{"id":225,"date":"2026-01-25T12:37:00","date_gmt":"2026-01-25T12:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=225"},"modified":"2026-05-06T12:42:07","modified_gmt":"2026-05-06T12:42:07","slug":"regione-occupata-di-sapmi-norvegia-chiamata-allazione-nussir-e-una-montagna-non-una-miniera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ispiraazione.noblogs.org\/?p=225","title":{"rendered":"[Regione occupata di S\u00e1pmi, Norvegia]: CHIAMATA ALL&#8217;AZIONE \u201cNussir \u00e8 una montagna, non una miniera!\u201d"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><br>Da <a href=\"https:\/\/dukdig.noblogs.org\/2026\/01\/20\/call-to-action-nussir-is-a-mountain-not-a-mine-norwegian-occupied-sapmi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/dukdig.noblogs.org\/2026\/01\/20\/call-to-action-nussir-is-a-mountain-not-a-mine-norwegian-occupied-sapmi\/\">Duk Dig<\/a>, 20 01 2026<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><br>Questo \u00e8 un appello globale all&#8217;azione contro la miniera di rame attualmente in costruzione a Riehpovuotna (chiamata &#8220;Repparfjord&#8221; dai colonizzatori) nella regione occupata di S\u00e1pmi, in Norvegia. La societ\u00e0 canadese Blue Moon Metals (BMM) \u2013 proprietaria al 100% dell&#8217;operatore minerario Nussir ASA \u2013 \u00e8 attivamente coinvolta nella colonizzazione delle terre ancestrali dei S\u00e1mi attraverso la costruzione di due miniere di rame e metalli preziosi nella regione. Ci\u00f2 fa parte della rapida diffusione dell&#8217;estrattivismo derivante dal Critical Minerals Act dell&#8217;UE, in quanto la &#8220;miniera di Nussir&#8221; \u00e8 stata definita un &#8220;progetto strategico&#8221;, il che consente grandi appropriazioni di terre da parte di aziende private e l&#8217;eliminazione di qualsiasi protezione ambientale delle terre indigene sotto la bandiera della cosiddetta &#8220;transizione verde&#8221;.  Maggiori informazioni sulla storia del territorio e sulle numerose lotte guidate dai S\u00e1mi sono indicate nelle sezioni successive.<br><br><br>2. COSA SI PU\u00d2 FARE?<br><br><br>Oltre al progetto Nussir per l&#8217;estrazione di rame, oro e argento, la BMM sta attualmente portando avanti altri due progetti polimetallici in aree industriali dismesse: il progetto Nye Sulitjelma Gruver (NSG) per l&#8217;estrazione di rame, zinco, oro e argento in Norvegia e il progetto BMM per l&#8217;estrazione di zinco, oro, argento e rame in California. Tutti e tre i progetti sono situati all&#8217;interno di infrastrutture locali gi\u00e0 esistenti, quali strade, reti elettriche, ferrovie e\/o precedenti progetti estrattivi. Ci\u00f2 li rende interessanti per gli investitori, ma anche pi\u00f9 facilmente accessibili per chi desidera opporvisi.<br><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><br>Nel dicembre 2025 \u00e8 stata completata la prima fase del progetto della miniera di Nussir, con la realizzazione di un tunnel di accesso attraverso la montagna. La fase successiva prevede la preparazione delle aree di superficie, il che comporter\u00e0 un&#8217;intensificazione delle attivit\u00e0 all&#8217;esterno e intorno alla miniera. Questo \u00e8 un momento cruciale, perch\u00e9 ora BMM dipende da investimenti molto pi\u00f9 consistenti per poter proseguire la propria attivit\u00e0. Rendiamo quindi questa impresa un incubo! Siamo convinti che, ampliando i nostri metodi di attacco e internazionalizzando la lotta, ci sia la possibilit\u00e0 di vincere questa battaglia. Non vogliamo definire i vostri mezzi o i vostri obiettivi. Fate ci\u00f2 che ritenete pi\u00f9 in linea con il vostro modo di agire e con le vostre capacit\u00e0. Potrebbe trattarsi di organizzare un blocco, appendere striscioni o diffondere una foto di solidariet\u00e0, ricordando per\u00f2 la necessit\u00e0 in questo momento di azioni che abbiano il massimo impatto materiale. Accogliamo con favore la vostra creativit\u00e0 ed esperienza e speriamo di vedere molti approcci diversi a tutti i livelli.