa sempre di questi casi.

Di seguito il comunicato di rivendicazione integrale dell’azione esplosiva (qui in lingua originale):

Rivendicazione dell’attentato esplosivo contro Fullclean Security:

Abbiamo attaccato con degli esplosivi l’azienda di sicurezza privata di Claudio Crespo Guzmán, ex poliziotto mutilatore, cocainomane e membro dei gruppi militanti fascisti in Cile!

La notte di venerdì 20 Maggio Nero (Mayo Negro ndt.) ci siamo recati alla Fullclean Security in via Román Díaz 2161, Ñuñoa, per intimidire questo mercenario che, vedendosi impossibilitato a continuare a reprimere in uniforme, ha creato un’impresa privata per esercitare il potere e il controllo come mezzo di sussistenza.

In questo luogo è evidente che, sia il business della sorveglianza statale che quello privato, intrattengono una relazione necessaria per perpetuare i propri privilegi e la propria autorità. Le attività repressive sono parte essenziale del loro meccanismo di convalida, pertanto non esiste né esisterà mai uno Stato che non imprigioni, mutili o uccida coloro che si frappongono sul suo cammino di devastazione e violenza permanente. Queste azioni corrispondono alla continuità di una politica di Stato che trascende i governi di turno, siano essi di destra, di sinistra, plurinazionali o convenzionali. Non c’è bisogno di separare i leader della mafia: ogni autorità è ugualmente cattiva.

Di fronte a questa realtà repressiva, esprimiamo la nostra solidarietà combattiva al prigioniero sovversivo Marcelo Villarroel, che è ancora in carcere per alcune condanne della giustizia militare, eredità del dittatore Pinochet e perpetuata dai governi e dai dirigenti intellettuali della democrazia, compreso ciò che resta del governo di Boric. Chiediamo di mobilitarci tra il 23 e il 30 maggio per la libertà del nostro compagno.

Poiché un fuoco potente è solo la continuazione di una piccola scintilla, questa azione è in memoria del nostro fratello e compagno Mauricio Morales, le cui idee e pratiche di libertà continuano ad essere una bomba contagiosa.

Salutiamo i compagni che nelle scuole e nelle strade mantengono viva la lotta per la libertà, disprezzando la speranza istituzionale con il fuoco e la disobbedienza.

Un abbraccio fraterno e rivoluzionario a Pato Gallardo, combattente instancabile che è scomparso in questi giorni, lasciando una storia di lotta impegnata nella dittatura e nella democrazia.

Saluti e libertà per i nostri prigionieri.

Siamo arrabbiati e la nostra pazienza sta finendo, non dite che siamo pochi, dite che ci siamo.

Inviamo saluti e forza a La Negra Venganza, Gruppo Autonomo Rivoluzionario del Maule, Gruppo di Risposta Animale, Fazione Autonomista Cristián Valdebenito, Cellule Rivoluzionarie Nicolás Neira, Cellula Anticapitalista Simón Radowitzky e a coloro che persistono nell’attacco in tutto il mondo.

Nuova sovversione
Libertà o morte

Cellule Rivoluzionarie Maurizio Morales

Lo sbirro fece riferimento all’azione di intimidazione nel suo account Twitter, dichiarando che “Ieri sono stato vittima di un codardo attentato terrorista alla mia azienda. Hanno messo una bomba e grazie a Dio non ci son stati feriti e la mia famiglia sta bene.”
A quanto pare ignora che non è opera divina il fatto che fino ad ora le azioni contro di lui abbiano lo scopo di intimorirlo, e non come hanno detto alcuni anni fa i compagni del Gruppo Autonomo Weichafe Matias Katrileo: “I materiali, gli orari e gli obbiettivi li stabiliamo solo noi e non procedono secondo il senso della guerra…quando vorremo che il risultato distruttivo sia diverso, lo faremo e tutta la nostra progettualità punterà in quella direzione.” (4)

Ricordiamo questa azione di fronte a tanti commenti – anche da parte degli “anarchici” – che tendono ai diritti umani, allineandosi con posizioni e discorsi dei settori riformisti, platformisti e/o popolari, che mirano solo a riorganizzare la scacchiera del potere. Il discorso sui diritti umani non è affatto vicino alle nostre idee, poiché la sua stessa esistenza è strettamente legata alla protezione della democrazia e la democrazia è di per sé la protezione dello Stato. Invitiamo a non perdere il nostro istinto antiautoritario, a non cedere nei nostri discorsi e a rafforzare la nostra memoria anarchica, le nostre idee e i nostri orizzonti di conflitto.