{"id":460,"date":"2026-03-16T19:25:00","date_gmt":"2026-03-16T19:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=460"},"modified":"2026-03-16T16:33:20","modified_gmt":"2026-03-16T16:33:20","slug":"mega-progetto-transizione-energetica-individuare-i-punti-deboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=460","title":{"rendered":"MEGA PROGETTO \u201cTRANSIZIONE ENERGETICA\u201d: INDIVIDUARE I PUNTI DEBOLI"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Da <a href=\"https:\/\/antisistema.noblogs.org\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/antisistema.noblogs.org\/\">Antisistema<\/a>, numero 2, primavera 2024<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><em>+++ Sabotaggio: diversi fori praticati nel gasdotto LNG appena completato a Brunsb\u00fcttel +++ Camion bruciato nella miniera di Welzow +++ In fiamme un cementificio a Berlino, i dipendenti sono temporaneamente esonerati dal lavoro+++ Decine di persone sabotano la cava di ghiaia a Langen vicino a Francoforte +++ Un incendio vicino a Monaco distrugge una cava di ghiaia insieme a un hangar, un edificio adiacente e diversi nastri trasportatori +++<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sembra che gli atti di sabotaggio nella lotta contro la distruzione della natura si stiano diffondendo. Per lo meno, sempre pi\u00f9 ambienti discutono apertamente se le vecchie forme di protesta non abbiano ormai fatto il loro tempo, dato che sono chiaramente inefficaci e portano solo a processi e sanzioni. In un numero sempre maggiore di dibattiti si percepisce un tono di urgenza e chi si stupisce se, data l&#8217;impossibilit\u00e0 di cambiare il corso catastrofico degli eventi, sempre pi\u00f9 persone ricorrono a mezzi pi\u00f9 coerenti? Mentre la stragrande maggioranza dei gruppi ambientalisti e climatici sta lavorando per attirare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica e quindi fare pressione sui politici, con mezzi legali o illegali, la gravit\u00e0 della situazione attuale ha portato molti a considerare un&#8217;altra opzione: il sabotaggio, l&#8217;idea di interrompere il corso degli eventi e causare destabilizzazioni. \u00c8 chiaro e ovvio chi sia responsabile della continua distruzione del pianeta, chi ne tragga profitto e chi renda la vita sempre pi\u00f9 impossibile a tutti gli esseri viventi su questo pianeta: in primo luogo l&#8217;industria dei combustibili fossili, le compagnie petrolifere e plastiche, le aziende militari, i produttori farmaceutici e di fertilizzanti, le industrie chimiche, del cemento e dell&#8217;acciaio e gli operatori minerari. Responsabilit\u00e0 chiare, ostilit\u00e0 chiare. Vogliamo fare appello a questi attori, influenzare la loro coscienza, richiamare simbolicamente l&#8217;attenzione sul loro ruolo? Oppure sabotare la loro attivit\u00e0 per porre fine alle loro azioni? Queste sono domande fondamentali che devono essere poste e affrontate nelle lotte, perch\u00e9 da un lato sono il punto di partenza per decidere come vogliamo agire (quantitativamente o qualitativamente?) e dall&#8217;altro indicano come vogliamo affrontare le forze autoritarie in generale (cooperare con chi detiene il potere e il suo apparato, compresi polizia e stampa, o affrontarli su tutti i livelli?).<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Concentrandosi sull&#8217;idea di portare la proposta di sabotaggio nei movimenti sociali contro la distruzione della natura, lo scorso anno \u00e8 nata un&#8217;iniziativa chiamata &#8220;Switchoff! The system of destruction&#8221; (switchoff.noblogs.org). Nell&#8217;ambito di questa proposta, sono stati compiuti numerosi attacchi in vari luoghi, ad esempio contro l&#8217;industria petrolifera e carbonifera, i giganti dell&#8217;automobile e la loro mendace mobilit\u00e0 elettrica, contro l&#8217;industria spaziale, contro le infrastrutture estrattive o i partiti politici. Un&#8217;iniziativa che cerca di portare la proposta dell&#8217;attacco diretto nelle varie lotte ambientali e climatiche. Un tentativo di diffondere qualcosa di diverso dalla speranza ingenua che chi detiene il potere sia disposto a fare delle riforme. Tuttavia, il riferimento reciproco, in qualche modo artificiale, costruito attraverso l&#8217;uso di uno slogan comune non \u00e8 l&#8217;unica cosa che accomuna queste azioni: esse cercano di attaccare e sabotare la produzione dannosa, di \u201cspegnere\u201d il sistema con le proprie mani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sabota-che?