<br><br>PRINCIPALI INVESTITORI<br><strong>Questi sono gli obiettivi principali su cui suggeriamo di esercitare pressione<\/strong><br><br><br>&#8211; Hartree Partners LP ha investito 140 milioni di dollari in BMM, in collaborazione con la controllata Oaktree Capital Management, nel progetto minerario Nussir, ed \u00e8 uno dei maggiori investitori in BMM. Ha uffici in tutto il mondo, a New York, Istanbul, Londra, Ginevra, Amburgo, Oslo, Citt\u00e0 del Capo, Dubai, Shanghai, Melbourne, Citt\u00e0 del Messico, Santiago, Lima, Houston, St. Louis, Washington DC, Tokyo e Toronto.<br><br><br>&#8211; Oaktree Capital Management ha uffici a Stoccolma, Londra, Francoforte, Amsterdam, Lussemburgo, Zurigo, Parigi, Madrid, New York, Los Angeles, Dallas, Houston, Sydney, Singapore, Dubai, Pechino, Mumbai, Hyderabad, Hong Kong, Seul e Shanghai.<br><br><br>&#8211; Monial Norwegian LLC, di propriet\u00e0 della famiglia Holta, detiene il 10% delle azioni di Blue Moon Metals e il 32% (6,74 milioni di NOK) di Nussir ASA. L&#8217;ufficio si trova fuori Oslo.<br><br><br>ALTRI COLLABORATORI CHIAVE\/AZIENDE COINVOLTE<br><strong>Impegnatevi in base alla vostra posizione geografica e alle vostre possibilit\u00e0.<\/strong><br><br><br>&#8211; Wheaton Precious Metals gestisce e investe in progetti minerari e contribuisce con il 3% dei finanziamenti di BMM in qualit\u00e0 di azionista strategico. Wheaton ha uffici a Vancouver, nelle Isole Cayman e in Lussemburgo.<br><br><br>&#8211; Altius Minerals Corporation \u00e8 un azionista al 2% e una societ\u00e0 canadese che possiede i diritti di royalty per 12 miniere che producono potassio e minerale di ferro \u201cad alta purezza\u201d, oro e metalli comuni per batterie, oltre a 13 progetti di energia rinnovabile in tutto il mondo. L&#8217;esplorazione per ulteriori possibili attivit\u00e0 minerarie nella regione di S\u00e1mpi occupata dalla Svezia, \u00e8 attualmente in corso attraverso la societ\u00e0 di esplorazione mineraria canadese Gungnir Resources nella zona di Knaften. I suoi uffici si trovano a St. John&#8217;s, Terranova, Labrador e Surrey, in Canada.<br><br><br>&#8211; Baker Steel Resources Trust (BSRT) \u00e8 una societ\u00e0 di investimento registrata a Guernsey. BSRT detiene il 7,5% di BMM. \u00c8 di propriet\u00e0 di Baker Steel Capital, con uffici a Londra e Perth.<br><br><br>&#8211; WG-Wergeland Group \u00e8 un ufficio di investimento norvegese con interessi nei settori marittimo e industriale e azionista strategico al 5% di BMM. \u00c8 una base importante per gli azionisti norvegesi e garantisce stabilit\u00e0 economica in quanto \u201cinvestitore affidabile nel mercato europeo\u201d. Ha sedi a Dals\u00f8yra e Sl\u00f8v\u00e5g.