{"id":28,"date":"2026-01-19T10:42:50","date_gmt":"2026-01-19T10:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=28"},"modified":"2026-01-19T17:09:56","modified_gmt":"2026-01-19T17:09:56","slug":"dusseldorf-germania-il-commando-angry-birds-e-il-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=28","title":{"rendered":"D\u00fcsseldorf (Germania): il &#8220;Commando Angry Birds&#8221; e il collasso&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Da <a href=\"https:\/\/sansnom.noblogs.org\/archives\/24255\">sans nom<\/a>, 25.01.2025<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><em><strong>Nella settima citt\u00e0 pi\u00f9 grande della Germania, D\u00fcsseldorf, situata nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, il &#8220;Commando Angry Birds&#8221; fa regolarmente parlare di s\u00e9.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ad esempio, nell&#8217;<a href=\"https:\/\/sansnom.noblogs.org\/archives\/23083\">agosto 2024<\/a> ha rivendicato un incendio ai cavi di segnalazione ferroviaria a Mettmann, che si \u00e8 aggiunto ai precedenti atti di sabotaggio contro il traffico ferroviario gi\u00e0 compiuti a D\u00fcsseldorf nel <a href=\"https:\/\/sansnom.noblogs.org\/archives\/20349\">gennaio 2024<\/a> e in cinque occasioni <a href=\"https:\/\/sansnom.noblogs.org\/archives\/16600\">nel maggio 2023<\/a>. E visto che gli uccelli arrabbiati possono anche mostrarsi generosi, lo scorso settembre hanno pubblicato un piccolo manuale intitolato &#8220;Ricette ardenti per principianti [Aka Anti-Civ Arson Booklet]&#8221;, che contiene diverse tecniche artigianali per ritardare la combustione, di cui trovate nella sezione \u201cManuali\u201d una traduzione in italiano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><em>Ma veniamo alle notizie recenti: nella notte tra gioved\u00ec e venerd\u00ec 24 gennaio, poco prima delle 6 del mattino, si \u00e8 verificato un incendio in un pozzo di cavi nei pressi della stazione di Eller, un quartiere a sud-est di D\u00fcsseldorf, che ha interrotto il traffico ferroviario della pi\u00f9 importante linea merci della citt\u00e0, nonch\u00e9 quello della linea passeggeri S1 tra D\u00fcsseldorf e Solingen. Questa volta, mentre il comunicato n. 3 del Commando Angry Birds era stato redatto in rima, quello pubblicato il giorno dopo su <a href=\"https:\/\/de.indymedia.org\/node\/486019\">de.indymedia<\/a> e intitolato &#8220;Switch off Deutsche Bahn &#8211; Comunicato n. 4&#8221; \u00e8 in forma di lettera aperta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Di seguito, riportiamo una traduzione dal tedesco di questo testo che sviluppa una propria visione del collasso, come contributo ai dibattiti in corso all&#8217;interno del movimento rivoluzionario. Per contestualizzare questo comunicato proveniente dall&#8217;altra parte del Reno [cio\u00e8 dalla Germania, NdT], \u00e8 utile rileggere l&#8217;opuscolo &#8220;<a href=\"https:\/\/sansnom.noblogs.org\/files\/2024\/09\/bro-ULT.pdf\">Switch off! Interventi radicali contro la distruzione del pianeta<\/a>&#8220;, tradotto in francese [non ancora in italiano&#8230;] nel settembre 2024\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"632\" height=\"352\" src=\"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/files\/2025\/12\/immagine-10.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29\" srcset=\"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/files\/2025\/12\/immagine-10.png 632w, https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/files\/2025\/12\/immagine-10-300x167.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec mattina (24 gennaio) abbiamo utilizzato mezzi collaudati per mettere fuori servizio la linea merci pi\u00f9 importante di D\u00fcsseldorf per almeno 12 ore. Per almeno 24 ore, il suo utilizzo \u00e8 stato possibile solo con forti limitazioni. Oltre ai danni economici immediati, \u00e8 opportuno richiamare l&#8217;attenzione sul seguente appello. Ci scusiamo con i viaggiatori coinvolti e speriamo che almeno alcuni pendolari abbiano potuto approfittare di questa giornata di riposo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cari concittadini, care concittadine,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci hanno mentito<\/strong>. Ci hanno detto che i governanti agivano sempre nel nostro interesse. Ci hanno detto che vivevamo nella societ\u00e0 migliore. Che tutti ci invidiavano. Che non c&#8217;era mai stato un luogo in cui si era vissuto meglio. Ci hanno fatto credere che la risposta a ogni domanda fosse &#8220;progresso tecnico!