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, se un sabotaggio vuole colpire un punto in cui l&#8217;attacco causi effettivamente interruzioni nelle operazioni economiche, \u00e8 necessaria un minimo di studio. Bene, parliamo del nemico: l&#8217;economia distruttiva per la terra. Una rete globale. Ci sono quelli che sostengono che la base materiale della produzione ad un certo punto andr\u00e0 verso l&#8217;esaurimento. L&#8217;economia richiede la disponibilit\u00e0 costante di materie prime, rotte commerciali e manodopera per produrre beni e venderli sui mercati. In questa gigantesca rete economica, tutto \u00e8 coordinato con precisione. Se mancano determinati componenti, ci\u00f2 rischia di provocare un enorme effetto domino. Ed \u00e8 proprio questo problema che sta diventando sempre pi\u00f9 urgente: varie materie prime stanno diventando sempre pi\u00f9 scarse o la domanda \u00e8 cos\u00ec grande che non pu\u00f2 essere soddisfatta. Allo stesso tempo, le vie di trasporto stanno diventando pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 vulnerabili. Le conseguenze sono fatali: se non ci sono terre rare, non ci sono smartphone, non ci sono app, non ci sono profitti. Se non c&#8217;\u00e8 elettricit\u00e0 o gas, non c&#8217;\u00e8 produzione. Se non ci sono microchip, non c&#8217;\u00e8 tecnologia. Questi pericoli molto concreti stanno tormentando un&#8217;ampia gamma di settori economici e stanno dando il via a enormi sforzi per sviluppare nuove infrastrutture. A questo livello, la narrativa dell&#8217;attuale \u201ctransizione energetica\u201d \u00e8 anche un enorme motore economico per guidare un imponente cambiamento strutturale nell&#8217;economia.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito vengono evidenziati tre aspetti specifici, ciascuno dei quali riveste un&#8217;importanza fondamentale per il sistema industriale:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Reti energetiche<\/em>: una delle pi\u00f9 grandi ristrutturazioni dell&#8217;economia \u201cverde\u201d sta avvenendo nel settore energetico. Un obiettivo fondamentale per l&#8217;economia tedesca \u00e8, ad esempio, la produzione di idrogeno in vari paesi (Namibia, Arabia Saudita, Cile, Argentina, Nord Africa, ecc.) e la costruzione di condotte per l&#8217;idrogeno in Germania e in Europa. Oltre alle condutture verso la Danimarca, la Norvegia e la Francia, \u00e8 prevista la costruzione di una rete di tubature lunga 9700 chilometri all&#8217;interno della Germania, per la quale verr\u00e0 utilizzato il 60% dei vecchi gasdotti di gas naturale. L&#8217;idrogeno \u00e8 destinato a sostituire la carenza di gas russo per la produzione industriale. A tal fine, nel Sud del mondo vengono costruiti giganteschi impianti di energia solare ed eolica per produrre idrogeno, che pu\u00f2 essere trasportato, convertito in ammoniaca e poi riconvertito in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>I politici tedeschi agiscono in modo coloniale quando fingono che nel Sud del mondo esistano delle \u201czone bianche\u201d la cui distruzione e cementificazione con migliaia di turbine eoliche non darebbe fastidio a nessuno. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che sta accadendo nelle ex colonie tedesche come la Namibia, un paese in cui l&#8217;allacciamento alla rete elettrica \u00e8 tutt&#8217;altro che scontato. Il fatto che il passaggio dal gas naturale e dal petrolio all&#8217;idrogeno abbia qualcosa a che fare con la protezione del clima si rivela rapidamente un argomento pretestuoso, poich\u00e9 le grandi emissioni di metano derivanti dalla combustione di idrogeno possono essere \u201cneutre in termini di CO2\u201d, ma sono tutt&#8217;altro che \u201crispettose del clima\u201d. La \u201ctransizione energetica\u201d \u00e8 un progetto economico guidato dallo Stato con obiettivi geopolitici, militari ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la rete dell&#8217;idrogeno viene ampliata, anche la rete elettrica deve essere potenziata. A causa della crescita della mobilit\u00e0 elettrica, \u00e8 necessaria una quantit\u00e0 sempre maggiore di elettricit\u00e0. Allo stesso tempo, nella rete europea si verificano costanti fluttuazioni di tensione, che possono essere compensate solo con una rete resiliente. La Germania importa anche grandi quantit\u00e0 di elettricit\u00e0. Un esempio assurdo: Stadtwerke M\u00fcnchen ottiene la sua energia elettrica cos\u00ec \u201cverde\u201d da enormi parchi eolici nel nord della Svezia, che si trovano nel territorio degli indigeni Sami e che sono stati recentemente dichiarati illegali perch\u00e9 interferiscono con l&#8217;allevamento delle renne dei Sami. In ogni caso, la rete elettrica tedesca \u00e8 troppo debole per trasportare tutta l&#8217;energia elettrica importata dalle turbine eoliche del nord quando il vento \u00e8 favorevole. Al fine di rendere la rete elettrica tedesca pi\u00f9 resiliente \u00e8 ora in fase di realizzazione un asse nord-sud da 4 gigawatt, il cosiddetto SuedLink, una linea ad alta tensione lunga 700 chilometri che \u00e8 stata oggetto di discussione per anni. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di portare l&#8217;elettricit\u00e0 generata dalle turbine eoliche offshore dal Mare del Nord alla Germania meridionale. Questo progetto \u00e8 di enorme importanza per la sicurezza energetica dell&#8217;industria. Anche l&#8217;ultimo piano del governo di costruire 20 nuove centrali elettriche a gas, che dal 2030 funzioneranno a idrogeno anzich\u00e9 a gas naturale e che in generale hanno lo scopo di compensare le fluttuazioni nell&#8217;approvvigionamento di energia eolica e solare, \u00e8 in linea con questo obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Microchip<\/em>: i microchip (semiconduttori) sono ormai indispensabili per qualsiasi cosa: smartphone, computer, automobili, ecc. La maggior parte di questi microchip viene prodotta a Taiwan. Se la Cina dovesse davvero entrare in guerra con Taiwan, ci\u00f2 avrebbe conseguenze fatali per la produzione: la crisi del Covid ha dimostrato la fragilit\u00e0 delle catene di approvvigionamento globali, ed \u00e8 stata particolarmente dolorosa per l&#8217;industria automobilistica tedesca. Al fine di ridurre queste dipendenze globali, esistono vari progetti dell&#8217;UE (Important Project of Common European Interest) che sovvenzionano progetti di sviluppo nel campo della microelettronica e delle tecnologie di comunicazione &#8220;lungo l&#8217;intera catena del valore, dai materiali e dagli strumenti alla progettazione dei chip e ai processi di produzione&#8221;, con l&#8217;obiettivo di consentire la ricerca di tecnologie chiave in Europa, la loro produzione utilizzando materie prime europee ove possibile (anche se questo \u00e8 ancora pura teoria) e la loro produzione e assemblaggio in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Intel, ad esempio, ha annunciato la costruzione di una \u201cmega-fabbrica\u201d con due stabilimenti per la produzione di microchip vicino a Magdeburgo. L&#8217;importanza di questo stabilimento diventa chiara se si considera che il governo tedesco sta sovvenzionando la sua costruzione con 10 miliardi di euro (cinicamente provenienti da un &#8220;fondo per la protezione del clima&#8221;). L&#8217;obiettivo esplicito \u00e8 l&#8217;indipendenza dalle catene di approvvigionamento internazionali. Anche la costruzione di altri tre stabilimenti di microchip viene sovvenzionata secondo lo stesso principio: l&#8217;azienda taiwanese TSMC si sta insediando a Dresda (5 miliardi di sovvenzioni da parte della Repubblica Federale Tedesca). Anche Infineon sta costruendo una fabbrica di microchip a Dresda (1 miliardo di finanziamenti) e l&#8217;azienda statunitense Wolfspeed sta costruendo una fabbrica di chip a Saarlouis, nel Saarland, con finanziamenti statali. I produttori di chip della Germania