<br><br><br>&#8211; LNS AS (Leonhard Nilsen og S\u00f8nner AS) \u00e8 una societ\u00e0 norvegese che lavora in loco scavando tunnel, strade e costruendo caserme. \u00c8 azionista strategico al 3% di BMM con uffici a Ris\u00f8yhamn e And\u00f8ya. I maggiori proprietari di LNS sono:<br><br><br>&#8211; 28,59% Tuncomp AS, consulenza (Ris\u00f8yhamn)<br><br><br>&#8211; 21,6% Malmat Invest AS (Narvik)<br><br><br>&#8211; 20% Hospitality Invest Capital AS, lavori di installazione elettrica (Oslo)<br><br><br>&#8211; Entrepen\u00f8r Harald Nilsen AS \u00e8 una societ\u00e0 di costruzioni norvegese con sede ad Alta. Possiede il 3,48% delle azioni di Nussir ASA.<br><br><br>&#8211; Anlegg nord AS \u00e8 un&#8217;impresa norvegese di macchinari con sede ad Alta e possiede l&#8217;1,69% delle azioni di Nussir ASA.<br><br><br>&#8211; Alessa AS\/Multi Service Nord AS \u00e8 un&#8217;azienda norvegese con sede a Kvalsund che si occupa di ristrutturazione e manutenzione di edifici, servizi di pulizia, rimozione della neve, fornitura di guardie di sicurezza, ecc.<br><br><br>ISTITUTI DI RICERCA<br><br><br>-UiT Universit\u00e0 Artica della Norvegia<br><br><br>&#8211; Museo norvegese delle miniere<br><br><br>&#8211; Universit\u00e0 norvegese di Scienza e Tecnologia<br><br><br>&#8211; L&#8217;Istituto geologico norvegese (NGU)<br><br><br>3. PERCH\u00c9 AGIRE ADESSO<br><br><br>Proprio come altri progetti che stanno attualmente tentando di colonizzare la regione di S\u00e1pmi (come la ferrovia North Bothnia Line, la miniera di ferro G\u00e1llok di Beowolf, l&#8217;espansione mineraria Per Geijer della LKAB a Giron e le linee elettriche da 420 kV), anche la &#8220;miniera di Nussir&#8221; \u00e8 ancora vulnerabile. La sua realizzazione dipende ancora da fondi che mancano e da infrastrutture incomplete o inesistenti. Quindi, mentre qualsiasi forma di attacco indebolisce la piena realizzazione di questi progetti, il successo di uno di essi aprir\u00e0 la porta a molte altre appropriazioni di terre e al completamento dell&#8217;espansione coloniale suprematista bianca della Norvegia e dell&#8217;Europa nel continente.<br><br><br>Nel caso di Riehpovuotna, possiamo gi\u00e0 notare come Nussir ASA aspiri a seguire le orme di LKAB a Giron, nella regione di S\u00e1pmi occupata dalla Svezia, dove un intero villaggio \u00e8 stato trasformato in un incubo aziendale: a causa dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria il centro della citt\u00e0 e diverse abitazioni hanno dovuto essere trasferite a causa del cedimento del terreno e i pascoli delle renne sono andati perduti. Attualmente, Nussir ASA sta esplorando il potenziale dei giacimenti di platino e palladio per ampliare l&#8217;attuale progetto minerario a tutta la regione. Per aumentare la propria influenza e assicurarsi il controllo futuro sui territori, Nussir ASA ha anche in programma di finanziare startup locali (come Alessa AS, vedi obiettivi sotto) e proprietari di immobili.<br><br><br>TUTTAVIA: per realizzare le proprie fantasie coloniali, Nussir ASA ha ancora bisogno di acquisire fondi e prender\u00e0 una decisione definitiva sugli investimenti nel marzo del 2026. La societ\u00e0 sar\u00e0 quotata al NASDAQ nell&#8217;aprile del 2026, rendendo le sue azioni disponibili per l&#8217;acquisto sul mercato azionario anche nel tantativo di garantirsi capitali e finanziamenti. In breve, le infrastrutture del colonialismo odierno vengono costruite e finanziate ora e devono quindi essere attaccate ora. Questo \u00e8 il motivo per cui sollecitiamo azioni da intraprendere tra gennaio e marzo, anche se sar\u00e0 necessaria una pressione prolungata per scoraggiare il futuro estrattivismo nella regione.<br><br><br>4. BREVE STORIA DI S\u00c1MI<br><br><br>I S\u00e1mi sono il popolo indigeno che, insieme ad altre minoranze, abita la regione di S\u00e1pmi da diverse migliaia di anni. Oggi, S\u00e1pmi comprende vaste aree nella parte settentrionale della Norvegia, della Svezia, della Finlandia e della penisola di Kola, in Russia.