&#8221; e che la soluzione a tutti i problemi derivanti da esso fosse &#8220;ancora di pi\u00f9!&#8221;. Dovremmo credere che si possa vivere senza balene, senza maggiolini, senza pipistrelli, senza foreste e senza acqua pulita. Ma che, senza lo Stato, l&#8217;economia e la polizia, non potremmo sopravvivere nemmeno una settimana. Ci hanno fatto credere che Elon Musk e la sua banda ci costruiranno un paradiso su Marte e trasferiranno la nostra coscienza nel cloud, ma che una vita senza smartphone e automobili \u00e8 utopistica e che un cambiamento economico \u00e8 impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci \u00e8 stato detto che tutto sarebbe andato bene se avessimo fatto bene il nostro lavoro, se avessimo votato e se avessimo lasciato che i politici facessero il loro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guardiamoci<\/strong>: malati, codardi e pigri, fissiamo i nostri schermi chiedendoci cosa sia andato storto. Sotto i colpi della propaganda permanente, siamo troppo ottusi e confusi per riconoscere un genocidio come tale, quindi non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che possano persino venderci il gas naturale, gli aerei da combattimento e l&#8217;energia solare come sostenibili. Il cancro, il diabete, una cattiva postura, una grave depressione e molto altro non sono pi\u00f9 rari, neanche tra i giovani. Ci trasciniamo in lavori sottopagati, dove veniamo trattati come subumani. Ci permettono di fare cose che non hanno molto senso per noi. Ma forse le cose andranno meglio con le prossime vacanze. O con la nuova televisione. O quando arriver\u00e0 la pensione. Oppure semplicemente quando berremo la prossima birra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma c&#8217;\u00e8 anche speranza:<\/strong> sempre pi\u00f9 persone vedono chiaramente le vuote promesse del sistema. Non si lasciano pi\u00f9 prendere in giro dai politici, dagli insegnanti, dai giornali e dai vari attivisti. Sanno che i rapporti di potere non cambiano senza lottare e stanno imparando a condurre questa lotta. Oltre alla volont\u00e0 e alle capacit\u00e0 tattiche, \u00e8 necessaria innanzitutto una diagnosi corretta, una strategia e un&#8217;organizzazione efficace. \u00c8 questo che manca al movimento nascente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema pi\u00f9 urgente di questo secolo \u00e8 l&#8217;escalation tecnologica. Anche se fin dall&#8217;antichit\u00e0 i popoli cosiddetti &#8220;civilizzati&#8221; hanno causato gravi modifiche all&#8217;ambiente, l&#8217;entit\u00e0 della distruzione iniziata con l&#8217;avvento della societ\u00e0 industriale \u00e8 di tutt&#8217;altro livello. Nessun luogo e nessun essere vivente \u00e8 pi\u00f9 al sicuro. Tutti gli ecosistemi del pianeta sono danneggiati o gi\u00e0 in fase di collasso. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessun fiume in cui sia possibile bere senza correre rischi. Ancora una volta, il sistema tecnologico ha avvelenato tutti i nostri fiumi. Questo crimine pone il sistema al livello delle peggiori dittature. Bisogna quindi opporsi di conseguenza, come un movimento di resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 come movimento di resistenza? <\/strong>Non \u00e8 possibile cambiare la cultura gradualmente, attraverso un lavoro di persuasione? Attraverso comuni alternative sempre pi\u00f9 grandi che diano il buon esempio? Oppure attraverso un movimento dal basso? O facendo pressione sulla politica? Oppure attraverso un nuovo partito?