orientale sono tutti situati in prossimit\u00e0 strategica delle fabbriche di auto elettriche Tesla e Porsche. Il fatto che il Ministero Federale dell&#8217;Economia abbia in parte impedito la vendita di aziende tedesche produttrici di chip ad aziende cinesi, come \u00e8 successo con ERS Electronics, dimostra quanto l&#8217;attivit\u00e0 economica sia controllata dallo Stato: l&#8217;industria dei microchip simboleggia un settore chiave dell&#8217;intera produzione industriale e pertanto non solo \u00e8 promossa, ma anche diretta e guidata dallo Stato, come in tempi di economia di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Estrazione mineraria in acque profonde<\/em>: l&#8217;intera produzione high-tech dipende dalla disponibilit\u00e0 di materie prime specifiche quali rame, nichel e terre rare come il cobalto. Queste materie prime vengono estratte principalmente nel Sud del mondo (ad esempio in Congo) e in Cina in condizioni estremamente precarie e devono essere trasportate dall&#8217;altra parte del mondo per arrivare in Europa. Inoltre, le catene di approvvigionamento sono soggette a dipendenze e a fattori geopolitici. Non solo la maggior parte delle terre rare proviene dalla Cina, ma la Cina \u00e8 anche il protagonista e il principale operatore delle miniere in Africa. Se le relazioni si deteriorano o si verificano interruzioni delle rotte marittime, ci\u00f2 avr\u00e0 conseguenze fatali. Una possibile alternativa alla dipendenza dalle terre rare provenienti dalla Cina o dalle aziende cinesi \u00e8 l&#8217;estrazione mineraria in acque profonde. Alcuni paesi, come la Norvegia, stanno portando avanti l&#8217; applicazione massiccia di questo metodo estrattivo mai sperimentato prima e hanno aperto un&#8217;area vicino alla Groenlandia, grande quanto la Gran Bretagna, all&#8217;estrazione mineraria in acque profonde.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;estrazione mineraria in acque profonde prevede l&#8217;utilizzo di robot che \u201craccolgono\u201d noduli di manganese contenenti vari elementi delle terre rare a una profondit\u00e0 compresa tra i due e i tre chilometri sotto il livello del mare e poi li \u201clavano\u201d direttamente sottoterra, il che \u00e8 estremamente tossico. L&#8217;assurdit\u00e0 di questa impresa \u00e8 la seguente: le profondit\u00e0 marine sono l&#8217;area meno esplorata della terra e ospitano una serie di organismi e animali che finora sono stati studiati molto poco. L&#8217;unica certezza che abbiamo riguardo all&#8217;estrazione mineraria in acque profonde \u00e8 che ha conseguenze estremamente distruttive e che il 90% di tutti gli organismi \u00e8 scomparso dove \u00e8 stata sperimentata. Non abbiamo idea di quali siano le conseguenze della polvere sollevata, della radioattivit\u00e0 rilasciata, delle tracce lasciate dai robot sul fondo marino e della contaminazione con sostanze chimiche per questo enorme e oscuro territorio, i suoi abitanti e gli oceani nel loro complesso. Tutto ci\u00f2 che sappiamo \u00e8 che le conseguenze hanno un potere distruttivo che non pu\u00f2 essere stimato. In questo senso, il sistema industriale \u00e8 in grado di distruggere qualcosa di cui non conosce nemmeno l&#8217;esistenza e ci\u00f2 che vi vive. E proprio questo, distruggere qualcosa senza nemmeno immaginarne, figuriamoci comprenderne, la natura, \u00e8 ci\u00f2 che si sta pianificando a tutta velocit\u00e0. Gli oceani sono i polmoni della Terra e l&#8217; estrazione mineraria in acque profonde avr\u00e0 conseguenze imprevedibili. Il fatto che questo progetto venga attuato con tanta rapidit\u00e0, nonostante alcuni Stati ne stiano criticando le conseguenze distruttive, dimostra l&#8217;importanza delle terre rare per l&#8217;intero sistema industriale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ricerca-chi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di sabotaggio, parliamo anche di tentativi di localizzare dei punti deboli: gli atti di sabotaggio possono essere tentativi di approfondire le tensioni sociali e forse ispirare altri a compiere atti simili. Ma il sabotaggio pu\u00f2 anche essere un tentativo