<br><br><br>Le attivit\u00e0 tradizionali dei S\u00e1mi comprendono principalmente l&#8217;allevamento delle renne, la pesca e la caccia, e dipendono dall&#8217;accesso a vaste aree, con le quali persiste un rapporto di reciprocit\u00e0 e non di sfruttamento. Per centinaia di anni, queste attivit\u00e0 tradizionali sono state sottoposte a una pressione costante a causa del furto e della distruzione di terreni, dovuti alla costruzione di nuove abitazioni, strade, linee elettriche, parchi eolici, centrali idroelettriche, centri dati, citt\u00e0, strutture turistiche, ecc.<br>I coloni hanno storicamente attaccato con violenza gli S\u00e1mi e le altre minoranze, minacciando il loro stile di vita tradizionale attraverso l&#8217;indottrinamento religioso e l&#8217;assimilazione, gli insediamenti forzati, il furto di bambini, la sterilizzazione forzata, la schiavit\u00f9 e l&#8217;introduzione di economie capitalistiche che li hanno spinti verso modi di vivere sempre pi\u00f9 &#8220;moderni&#8221;. Questa \u00e8 la sgradevole verit\u00e0 che tendiamo a dimenticare quando pensiamo ai collegi nordamericani di Turtle Island o alle piantagioni di gomma e parliamo di colonialismo. I S\u00e1mi affrontano un&#8217;oppressione multiforme che presenta molti aspetti meritevoli di attenzione.<br><br><br>Questo testo, tuttavia, si concentrer\u00e0 sugli aspetti materiali dell&#8217;espansione coloniale e sullo sfruttamento accelerato che viene imposto attraverso le cooperazioni multinazionali e i loro &#8220;processi democratici&#8221; per estrarre risorse dalla terra in nome della &#8220;Transizione Verde&#8221;.<br><br><br>5. CAPITALISMO \u201cVERDE\u201d A S\u00c1PMI<br><br><br>Situata sui territori ancestrali di diverse comunit\u00e0 S\u00e1mi, la \u201cminiera di Nussir\u201d render\u00e0 impossibile continuare le pratiche tradizionali S\u00e1mi. \u00c8 interessante notare che il nome stesso dell&#8217;azienda incarna il furto e la violenza coloniale, poich\u00e9 &#8220;Nussir&#8221; \u00e8 il nome tradizionale in sami della montagna che le macchine e la dinamite della Nussir ASA stanno attualmente divorando.<br><br><br>Questo progetto rappresenta dunque l&#8217;ultima, ma non l&#8217;unica, manifestazione dell&#8217;espansione coloniale suprematista bianca della Norvegia e dell&#8217;Europa che si sta svolgendo proprio davanti ai nostri occhi nella regione di S\u00e1pmi. Tutti questi progetti sono collegati dal fatto di essere infrastrutture critiche di estrazione, necessarie per alimentare la cosiddetta &#8220;transizione verde&#8221;.<br><br><br>Quello che sta succedendo a Riehpvovuotna \u00e8 l&#8217;ennesimo esempio raccapricciante che dovrebbe chiarire una volta per tutte che le cosiddette tecnologie per l&#8217;energia rinnovabile sono in realt\u00e0 realizzate con materiali provenienti da fonti non rinnovabili e prodotte con macchinari ad alta potenza alimentati da combustibili fossili. Ci rifiutiamo di chiamarle &#8220;fattorie&#8221; eoliche o solari. Ci rifiutiamo di chiamarle &#8220;foreste&#8221;. Si tratta di industrie coloniali, fabbriche e piantagioni. L&#8217;energia eolica, solare e da biomasse sono solo nuovi modi per mantenere la morsa mortale della civilt\u00e0 industriale sul mondo. Come prodotti accattivanti e ben commercializzati, danno l&#8217;illusione di un cambiamento, ma in realt\u00e0 