<\/p>\n\n\n\n<p>No. Il motore dell&#8217;escalation tecnologica e dello sfruttamento crescente delle persone, degli animali e della natura non risiede in valori o convinzioni errate, ma nel semplice fatto che questa metodologia \u00e8 efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esseri umani si riuniscono sempre in gruppi per facilitare la propria sopravvivenza. All&#8217;interno di gruppi sufficientemente grandi, si formano dei sottogruppi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Pi\u00f9 un gruppo ha bisogno di risorse per il proprio stile di vita, pi\u00f9 entra in competizione con gli altri gruppi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; I gruppi sociali che cercano di ottenere potere senza scrupoli finiranno sempre per prevalere, in una situazione di concorrenza, su quelli che non lo fanno o che lo fanno in modo limitato, ad esempio perch\u00e9 frenati dalla preoccupazione per le conseguenze a lungo termine per l&#8217;uomo e per l&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La sfrenata ricerca del potere porta a uno stile di vita che consuma molte risorse e, di conseguenza, aumenta le situazioni di concorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modo meno astratto per dirlo \u00e8 il seguente: non importa quanto la vostra fattoria sia abitabile, tranquilla e sostenibile; se il sistema ha bisogno della vostra terra, la polizia verr\u00e0 a prenderla. E arriver\u00e0 con armi migliori delle vostre.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa del meccanismo qui descritto in modo efficace e succinto, non importa se riuscite a convincere il cancelliere o il capo della polizia del vostro programma. Se non consente di aumentare la potenza del sistema, alla fine verr\u00e0 sostituito o l&#8217;intero sistema (in questo caso la Germania) verr\u00e0 sostituito da un altro sistema pi\u00f9 potente. Lo stesso vale per i dirigenti d&#8217;azienda, ecc. L&#8217;idea che possiamo controllare lo sviluppo tecnico e, di conseguenza, quello sociale, modellandolo secondo la nostra volont\u00e0, \u00e8 in gran parte un&#8217;illusione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;unica possibilit\u00e0 realistica<\/strong> \u00e8 quindi quella di rendere fisicamente impossibile l&#8217;uso delle tecnologie industriali. Ci\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 facile di quanto sembri e pu\u00f2 essere realizzato da una parte relativamente piccola della popolazione. A causa della natura altamente interconnessa dell&#8217;economia mondiale moderna, una grave crisi economica in uno dei paesi industrializzati o l&#8217;interruzione delle esportazioni di materie prime da un paese fornitore importante avrebbe gravi conseguenze per i paesi e le loro industrie in tutto il mondo. Tali crisi possono essere intensificate o addirittura scatenate da atti coordinati di sabotaggio, che possono essere accompagnati da scioperi, rivolte, occupazioni e disobbedienza civile a seconda dell&#8217;ampiezza del movimento. La scarsit\u00e0 delle risorse e gli eventi meteorologici estremi favoriscono la resistenza. Se il sistema industriale venisse messo fuori uso, non potrebbe pi\u00f9 essere ricostruito, perch\u00e9 le risorse che all&#8217;inizio dell&#8217;era industriale potevano essere sfruttate abbastanza facilmente con picconi e pale, si trovano ora solo a profondit\u00e0 estreme. \u00c8 quindi necessario un apparato high-tech gi\u00e0 funzionante per estrarre i componenti e i combustibili necessari a tale apparato. Anche la rete elettrica non potrebbe essere riattivata dopo un blackout nazionale. Lo scenario di un improvviso collasso di tutta la civilt\u00e0 rimane tuttavia appannaggio dei film catastrofici e delle sette apocalittiche. Nella storia, eventi simili si sono protratti per decenni e sono stati considerati da molti contemporanei come periodi di rinnovamento. Va anche sottolineato che, IN OGNI CASO, il sistema croller\u00e0. L&#8217;unica cosa che dipende da noi \u00e8 la quantit\u00e0 di pianeta che rimarr\u00e0 in quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre all&#8217;attacco vero e proprio<\/strong>, \u00e8 importante che le persone siano il pi\u00f9 possibile preparate al lento disgregarsi del sistema. Le crescenti crisi verso cui il mondo si sta inevitabilmente dirigendo renderanno l&#8217;autosufficienza comunitaria sempre pi\u00f9 attraente e necessaria