{"id":598,"date":"2026-05-06T22:05:00","date_gmt":"2026-05-06T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=598"},"modified":"2026-05-06T13:11:08","modified_gmt":"2026-05-06T13:11:08","slug":"atene-grecia-rivendicazione-per-lattacco-incendiario-contro-lauto-di-dimitris-karonis-professore-del-politecnico-di-zografou-da-parte-di-commando-kyriakos-xymitiris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=598","title":{"rendered":"[atene, grecia]: Rivendicazione per l\u2019attacco incendiario contro l\u2019auto di Dimitris Karonis, professore del Politecnico di Zografou, da parte di Commando Kyriakos Xymitiris"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Da <a href=\"https:\/\/lanemesi.noblogs.org\/post\/2026\/04\/27\/rivendicazione-per-lattacco-incendiario-contro-lauto-di-dimitris-karonis-professore-del-politecnico-di-zografou-da-parte-di-commando-kyriakos-xymitiris-atene-grecia-aprile-2026\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/lanemesi.noblogs.org\/post\/2026\/04\/27\/rivendicazione-per-lattacco-incendiario-contro-lauto-di-dimitris-karonis-professore-del-politecnico-di-zografou-da-parte-di-commando-kyriakos-xymitiris-atene-grecia-aprile-2026\/\">La Nemesi<\/a>, 27.04.24<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"511\" src=\"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/files\/2026\/05\/embrismos-768x511-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-599\" srcset=\"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/files\/2026\/05\/embrismos-768x511-1.jpg 768w, https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/files\/2026\/05\/embrismos-768x511-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I SILENZI DEVONO TRASFORMARSI IN GRIDA<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca di silenzio opprimente e apatia diffusa, \u00e8 necessario prendere posizione e agire. Come meglio possiamo, ma dobbiamo agire. Non ci sono scuse, non c\u2019\u00e8 spazio per rinvii e indugi. Il mondo corre a una velocit\u00e0 folle, ci supera, ci calpesta e non rimane nulla in piedi, eppure noi facciamo finta che non stia succedendo nulla. I MORTI AMMAZZATI SUI TRENI E NELLE FABBRICHE, QUELLI UCCISI TRA LE MACERIE DI GAZA, LE BAMBINE UCCISE A MINAB, LE PERSONE UCCISE A COLPI DI PISTOLA ALLA SCHIENA IN MINNESOTA. In ogni angolo del pianeta, il monopolio statale della violenza deve essere messo in discussione. Nel teatro dell\u2019assurdo e della pi\u00f9 oscura distopia che stiamo vivendo, restare al nostro posto impassibili costituisce una complicit\u00e0 sanguinosa. Una complicit\u00e0 sporca di sangue, quella di una societ\u00e0 di persone con il sorriso sfregiato, il passo docile e le mani sporche di sangue. Una societ\u00e0 caduta in un \u201cdolce\u201d letargo tra le braccia di un Morfeo digitale (cultura mediatica contemporanea, comunicazione e, in definitiva, disinformazione) e che sta vivendo una crisi pandemica non eccezionale, ma permanente, i cui sintomi, questa volta, sono l\u2019apolitica sudditanza e la dedizione esclusiva di ciascuno alla propria esistenza. L\u2019alternativa a questo lento ma doloroso soffocamento assimilatorio la troviamo in un atteggiamento esistenziale dignitoso e in una scelta consapevole di fronte a un sistema insaziabile, nonch\u00e9 nella profonda empatia e solidariet\u00e0 verso chi ci sta accanto.<br><br>Passiamo quindi all\u2019azione e rivendichiamo la responsabilit\u00e0 dell\u2019attacco incendiario contro l\u2019auto del professore Dimitris Karonis, nella zona del Politecnico di Zografou. Su ordine del partito Nea Dimokratia, Karonis ha insabbiato la verit\u00e0 sul caso di Tempi.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Dall\u2019omicidio di 57 persone a Tempi\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019omicidio di Tempi, la banda al potere ha sferrato un\u2019enorme campagna di insabbiamento utilizzando ogni mezzo possibile e immaginabile. Coperture, dichiarazioni dei ministri, opuscoli governativi, giornalisti pappagalli, commissioni e conclusioni. Ed eccoci al nocciolo della questione. Il 13 maggio 2025, il professore del Politecnico di Atene Dimitris Karonis, su ordine del giudice istruttore Bakaimis, pubblica la relazione sulle cause dell\u2019incendio che ha seguito la collisione dei treni. Non ci soffermeremo sui dettagli tecnici che non ci riguardano e che non servono a nessuno. Ci soffermeremo, invece, a dimostrare come Karonis sia diventato una pedina dei mafiosi di Nea Dimokratia, con l\u2019obiettivo di distogliere l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica da questo omicidio. Karonis ha impiegato ben 14 mesi per elaborare le sue conclusioni, in aperta collaborazione con i funzionari governativi. 