alimentano una societ\u00e0 che si nutre della distruzione dei modi di vita ancestrali. La domanda globale di &#8220;energia verde&#8221; non porta a un minor consumo, ma piuttosto a un&#8217;espansione dell&#8217;uso complessivo di energia e alla necessit\u00e0 di estrarre incessantemente minerali critici. \u00c8 una corsa al primato, e quindi la \u201ctransizione verde\u201d \u00e8 una guerra per procura militarizzata combattuta tra potenti Stati nazionali per il controllo delle infrastrutture energetiche e dell&#8217;economia mondiale. Nei fatti per\u00f2 questi progetti estrattivisti incontrano ovunque attacchi e resistenze. Ci rifiutiamo di lasciare che S\u00e1pmi sia un bersaglio facile.<br><br><br>6. STORIA DELLA RESISTENZA A RIEHPOVUOTNA<br><br><br>La regione di Riehpovuotna ha una lunga storia di resistenza contro questo e altri progetti simili ed \u00e8 stata particolarmente influenzata dalle grandi proteste contro la centrale idroelettrica di \u00c1lt\u00e1 negli anni &#8217;70 e &#8217;80.<br><br><br>Da queste lotte \u00e8 nato un movimento autonomo che ha adottato lo slogan di resistenza S\u00e1mi &#8220;\u010cSV!&#8221;. (\u010c\u00e1jet S\u00e1mi Vuoi\u014b\u014ba!\/\u201cMostra lo spirito S\u00e1mi!\u201d) e che vorrebbe riappropriarsi delle lingue, della cultura e della terra sottratte attraverso la colonizzazione. Ci\u00f2 ha portato a una serie di riforme sociali, come gli investimenti statali nella produzione culturale e la creazione dei Parlamenti Sami, tra le altre forme di &#8220;riconoscimento&#8221;, sebbene senza quella trasformazione materiale necessaria per porre fine a secoli di espropriazione.<br>Le attivit\u00e0 minerarie nella contea di Finnmark risalgono almeno al 1826, quando fu aperta la prima miniera a Riehpovuotna nel 1905. Dal 1972 al 1979, la compagnia mineraria Folldal Verk promise ricchezze alla comunit\u00e0, solo per chiudere otto anni dopo lasciando dietro di s\u00e9 una montagna sfregiata, renne malate e residui tossici nel fiordo che avvelenarono i pesci, causandone la deformit\u00e0. I piani attuali prevedono, ancora una volta, di scaricare due milioni di tonnellate di rifiuti minerari all&#8217;anno in un fiordo protetto perch\u00e9 habitat del salmone.<br><br><br>Sebbene nel corso delle generazioni siano state intraprese azioni pi\u00f9 aggressive per opporsi al colonialismo scandinavo, per molto tempo il popolo S\u00e1mi ha cercato di seguire le vie legali coloniali e i \u201cprocessi democratici\u201d. Ci\u00f2 ha comportato colloqui con politici e aziende, azioni pacifiche e cause legali attraverso il sistema giudiziario. Tutto ci\u00f2 che hanno ottenuto sono stati compromessi deboli e un&#8217;istituzione governativa incaricata di documentare la &#8220;verit\u00e0&#8221; sugli orribili errori commessi dallo Stato norvegese e di suggerire modi per una riconciliazione superficiale, mentre la colonizzazione materiale continua come prima, se non addirittura accelerando. Nel caso Fosen, la Corte Suprema norvegese ha stabilito che la centrale eolica ha distrutto i tradizionali pascoli delle renne e violato i diritti umani. Tuttavia, la centrale \u00e8 ancora in funzione e non c&#8217;\u00e8 alcuna intenzione di smantellarla. Come affermato dall&#8217;ex presidente del Parlamento Sami norvegese, Aili Keskitalo, questi processi sono concepiti intenzionalmente come una forma di distrazione senza fine, attraverso la quale &#8220;possono ucciderci con il dialogo&#8221;.