di causare almeno una interruzione temporanea del funzionamento di questa economia letale. Se si vuole colpire dove fa male, \u00e8 necessario individuare i punti deboli. Ricercare significa non solo \u201cindagare\u201d e \u201ccercare\u201d, ma anche \u201cesplorare\u201d. Il vecchio termine francese \u201crechercher\u201d significa \u201cvagare alla ricerca\u201d o &#8220;cercare attentamente&#8221;. Questa parola deriva dal latino \u2018circ\u0101re\u2019, che significa &#8220;camminare intorno a qualcosa, vagare in un&#8217;area alla ricerca&#8221;. Quindi un po&#8217; di ricerca, un po&#8217; di esplorazione &#8211; cercare il terreno nemico e camminare intorno all&#8217;obiettivo &#8211; e poi colpire.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe essere interessante esaminare pi\u00f9 da vicino i tre punti sopra menzionati: reti energetiche, fabbriche di microchip e attivit\u00e0 minerarie, in particolare quelle in acque profonde. Ciascuna di queste tre aree rappresenta un settore chiave dell&#8217;industria e del suo megaprogetto di \u201ctransizione energetica\u201d. Ciascuna di queste tre aree rappresenta anche un punto debole: un sabotaggio potrebbe avere conseguenze fatali per l&#8217;intera economia che sta distruggendo la Terra. L&#8217; attuale periodo di attuazione della \u201ctransizione energetica\u201d potrebbe essere un momento in cui molte persone perdono le illusioni sul \u201ccapitalismo verde\u201d e sulle \u201cenergie rinnovabili\u201d e diventano pi\u00f9 ostili al sistema industriale in generale di fronte ai nuovi progetti infrastrutturali distruttivi e alla continua distruzione della natura. O almeno coloro che sono ostili a questo sistema industriale distruttivo diventeranno ancora pi\u00f9 determinati a paralizzarlo. Forse la moltiplicazione di diverse forme di azione \u2013 sabotaggio, disordini di massa, piccoli attacchi riproducibili \u2013 alimentata dalla critica radicale nelle strade e da una crescente disillusione nei confronti della politica pu\u00f2 garantire che si diffonda la possibilit\u00e0 di un&#8217;azione diretta contro i responsabili della catastrofe industriale. Questa diffusione non deve necessariamente essere quantitativa, forse ci\u00f2 che sta guadagnando forza e sostegno \u00e8 la convinzione qualitativa che la via per la liberazione dal sistema industriale inquinante non sia n\u00e9 riformarlo n\u00e9 rinnovarlo, ma distruggerlo. Quindi, agire contro l&#8217;economia industriale e contro la rete energetica che sostiene la distruzione della terra. Contro il gigantesco progetto della \u201ctransizione energetica\u201d, che non fa altro che rinnovare, espandere e perpetuare l&#8217;infrastruttura che devasta il pianeta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Antisistema, numero 2, primavera 2024 +++ Sabotaggio: diversi fori praticati nel gasdotto LNG appena completato a Brunsb\u00fcttel +++ Camion bruciato nella miniera di Welzow +++ In fiamme un cementificio a Berlino, i dipendenti sono temporaneamente esonerati dal lavoro+++ Decine di persone sabotano la cava di ghiaia a Langen vicino a Francoforte +++ Un incendio &hellip; <a href=\"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=460\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">MEGA PROGETTO \u201cTRANSIZIONE ENERGETICA\u201d: INDIVIDUARE I PUNTI DEBOLI<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21010,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63,21,56,22],"tags":[158,160,159,157,161,3,156],"class_list":["post-460","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-affinare-lazione","category-contro-il-tecnomondo","category-liberazione-della-terra","category-sabotaggi","tag-antisistema","tag-deep-mining","tag-microchip","tag-punti-deboli","tag-reti-energetiche","tag-sabotaggio","tag-transizione-energetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21010"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=460"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":469,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/460\/revisions\/469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}