14 mesi interi in cui il governo aveva ampiamente pubblicizzato il tanto atteso rapporto, che, come il ponte di Arta, ogni giorno crollava. \u00c8 evidente che hanno lavorato bene insieme per ottenere il risultato desiderato. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del governo, Pavlos Marinakis, la mattina di marted\u00ec 13 maggio, \u00abla storia dell\u2019insabbiamento crolla fragorosamente\u00bb e \u00abhanno imbastito una falsa storia per far arrabbiare la gente, ma ora finalmente si pone fine a questa volgarit\u00e0\u00bb. Ora tutti i burocrati di Nea Dimokratia citano le 132 pagine del rapporto Karonis e proclamano con enfasi che la tesi sul carico illegale \u00e8 stata smentita e che le cose stanno lentamente tornando alla normalit\u00e0. Ma qualcuno crede davvero che la conclusione di Karonis non sia stata il risultato di pressioni, manovre e ricatti? Chi \u00e8 cos\u00ec ingenuo da accettare l\u2019idea che l\u2019intero apparato governativo si sia basato, per puro caso, sulla conclusione di un tecnocrate \u201cirreprensibile\u201d? \u00c8 significativa la dichiarazione di un genitore delle vittime di Tempi, secondo cui la conclusione di Karonis sarebbe stata COMPRATA.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa ha affermato Karonis nelle numerose pagine della sua perizia? Egli ha escluso l\u2019ipotesi che il treno merci trasportasse un carico sospetto che avrebbe potuto provocare il fungo di fuoco. La perizia afferma che \u00abla formazione di una sfera di fuoco in condizioni di arco elettrico ad alta intensit\u00e0 di corrente \u00e8 possibile. Ci\u00f2 significa che anche nel caso del tragico incidente oggetto dell\u2019indagine si tratta di un\u2019ipotesi plausibile, poich\u00e9 sono stati registrati lampi attribuibili a un arco elettrico\u00bb. Tale conclusione solleva una questione di sicurezza per i treni che utilizzano questi specifici trasformatori e oli di silicone. Tuttavia, in un proprio documento al riguardo, Siemens sostenne che gli oli di silicone non possono generare sfere di fuoco. Karonis esclude la presenza di un carico illegale sul treno merci, affermando che \u00abdai dati relativi al carico del treno merci e dal rapporto di sopralluogo della polizia greca non si fa menzione da nessuna parte di materiale che abbia le caratteristiche necessarie per la formazione di una nube di vapori infiammabili in grado di creare una palla di fuoco\u00bb, facendo riferimento anche ai video che mostrano il treno merci mentre attraversa la galleria di Platamonas. Ci sono voluti 14 mesi al sig. Karonis per ribadire in 130 pagine la conclusione a cui i vigili del fuoco, su ordine di Hellenic Train, avevano gi\u00e0 convenuto sin dall\u2019inizio, conclusione su cui Mitsotakis si era basato per orientare le indagini sin dal primo momento. Tuttavia, i vigili del fuoco hanno poi rivelato di aver subito pressioni e minacce che li hanno costretti al silenzio. In un documento redatto qualche tempo dopo, tuttavia, lo stesso Bakaimis, che aveva commissionato la suddetta perizia a Karonis, afferma in modo sorprendente e esplicito che non sussiste alcun problema di accensione o di esplosione all\u2019interno dei trasformatori dei treni, come invece aveva stabilito Karonis. In parole povere, Karonis ha fatto il lavoro sporco per il governo, dedicando per\u00f2 il suo scritto alle vittime di Tempi e offendendo la loro memoria. L\u2019IPOCRISIA HA RAGGIUNTO IL LIMITE E LA NOSTRA PAZIENZA SI STA ESAURENDO. Quando l\u2019anno scorso abbiamo dato fuoco alla casa dell\u2019ex presidente dell\u2019EODASAM, Christos Papadimitriou, abbiamo scritto che \u201cper il sistema, Papadimitriou e tutti i Papadimitriou sono sacrificabili, e per noi saranno bersagli. La conclusione dell\u2019EODASAM \u00e8 stata un tentativo molto astuto e subdolo di nascondere le responsabilit\u00e0 dei funzionari governativi sotto il tappeto. Del resto, quella conclusione era un primo tentativo da parte dei vertici del partito di \u2018attenuare\u2019 il malcontento sociale\u201d. Per quanto riguarda Karonis, un altro sacrificabile agli occhi del sistema, inviamo un messaggio chiaro: non importa quanti anni passino o quanti processi ci siano, la memoria storica vi ha registrati tutti come