<br><br><br>Questo invito all&#8217;azione mira a diversificare e andare oltre l&#8217;approccio dogmatico dell&#8217;ambientalismo liberale, sostenuto dallo Stato, dalle ONG, dalle organizzazioni no profit e da altri attori correlati. C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 un forte desiderio di ampliare e diversificare la resistenza che sta emergendo tra i S\u00e1mi, la popolazione locale non indigena e altri sostenitori. Dobbiamo far rifiorire la nostra immaginazione su ci\u00f2 che \u00e8 possibile, necessario e legittimo per fermare questa espansione coloniale in tutte le sue dimensioni. Abbiamo bisogno di questa immaginazione perch\u00e9 non possiamo abbattere la casa del colonizzatore con i suoi stessi strumenti. Se vogliamo fare pi\u00f9 che semplici ammaccature alla macchina colonialista &#8220;verde&#8221;, dobbiamo intrecciare una pluralit\u00e0 di approcci e tessere una rete di affinit\u00e0, tattiche e attacchi. Dobbiamo combattere con i mezzi che ciascuno di noi ritiene pi\u00f9 adeguati e usare la nostra creativit\u00e0, le nostre capacit\u00e0 e la nostra esperienza. Contro investitori, appaltatori, infrastrutture, politici, attrezzature e macchinari. La resistenza contro la \u201cminiera di Nussir\u201d \u00e8 (o dovrebbe essere) resistenza contro la supremazia bianca e lo Stato coloniale dei coloni. Altrimenti, come pu\u00f2 avere successo se agisce esclusivamente entro i limiti e le leggi stabiliti dal sistema coloniale?<br><br><br>7. CHI SIAMO \u201cNOI\u201d?<br><br><br>Questo comunicato \u00e8 stato redatto da un gruppo informale di persone. Alcuni di noi, che hanno deciso di scriverlo, non sono indigeni, altri lo sono. Alcuni di noi si identificano come anarchici. Tutti noi condividiamo il desiderio di smantellare i sistemi di dominio e distruzione, come quelli attualmente in atto nel saccheggio coloniale in S\u00e1pmi.<br><br><br>Abbiamo trovato le nostre ragioni per agire e invitiamo il lettore a fare lo stesso. Quando la nostra lotta \u00e8 radicata nelle relazioni con la terra, con le persone pi\u00f9 colpite e con i regni spirituali, tende a manifestarsi come una resistenza rispettosa e piena d&#8217;amore; al contrario, le lotte radicate esclusivamente nella politica o nel piacere per la distruzione spesso perdono la loro capacit\u00e0 liberatoria.<br><br><br>Non desideriamo parlare a nome di tutto il popolo S\u00e1mi, n\u00e9 idealizzare lo stile di vita indigeno, n\u00e9 strumentalizzare le loro lotte per i nostri scopi. Sosteniamo le rivendicazioni di autonomia e libert\u00e0 del popolo S\u00e1mi e cerchiamo di comprendere e riconoscere una storia che \u00e8 stata cancellata o che si \u00e8 cercato di cancellare. Speriamo e ci impegniamo per la collaborazione, l&#8217;incontro e il rispetto reciproco come complici nell&#8217;opposizione a questo continuo estrattivismo violento e alla distruzione insaziabile. In parole povere, crediamo che dovremmo lavorare tutti nsieme perch\u00e9 la liberazione di ciascuno \u00e8 intrecciata a quella degli altri.<br><br><br>Per ulteriori informazioni sulla critica indigena e anarchica dell&#8217;attivismo, consultare la nostra sezione risorse.