per un numero crescente di persone. Ci\u00f2 ridurr\u00e0 la dipendenza dallo Stato e aumenter\u00e0 il potenziale di resistenza. \u00c8 anche importante spiegare la situazione con pazienza e costanza. \u00c8 importante che il maggior numero possibile di persone sappia che l&#8217;attacco non \u00e8 contro di loro, ma contro una cultura che le ha fuorviate per troppo tempo. Questo sottile indottrinamento deve essere spezzato poco a poco. Nel farlo, non bisogna mai edulcorare o relativizzare il messaggio centrale per ottenere simpatia a breve termine. Solo quando la fiducia nel sistema sar\u00e0 definitivamente compromessa, le soluzioni radicali riceveranno un ampio sostegno. Ma solo se il movimento avr\u00e0 gi\u00e0 difeso in modo coerente il proprio punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma perch\u00e9 <\/strong><strong>proprio il povero <\/strong><strong>treno?<\/strong> \u00c8 un mezzo di trasporto super sostenibile!<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda mostra quanto la discussione si sia allontanata dal vero significato delle parole. Sostenibile non significa che la tecnica A emette il 10% in meno di sostanza tossica B rispetto alla tecnica C. Una cultura o una tecnica \u00e8 sostenibile se pu\u00f2 essere praticata nello stesso luogo per diverse migliaia di anni senza distruggerlo. Solo una cultura sostenibile pu\u00f2 essere veramente pacifica, perch\u00e9 solo essa non dipende da ripetute conquiste. In senso stretto, nulla nel settore ferroviario \u00e8 quindi sostenibile. N\u00e9 l&#8217;acciaio, n\u00e9 la plastica, n\u00e9 l&#8217;alluminio, n\u00e9 il diesel, n\u00e9 tantomeno l&#8217;elettricit\u00e0, a prescindere dalla sua fonte. Ma, in fin dei conti, non \u00e8 il treno a essere in causa. Non si tratta di sapere se si occupa di logistica di guerra (\u00e8 cos\u00ec), se sostiene l&#8217;accaparramento delle terre delle popolazioni indigene (\u00e8 cos\u00ec), se sfrutta i propri dipendenti (\u00e8 cos\u00ec) o se, con i suoi tracciati, frammenta le foreste e le praterie residue in pezzi sempre pi\u00f9 piccoli, ostacolando la migrazione degli animali selvatici (vero anche questo). Si tratta di un obiettivo appropriato, in quanto permette di colpire pacificamente l&#8217;intero sistema e le sue vie di trasporto merci. Anche i tralicci elettrici, i cavi di telecomunicazione, le aziende di logistica, le condutture e gli stabilimenti industriali sono obiettivi legittimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se hai letto queste righe, significa che hai gi\u00e0 superato i limiti delle informazioni destinate a te. Probabilmente hai gi\u00e0 seri dubbi sull&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;\u00e9lite al potere. Ti invitiamo a riflettere sulle idee contenute in questo breve testo. Esaminale, confutale dove necessario, poi agisci di conseguenza. Il mondo ha bisogno di te. Noi abbiamo bisogno di te.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sans nom, 25.01.2025 Nella settima citt\u00e0 pi\u00f9 grande della Germania, D\u00fcsseldorf, situata nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, il &#8220;Commando Angry Birds&#8221; fa regolarmente parlare di s\u00e9. Ad esempio, nell&#8217;agosto 2024 ha rivendicato un incendio ai cavi di segnalazione ferroviaria a Mettmann, che si \u00e8 aggiunto ai precedenti atti di sabotaggio contro il traffico ferroviario &hellip; <a href=\"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=28\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">D\u00fcsseldorf (Germania): il &#8220;Commando Angry Birds&#8221; e il collasso&#8230;<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21010,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,23,22],"tags":[7,48,9,3,8],"class_list":["post-28","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-azioni-incendiarie","category-ferrovie","category-sabotaggi","tag-angry-birds","tag-comunicato-4","tag-dusseldorf","tag-sabotaggio","tag-treni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21010"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28\/revisions\/31"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}