complici e assassini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2026all\u2019appartamento in via Arcadia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quel 31 ottobre, insieme al compagno Kyriakos Xymitiris, \u00e8 venuto a mancare un pezzo di ciascuno di noi. Non si \u00e8 trattato di un omicidio di Stato come quelli di Tempi, o di quello perpetrato dai padroni nella fabbrica di Violanta, eppure la morte ha colpito tra i combattenti. Per noi, il sacrificio di un compagno per la lotta e l\u2019Ideale \u00e8 un faro e uno stimolo costante a proseguire la lotta con ancora pi\u00f9 determinazione. Le verbosit\u00e0 retoriche non hanno alcun peso. Le dichiarazioni pubbliche prive di seguito concreto e di impatto, i lamenti degli anarchici da bar sul loro glorioso passato e il ripescaggio di \u201cstorie rivoluzionarie\u201d dagli armadi impolverati degli anni passati non costano nulla. \u00c8 giunto il momento dei fatti e della coerenza tra le parole e le azioni di ciascuno e di ciascuna. Coloro che sono ancora saldamente legati alla cintura di sicurezza e si limitano a parole vuote farebbero meglio a tacere. Onoriamo il combattente caduto che ha agito nell\u2019ambito della lotta anarchica multiforme impugnando un\u2019arma, oltrepassando il semaforo rosso della legalit\u00e0 sociale. Il sorriso di Kyriakos ci accompagna in ogni azione e in ogni pratica di lotta rivoluzionaria e di vendetta per tutti i nostri morti. Proprio mentre il processo Ampelokipoi \u00e8 in corso, esprimiamo la nostra solidariet\u00e0 a tutti gli anarchici detenuti in attesa della sentenza. Troverete le tracce di un intero movimento multiforme nelle mappe delle nostre lotte, l\u00e0 dove il potere giudiziario si preoccupa di esaurire tutta la sua sete di vendetta, formulando accuse e perseguendo con ostinazione. \u00c8 ora di porre fine a questa sfrenatezza e a questa vendetta. Potremmo continuare a scrivere pagine e pagine analizzando i motivi per cui abbiamo attaccato Karonis e tutti quelli come lui. Il sistema ci offre decine di motivi per attaccare. Dalle pratiche genocidarie dei sionisti agli attacchi imperialistici degli Stati Uniti, fino al dominio interno incontrollato e agli omicidi di Stato in Grecia. ESISTE QUALCUNO CHE HA AGITO SENZA MOTIVI? Forse i motivi che abbiamo citato sono semplicemente il carburante per organizzare un attacco e nient\u2019altro, nel senso che il sistema stesso, in ogni momento, uccide le nostre esistenze?<\/p>\n\n\n\n<p>Mettiamoci tutti a riflettere, ognuno per conto proprio, e chiediamoci se valga la pena trascorrere un\u2019intera vita da schiavi o se sia giunto il momento di agire per la libert\u00e0. La libert\u00e0, d\u2019altronde, non \u00e8 necessariamente un punto da raggiungere sulla mappa, ma un respiro lontano dagli abissi della schiavit\u00f9 della quotidianit\u00e0. Sui sentieri in cui la gioia selvaggia della ribellione gonfia i polmoni di libert\u00e0, su questi sentieri, a questi bivi in cui da tempo abbiamo scelto la direzione, incontreremo coloro che ogni giorno osano e oseranno ancora in futuro tuffarsi nel vuoto del rischio e della lotta. Con le nostre borse piene di pietre, molotov, ordigni incendiari e qualsiasi altro equipaggiamento necessario. Senza esitazione o ripensamenti. Perch\u00e9 la nostra strada non ci ha scelti, siamo stati noi a sceglierla, e la percorriamo dai sogni d\u2019infanzia fino agli incubi dell\u2019et\u00e0 adulta. Forse la fine \u00e8 gi\u00e0 scritta, ma cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 bello che scontrarsi con l\u2019inevitabile? Fino alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Onore eterno al guerrigliero armato Kyriakos Xymitiris e ai compagni rivoluzionari italiani Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Solidariet\u00e0 a tutti i rivoluzionari imprigionati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Al fianco della lotta dei rifugiati e di Aristotelis Hantzis, che con la propria vita come arma combatte per ci\u00f2 che \u00e8 giusto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Commando \u201cKyriakos Xymitiris\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da La Nemesi, 27.04.24 I SILENZI DEVONO TRASFORMARSI IN GRIDA In un\u2019epoca di silenzio opprimente e apatia diffusa, \u00e8 necessario prendere posizione e agire. Come meglio possiamo, ma dobbiamo agire. Non ci sono scuse, non c\u2019\u00e8 spazio per rinvii e indugi. 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