<br><br><br>8. RISORSE AGGIUNTIVE &amp; LINKS<br><br><br><strong>Riflessioni strategiche su diversit\u00e0 e attacco<\/strong><br><br><br>&#8211; Peter Gelderloos, The Failure of Non-Violence<br><a href=\"https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/peter-gelderloos-the-failure-of-nonviolence\">https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/peter-gelderloos-the-failure-of-nonviolence<\/a><br><br><br>&#8211; Targets that exist Everywhere <a href=\"https:\/\/ia903104.us.archive.org\/24\/items\/ZineArchive\/Targets_That_Exist_Everywhere-Read.pdf\">https:\/\/ia903104.us.archive.org\/24\/items\/ZineArchive\/Targets_That_Exist_Everywhere-Read.pdf<\/a><br><br><br>&#8211; Z\u00fcndlappen, Targets that do not exist anywhere else <a href=\"https:\/\/archive.org\/download\/ZineArchive\/zundlappen-README.pdf\">https:\/\/archive.org\/download\/ZineArchive\/zundlappen-README.pdf<\/a><br><br><br><strong>Lotte da cui trarre ispirazione<\/strong><br><br><br>-Against the North Bothnia Line in Swedish-occupied S\u00e1pmi <a href=\"https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/anonymous-train-to-nowhere\">https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/anonymous-train-to-nowhere<\/a><br><br><br>-Swedish Northvolt in Mont\u00e9r\u00e9gie (German):<br><a href=\"https:\/\/switchoff.noblogs.org\/post\/2024\/05\/07\/doppelter-angriff-auf-geplante-batteriefabrik\/#more-940\">https:\/\/switchoff.noblogs.org\/post\/2024\/05\/07\/doppelter-angriff-auf-geplante-batteriefabrik\/#more-940<\/a><br><a href=\"https:\/\/switchoff.noblogs.org\/post\/2024\/01\/29\/sabotage-auf-dem-northvolt-gelaende-bewaffnung-des-waldes\/\">https:\/\/switchoff.noblogs.org\/post\/2024\/01\/29\/sabotage-auf-dem-northvolt-gelaende-bewaffnung-des-waldes\/<\/a><br><br><br>&#8211; Against the Lithium mines in Barroso (Portuguese)<br><a href=\"https:\/\/www.jornalmapa.pt\/2023\/11\/20\/desastres-ambientais-conflitos-e-corrupcao-minas-nao\/\">https:\/\/www.jornalmapa.pt\/2023\/11\/20\/desastres-ambientais-conflitos-e-corrupcao-minas-nao\/<\/a><br><a href=\"https:\/\/barrososemminas.org\/\">https:\/\/barrososemminas.org\/<\/a><br><br><br>&#8211; NO TAV<br><a href=\"https:\/\/www.infoaut.org\/english\/a-short-intro-to-the-no-tav-movement\">https:\/\/www.infoaut.org\/english\/a-short-intro-to-the-no-tav-movement<\/a><br><a href=\"https:\/\/www.notav.info\/\">https:\/\/www.notav.info\/<\/a><br><br><br>&#8211; No Al Tren Maya solidarity action in Berlin<br><a href=\"https:\/\/actforfree.noblogs.org\/2022\/04\/01\/berlin-germany-sabotage-of-rail-traffic-against-tesla-the-war-and-the-tren-maya\/\">https:\/\/actforfree.noblogs.org\/2022\/04\/01\/berlin-germany-sabotage-of-rail-traffic-against-tesla-the-war-and-the-tren-maya\/<\/a><br><a href=\"https:\/\/actforfree.noblogs.org\/2024\/03\/14\/berlin-germany-sabotage-of-a-high-voltage-pylon-brings-tesla-factory-to-a-standstill\/\">https:\/\/actforfree.noblogs.org\/2024\/03\/14\/berlin-germany-sabotage-of-a-high-voltage-pylon-brings-tesla-factory-to-a-standstill\/<\/a><br><a href=\"https:\/\/actforfree.noblogs.org\/2022\/11\/23\/athensgreece-taking-responsibility-against-the-war-industry-by-anarchists\/\">https:\/\/actforfree.noblogs.org\/2022\/11\/23\/athensgreece-taking-responsibility-against-the-war-industry-by-anarchists\/<\/a><br><br><br><strong>Sull\u2019essere un* complice non-indigen<\/strong>*<br><br>&#8211; Settlers on the red road, Tawinikay<br><a href=\"https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/tawinikay-settlers-on-the-red-road\">https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/tawinikay-settlers-on-the-red-road<\/a><br><br><br>&#8211; Accomplices Not Allies, Indigenous Action<br><a href=\"https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/indigenous-action-accomplices-not-allies\">https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/indigenous-action-accomplices-not-allies<\/a><br><br><br>&#8211; Water falling on Granite <a href=\"https:\/\/archive.org\/download\/zines-eco-defense\/Water_Falling_on_Granite.pdf\">https:\/\/archive.org\/download\/zines-eco-defense\/Water_Falling_on_Granite.pdf<\/a><br><br><br><strong>Sulle lotte del popolo S\u00e1mi<\/strong><br><br><br>&#8211; Information about the Nussir case (Norwegian)<br><a href=\"https:\/\/nussir.info\/\">https:\/\/nussir.info\/<\/a><br><br><br>&#8211; Liberating S\u00e1pmi: Indigenous Resistance in Europe\u2019s Far North, Gabriel Kuhn, PM Press, 2020<br><br><br>&#8211; No mine in G\u00e1llok: Ecocide and colonialism in Swedish-occupied S\u00e1pmi, Kolonierna.se 2023 <a href=\"https:\/\/kolonierna.se\/gallokbooklet\/\">https:\/\/kolonierna.se\/gallokbooklet\/<\/a><br><br><br>&#8211; \u201cYou Can Kill Us with Dialogue:\u201d Critical Perspectives on Wind Energy Development in a Nordic-Saami Green Colonial Context, Eva Fjellheim, <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/journal\/Human-Rights-Review-1874-6306\/publication\/369172420_You_Can_Kill_Us_with_Dialogue_Critical_Perspectives_on_Wind_Energy_Development_in_a_Nordic-Saami_Green_Colonial_Context\/links\/640d416b315dfb4cce723ccd\/You-Can-Kill-Us-with-Dialogue-Critical-Perspectives-on-Wind-Energy-Development-in-a-Nordic-Saami-Green-Colonial-Context.pdf\">https:\/\/www.researchgate.net\/journal\/Human-Rights-Review-1874-6306\/publication\/369172420_You_Can_Kill_Us_with_Dialogue_Critical_Perspectives_on_Wind_Energy_Development_in_a_Nordic-Saami_Green_Colonial_Context\/links\/640d416b315dfb4cce723ccd\/You-Can-Kill-Us-with-Dialogue-Critical-Perspectives-on-Wind-Energy-Development-in-a-Nordic-Saami-Green-Colonial-Context.pdf<\/a><br><br><br>&#8211; Decolonize S\u00e1pmi Infotour<br><a href=\"https:\/\/decolonizingsapmitour.noblogs.org\/resourcen\/\">https:\/\/decolonizingsapmitour.noblogs.org\/resourcen\/<\/a><br><br><br><strong>Su menzogne verdi e attivismo<\/strong><br><br><br>&#8211; Kolonial Infrastruktur (website with information about many of the colonial projects in Swedish-occupied S\u00e1pmi) <a href=\"https:\/\/kolonialinfrastruktur-noblogs-org.translate.goog\/norrbotniabanan\/?_x_tr_sl=auto&amp;_x_tr_tl=en&amp;_x_tr_hl=en-US&amp;_x_tr_pto=wapp\">https:\/\/kolonialinfrastruktur-noblogs-org.translate.goog\/norrbotniabanan\/?_x_tr_sl=auto&amp;_x_tr_tl=en&amp;_x_tr_hl=en-US&amp;_x_tr_pto=wapp<\/a><br><br><br>&#8211; The \u2018Green\u2019 Farce &#8211; Everywhere and Nowhere Else, Anonymous &amp; Return Fire <a href=\"https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/anonymous-return-fire-the-green-farce-everywhere-nowhere-else\">https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/anonymous-return-fire-the-green-farce-everywhere-nowhere-else<\/a><br><br><br>&#8211; Give Up Activism Zine<br><a href=\"https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/andrew-x-give-up-activism\">https:\/\/theanarchistlibrary.org\/library\/andrew-x-give-up-activism<\/a><br><br><br>&#8211; This System Is Killing Us, Xander Dunlap<br><a href=\"https:\/\/www.plutobooks.com\/product\/this-system-is-killing-us\/\">https:\/\/www.plutobooks.com\/product\/this-system-is-killing-us\/<\/a><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Duk Dig, 20 01 2026 Questo \u00e8 un appello globale all&#8217;azione contro la miniera di rame attualmente in costruzione a Riehpovuotna (chiamata &#8220;Repparfjord&#8221; dai colonizzatori) nella regione occupata di S\u00e1pmi, in Norvegia. 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